L’ultimo Report della IESE Business School ha stilato l’elenco aggiornato delle smart city più all’avanguardia del mondo. Ecco la classifica delle prime dieci: ben sei si trovano in Europa.

L’indice sulle città più intelligenti del mondo si è aggiornato: il Report IESE Cities in Motion della IESE Business School elenca le smart city (cosa sono? leggi qui) più innovative e sostenibili del 2022, in cui la tecnologia e l’ambiente si integrano per permettere un miglioramento della qualità della vita cittadina e uno sviluppo sostenibile. Si parte dall’Europa, si arriva in America e si tocca anche l’Asia: scopriamo subito quali sono le prime dieci in classifica.

La classifica delle smart city nel mondo

Numerosi progetti sono stati implementati in varie smart city che hanno permesso a città quali Singapore, Oslo, Londra, Copenaghen e New York di rientrare nella top ten delle realtà urbane più all’avanguardia del mondo in fatto di sostenibilità ambientale e tecnologia applicata. Anche nel 2022 queste città riconfermano la loro posizione e si vanno ad affiancare ad altre, che in egual modo non peccano di certo per le innovazioni legate al benessere dell’uomo e dell’ambiente.

L’ottava edizione del Report IESE Cities in Motion ha preso in esame 182 città in 92 Paesi e le ha analizzate sulla base di 114 criteri che tengono conto di diversi fattori, come la mobilità, la governance, la sostenibilità ambientale e la qualità della vita. Ecco quali sono le prime dieci al mondo nel 2022.

Londra, carbon-neutral entro il 2050

Londra, carbon-neutral entro il 2050

Al primo posto si attesta la capitale del Regno Unito grazie all’ottimo punteggio ottenuto su capitale umano, profilo internazionale, governance e urbanistica. Qualche anno fa il sindaco londinese Sadik Khan ha introdotto la Smarter London Together Roadmap, un piano di riforma pubblico che punta alla condivisione dei dati, alla realizzazione di infrastrutture all’avanguardia e all’introduzione di sistemi tecnologici intelligenti negli ambiti della vita urbana.
Oltre a questo, Londra ha preso punti anche per la sua florida economia: nel suo territorio si trovano un terzo di tutte le start-up europee con a capo una sola persona (che valgono, ciascuna, almeno un miliardo di dollari) e più di 46.000 imprese tecnologiche, di cui 750 impegnate sul fronte dell’intelligenza artificiale. Tutte insieme contano 240.000 lavoratori e producono redditi per 44 miliardi di sterline, contribuendo ad aumentare l’occupazione e il numero di imprese.
Inoltre, anche sul fronte sostenibilità la capitale inglese non è da meno: l’obiettivo è dar vita a una metropoli green e moderna tramite la riqualificazione delle infrastrutture e l’avvio di progetti di mobilità sostenibile.
Oggi Londra è al primo posto anche in termini di smart mobility grazie all’efficientissima rete di trasporto pubblico e pedonale che permette facilmente di spostarsi a piedi, in bicicletta o con mezzi condivisi. In quanto agli obiettivi prefissati, la città non ha dubbi: entro il 2050 sarà carbon-neutral grazie agli ingenti investimenti attualmente sostenuti per creare maggiori posti di lavoro, tutelare l’ambiente e promuovere un nuovo modello di sviluppo economico totalmente green.

New York, Midtown in motion e Big Belly

Subito dopo Londra in classifica troviamo New York, una città cosmopolita e in continua trasformazione, che ha ottenuto eccellenti risultati in ambito di economia locale, mobilità e trasporti.
Ad esempio, si è impegnata ad implementare la rete di sensori in tutta la città, a rimodernizzare le infrastrutture, a sensibilizzare i cittadini sulla questione idrica, e a posizionare cassonetti intelligenti alimentati a energia solare per i rifiuti e per la raccolta differenziata. Anche la burocrazia ne beneficia: sul sito web della città è possibile fare pagamenti, reclami, domande, controllare lo stato di servizi e tanto altro.
Inoltre l’amministrazione ha messo a disposizione dei cittadini l’app NYC 311 che fornisce utili informazioni su parcheggi, strutture pubbliche e raccolta dei rifiuti. Il sistema di illuminazione pubblica è stato per la maggior parte migliorato con sensori e luci LED, contribuendo a un notevole risparmio. rimanendo sul fronte informativo, anche la mobilità è notevolmente migliorata grazie a Midtown in Motion, un programma che consiste nell’installazione di numerosi sensori, lettori ottici e videocamere che monitorano il traffico sulle strade e permettono di intervenire immediatamente in caso di problemi. Sul fronte idrico, la città che non dorme mai ha introdotto il controllo intelligente sui contatori, riducendo il costo pro capite per il consumo dell’acqua.
E parlando di rifiuti, come non citare il Big Belly, un compattatore alimentato a energia solare molto capiente che avvisa gli operatori quando è il momento di svuotarlo? Sul fronte della qualità dell’aria, inoltre, sono state installate centraline che analizzano il livello di polveri sottili e inviano dati ogni 15 minuti.

