Da Nord a Sud, l’associazione Borghi più belli d’Italia incorona ben dieci nuovi piccoli comuni in dieci diverse Regioni italiane. Ecco quali sono.
Ci sono delle new entry tra i Borghi più belli d’Italia. L’associazione ha annunciato ufficialmente dieci nuove località che entrano a far parte di questa prestigiosa rete. Con questi nuovi borghi, il totale sale a 371, consolidando l’impegno dell’associazione nel valorizzare l’Italia meno conosciuta, quella dei piccoli centri ricchi di storia, cultura e bellezza.
Da Nord a Sud, in altrettante dieci diverse Regioni della nostra Penisola, scopriamo quali sono i nuovi Borghi più belli d’Italia.
Borghi più belli d’Italia: le 10 new entry
Dopo un rigoroso processo di certificazione che prevede la valutazione di ben 72 parametri, l’Associazione I Borghi più belli d’Italia ha annunciato l’ingresso di dieci nuove località. Questi borghi, scelti per il loro straordinario patrimonio artistico, storico, culturale e paesaggistico, rappresentano dieci diverse Regioni italiane, coprendo così tutta la Penisola.
Il processo di selezione tiene conto non solo della bellezza e della storia di ogni borgo, ma anche della sostenibilità e dell’impegno nella tutela dell’ambiente, nei servizi per i residenti e nella qualità dell’accoglienza turistica.
Ecco i nuovi ingressi che arricchiscono la rete, ciascuno con il suo fascino unico:
- Rassa (Vercelli), Piemonte;
- Bagolino (Brescia), Lombardia;
- Bertinoro (Forlì-Cesena), Emilia Romagna;
- Mulazzo (Massa-Carrara), Toscana;
- Ripatransone (Ascoli Piceno), Marche;
- Scheggino (Perugia), Umbria;
- Capranica Prenestina (Roma), Lazio;
- Introdacqua (L’Aquila), Abruzzo;
- Forza D’Agrò (Messina), Sicilia;
- Gravina in Puglia (Bari), Puglia (come Borgo Ospite 2025-2027).
Cosa significa essere tra i Borghi più belli d’Italia
Con i dieci nuovi ingressi, l’Associazione I Borghi più belli d’Italia raggiunge quota 371 borghi certificati, confermando il suo impegno nella valorizzazione delle piccole eccellenze del territorio. Ogni borgo ammesso supera un rigoroso processo di certificazione, riconosciuto dalla norma ISO 9001, che ne garantisce qualità e autenticità.
L’interesse per entrare nella rete rimane alto, con circa un migliaio di Comuni in attesa di essere valutati. L’ammissione è riservata a località con meno di 15.000 abitanti (e non più di 2.000 nel borgo storico), sebbene eccezioni come Gravina in Puglia permettano l’ingresso temporaneo come “Borgo Ospite”.
Questo riconoscimento è un’opportunità unica per i Comuni, poiché favorisce lo sviluppo economico e turistico del luogo, ma richiede anche un forte impegno nel mantenere gli standard elevati della rete. La selezione rigorosa garantisce qualità per i visitatori e incentiva tutti i borghi, inclusi quelli non ammessi, a migliorare accoglienza e qualità della vita, incentivando al contempo il turismo sostenibile.








