Il 17 marzo si celebra la Festa dell’ Unità d’Italia, un viaggio attraverso storia, identità e simboli che hanno forgiato la nazione.

Questa giornata rappresenta un’opportunità straordinaria per immergersi nel profondo ricordo del 1861, partecipando a commemorazioni solenni e rendendo omaggio ai grandi protagonisti del Risorgimento. Attraverso eventi pensati per rievocare le tappe fondamentali e i momenti salienti che hanno segnato il percorso verso l’Unità d’Italia, si riflette sulla lotta, sul coraggio e sulla visione di coloro che hanno contribuito a forgiare l’identità nazionale italiana.

Storia dell’Unità Nazionale Italiana

Il 17 marzo rappresenta una pietra miliare nella storia d’Italia, essendo la data in cui, nel 1861, il paese si unificò sotto una singola bandiera, celebrando così l’Unità Nazionale. Questa giornata è dedicata alla memoria della proclamazione del Regno d’Italia e dell’incoronazione di Vittorio Emanuele II come suo primo re, eventi che ebbero luogo a Torino. Questi momenti sono simbolo dell’unificazione italiana, risultato di un processo lungo e complesso che trovò il suo culmine proprio in quel giorno storico. La ricorrenza è ufficialmente denominata “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera“, come indicato dal sito del governo italiano, evidenziando l’importanza non solo dell’unità ma anche dei simboli nazionali quali la Costituzione, l’inno e la bandiera, pilastri fondamentali dello stato italiano.

Il percorso verso l’unità nazionale fu contrassegnato da diverse fasi cruciali e da personaggi storici che vi contribuirono significativamente. Tra questi spicca Camillo Benso, Conte di Cavour, il cui ruolo fu determinante nel processo di unificazione, grazie anche al suo supporto segreto alla spedizione dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi. L’incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Teano, il 26 ottobre 1860, rappresentò un momento simbolico di questo processo. Le annessioni successive di regioni quali il Veneto, il Lazio, il Trentino-Alto Adige e la Venezia Giulia, insieme alla composizione dell’inno nazionale “Fratelli d’Italia” da parte di Goffredo Mameli, contribuirono a consolidare l’identità e l’unità italiana. La designazione del 17 marzo come giornata dell’unità riflette l’importanza di questi eventi nella consolidazione dell’Italia come nazione unica.

Le celebrazioni a Roma per la Festa dell’Unità d’Italia

Per quanto riguarda le celebrazioni generali dell’Unità d’Italia, è prassi comune che a Roma il governo italiano organizzi eventi commemorativi, come le deposizioni di corone d’alloro presso le tombe di figure chiave del Risorgimento italiano, tra cui Vittorio Emanuele II, Camillo Benso Conte di Cavour, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi, in luoghi significativi come il Pantheon e altri siti storici​​. Alcuni esponenti politici della maggioranza di governo hanno espresso la speranza di poter presto calendarizzare il 17 marzo come una festa nazionale, dedicata alla riflessione sull’importanza dell’unità e dell’identità nazionale, proponendo anche l’organizzazione di iniziative e incontri celebrativi in tutte le scuole​​.

Cosa vedere a Roma

Chi giunge a Roma in occasione della Festa dell’Unità Nazionale, può, anche un breve weekend, vivere un’avventura attraverso millenni di storia, arte e cultura. Dallo spirito fiero dell’antica Roma alle meraviglie del Rinascimento e del Barocco, ogni angolo della città narra storie di imperatori, artisti e santi che hanno lasciato un’impronta indelebile nel tempo. A Roma è possibile vivere esperienze indimenticabili anche in un lasso di tempo limitato e senza spendere un occhio della testa. Questo itinerario, perfetto per un fine settimana, permetterà di visitare alcune delle meraviglie di Roma, al primo posto tra le mete da turismo culturale:

  • Il Colosseo, simbolo dell’ingegnosità e della forza dell’antica Roma, imponente arena che fa ancora sentire il brivido dei giochi dei gladiatori;
  • Il Foro Romano, antiche rovine dove ogni pietra racconta una leggenda;
  • La Fontana di Trevi, un capolavoro del Barocco che incanta visitatori da tutto il mondo. Arrivati a Fontana di Trevi non bisogna dimenticare di lanciare una moneta per assicurarsi un ritorno a Roma;
  • I Musei Vaticani e la Cappella Sistina, una collezione d’arte dove la sublime bellezza degli affreschi di Michelangelo lascerà senza fiato;
  • La Basilica di San Pietro, punto di riferimento della cristianità, questa basilica è un trionfo dell’arte e dell’architettura, con la sua maestosa cupola che domina lo skyline romano.

Come arrivare a Roma in occasione della Festa dell’Unità d’Italia

Chi vorrà essere a Roma in occasione del 17 marzo 2024 ha a disposizione diversi modi per arrivarci, affidandosi all’app dei servizi di mobilità che garantisce viaggi confortevoli e senza sorprese, ovunque si vada:

In auto

  • Per chi arriva da Nord, la principale autostrada da utilizzare è l’A1, conosciuta anche come Autostrada del Sole. È una delle principali vie di comunicazione che collega Milano a Napoli, passando per Bologna, Firenze, e Roma. Giunti, poi, al Grande Raccordo Anulare, si segue la segnaletica;
  • Per chi parte da Sud, l’autostrada principale rimane l’A1 se si proviene dalla direzione di Napoli. Dopo Napoli, si continua sull’A1 direzione nord, verso Roma. Chi proviene dalla costa adriatica, trova conveniente l’A14 (Autostrada Adriatica), che va da Taranto a Bologna, dove poi ci si connette all’A1 direzione Roma.

In treno

Queste le stazioni principali stazioni:

  • Roma Termini, centro nevralgico della città, incrocio delle linee metro A e B;
  • Roma Tiburtina, importante per i treni ad alta velocità e la metro;
  • Altre stazioni sono Roma Ostiense, Roma San Pietro, Roma Tuscolana, e Roma Trastevere; ciascuna fornisce collegamenti regionali e suburbani.

In aereo

Roma è servita da due aeroporti principali:

In autobus

Una rete di linee autobus collega Roma a numerose altre città italiane, con la stazione Tiburtina che funge da principale capolinea e punto di accesso al centro città tramite metropolitana o altri mezzi pubblici.

Una volta in città ci si può spostare comodamente con la metropolitana o con i mezzi di micromobilità elettrica in sharing (monopattini ed e-bike).