Parigi, mobilità e Plan Climat

Parigi, mobilità e Plan Climat

La capitale francese si aggiudica il terzo posto nella classifica IESE per aver migliorato le infrastrutture utili alla mobilità e aver introdotto il bike sharing cittadino.
Inoltre, negli ultimi dieci anni (grazie al Plan Climat, un piano strategico per il clima adottato dalla città per la prima volta nel 2007), Parigi ha diminuito l’impronta di carbonio del 20% e ridotto le emissioni di gas serra del 25%.
Anche in vista delle prossime Olimpiadi che si terranno alla Ville Lumière, Parigi si sta attivando su diversi fronti per diventare sempre più una smart city, tramite azioni mirate sulla mobilità e l’implementazione di tecnologie intelligenti nella quotidianità urbana, come panchine intelligenti, lampioni connessi e un innovativo sistema di trasporto sulle acque della Senna con imbarcazioni elettriche. L’obiettivo finale è la riduzione delle emissioni locali del 100%, e di questo passo possiamo essere certi che Parigi ci arriverà molto vicino.

Tokyo, tecnologia sostenibile e benessere dei cittadini

Tokyo, tecnologia sostenibile e benessere dei cittadini

Al quarto posto rientra la capitale del Giappone, una delle città più in fermento a livello mondiale sia in termini di tecnologia che di approccio umano. La città sta facendo grandi investimenti per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e ridurre i gas serra dell’80% entro il 2050, tramite una costante attenzione verso l’idrogeno che, si prevede, sarà il carburante di tutti i futuri mezzi di trasporto di Tokyo.
La nuova strategia di policy adottata dal Governo dopo lo tsunami del 2011 si è incentrata sul cittadino, dando maggior peso ai bisogni e al benessere delle persone tramite l’implementazione di una tecnologia sostenibile che permette di migliorare la vita degli abitanti nel contesto urbano. Un esempio è Fujusawa Sustainable Smart Town, un centro abitato a sud-ovest di Tokyo con 3.000 residenti che si alimenta totalmente con energia rinnovabile e abbatte in maniera drastica le emissioni di CO2, migliorando di conseguenza anche la salute e il benessere dei cittadini.

Berlino, innovazione e rete dei trasporti

La Berlin Hauptbahnhof, Germania

Berlino si aggiudica il quinto posto tra le dieci smart city più innovative del mondo, soprattutto grazie all’enorme intervento di miglioramento delle infrastrutture cittadine e del trasporto pubblico.
Con l’inaugurazione di CityLAB Berlin, un laboratorio sperimentale finanziato dallo Stato nel 2019 per la costituzione di nuove imprese tecnologiche, la capitale tedesca è riuscita a concentrare nel suo territorio un notevole numero di start-up straniere che operano sul fronte delle innovazioni, attirate anche dalla qualità di vita elevata e dall’attenzione verso lo sviluppo sostenibile.
Berlino è impegnata anche sul fronte della mobilità sostenibile con investimenti che sfiorano i 2 miliardi di dollari all’anno, che prevedono interventi significativi per ampliare la rete dei trasporti su rotaia del 28% entro il 2035 e rimodernare le vecchie linee ferroviarie, con l’obiettivo di ridurre al massimo le emissioni nocive. Anche per questo, la città si è impegnata a sostituire tutti gli autobus pubblici tradizionali con autobus elettrici entro il 2030.

Washington, tutela del consumo energetico

Washington, tutela del consumo energetico

Dopo New York, un’altra città americana si fa spazio nella top 10 delle smart city mondiali: Washington DC ha messo in campo strategie sostenibili per migliorare l’esperienza cittadina e tutelare il consumo energetico implementando un sistema smart di gestione rifiuti, una rete di lampioni intelligenti e il Wi-Fi pubblico gratuito.
Inoltre, la città verrà presto presa come punto di riferimento per le imprese che investono nelle consegne autonome: nelle strade di Washington, infatti, è facile vedere dei piccoli robot (ancora in fase di test) che fanno consegne in ristoranti e bar, semplificando la mobilità di settore e riducendo le emissioni.

Singapore, infrastrutture sostenibili e consegne con i droni

Sensori, app e (tantissimi) dati. Ecco perché Singapore è una Smart Nation

Al settimo posto della classifica si inserisce Singapore, la città-stato che nel 2014 ha lanciato l’iniziativa Smart Nation, che ha permesso la transizione della città verso un futuro altamente tecnologico e sostenibile.
Tra le sperimentazioni quotidiane portate avanti dalla collaborazione tra Governo e imprese private per sviluppare servizi digitali sempre più rapidi e intelligenti troviamo nuovi sistemi di monitoraggio del traffico, sofisticati programmi di analisi dati e piattaforme digitali per la gestione di ogni settore economico, da quello medico a quello commerciale.
La mobilità sostenibile è, però, il vero ingranaggio che muove l’economia di Singapore, perché fa muovere le persone in maniera efficace e intelligente. Tra gli obiettivi della città rientra la sostituzione delle automobili tradizionali con quelle a guida autonoma entro il 2025, connesse tra loro e con i semafori tramite sistemi di dialogo intelligente, che allertano anche del passaggio dei mezzi di soccorso. Oltre a promuovere una maggior sicurezza stradale con la guida autonoma, Singapore punta anche a investire sulle infrastrutture sostenibili, in primis integrando nuove fermate e stazioni di autobus e metropolitane che potranno essere facilmente raggiunte a piedi dall’80% dei cittadini.
Un altro progetto avveniristico al vaglio dell’amministrazione è la creazione di una rete aerea per i droni che recapiteranno pacchi e lettere. Per anziani e disabili, inoltre, la città sta progettando carrozzine self-driving che permettono di integrarsi più agevolmente e in maniera più sicura nel traffico cittadino. Ultimo aspetto ma non meno importante: il reparto sicurezza avrà accesso alla digitalizzazione delle informazioni e dei big data tramite l’adozione di sistemi di riconoscimento facciale per l’identificazione delle persone in banche e uffici pubblici.

Amsterdam, trasformazione digitale e guida autonoma

Alla scoperta del quartiere galleggiante e sostenibile di Amsterdam

Rifacciamo un salto in Europa e atterriamo ad Amsterdam, l’ottava smart city nella classifica mondiale ma una delle prime europee. Attraverso la piattaforma online Amsterdam Smart City, l’amministrazione è riuscita a mettere al centro dell’attenzione cittadina idee e progetti dedicati alla città, consentendo una collaborazione rapida e agile tra i vari soggetti coinvolti nella realizzazione di opere e infrastrutture migliorative (organismi pubblici, imprese e università).
L’obiettivo è sperimentare: la città vuole investire nella trasformazione digitale su tutti i fronti, dall’energia passando per l’acqua, l’aria e, non da ultimo, le persone. La vita cittadina ha fatto, così, un grande passo in avanti negli ultimi anni grazie all’introduzione della guida autonoma, i test sui droni, la creazione di quartieri sostenibili e l’ampliamento delle piste ciclabili, oltre all’integrazione di nuove strategie per la mobilità condivisa e la realizzazione di aree e-Hub.

Oslo, emissioni zero e veicoli industriali elettrici

Nono posto per Oslo, capitale della Norvegia, che da anni si pone l’obiettivo di rendere la città più sicura e intelligente. Tra gli interventi realizzati a questo scopo rientrano i cantieri a emissioni zero, un sistema di gestione rifiuti sostenibile e l’introduzione della mobilità elettrica. Il piano ambientale sviluppato dall’amministrazione prevede la riduzione delle emissioni di gas serra del 95% entro il 2030: per riuscire in questo intento, la città promuove l’utilizzo dei veicoli pubblici elettrici a scapito di quelli privati, vieta la circolazione nel centro città per i non residenti, incentiva l’utilizzo di biciclette e si impegna a sostituire entro il 2030 tutti gli autobus tradizionali con quelli elettrici.
Oslo punta anche a ridurre il traffico stradale, migliorando la sicurezza e riducendo le emissioni nocive: su questo aspetto sta lavorando anche per promuovere il trasporto pesante a basse emissioni, mettendo in atto la transizione verso i veicoli industriali elettrici.

Copenaghen, carbon-neutral entro il 2025

Sicurezza, sviluppo, qualità della vita, riduzione delle emissioni e valorizzazione delle aree verdi: questi sono gli obiettivi di Copenaghen, la smart city al decimo posto tra le città più intelligenti del mondo.
La capitale danese dal 2009 mira a diventare la prima capitale carbon neutral del mondo entro il 2025, e forse ci riuscirà: è ritenuta una delle città più all’avanguardia del mondo, con un’ottima economia ed eccellenti infrastrutture che permettono ai cittadini di spostarsi agevolmente in bicicletta o con gli efficientissimi mezzi pubblici elettrici. Per raggiungere questo ambizioso e importante obiettivo, Copenaghen si è attivata per ridurre i consumi energetici producendo per quanto possibile energia green e incentivando la popolazione a spostarsi a piedi e in bicicletta attraverso una rete di piste ciclabili che copre tutta la città.