Sono iper-popolate ma semi sconosciute: in giro per il mondo esistono metropoli abitate da milioni di persone ignorate dalle rotte del turismo tradizionale e che rappresentano destinazioni di viaggio tutte da scoprire. Dalla vivace e colorata Chennai alla stravagante e scintillante Chongqing, ecco cosa hanno da offrire 5 tra le più particolari.

Da sempre in Armenian Street il caos inizia già di primo mattino. Ma l’intenso viavai dei mercanti armeni che alla fine del 1700 vendevano sete, gemme e spezie dagli aromi pungenti e vivaci, oggi è stato sostituito dall’affollato percorrere di moto, camion, auto-rickshaw gialli e dalla frenesia della quotidianità.

La strada fa parte del centro storico di Chennai, in India. Una metropoli le cui origini ancestrali si dipanano in un intricato crocevia di dinastie e imperi, santi, esploratori e colonizzatori. La località, come alcune poche altre sparse per il mondo, fa parte di quel ristretto gruppo di megalopoli, ossia di centri urbani con oltre dieci milioni di abitanti, che riescono a passare inosservate ai più.

Una tipica strada di Chennai, in India

Uniche nel loro genere e in grado di riserbare notevoli sorprese ai viaggiatori intraprendenti, ecco cosa vedere e scoprire nelle cinque tra le più enigmatiche e affascinanti da visitare.

Luanda e il mistero del Palazzo di Ferro

Un fatale naufragio, un’architettura insolita e un destino incerto sono gli ingredienti del mistero che circonda il Palacio de Ferro, l’enigmatico palazzo giallo che si erge tra i palazzoni di Luanda, in Angola. In stile ottocentesco con dettagli eclettici e orientaleggianti, molti la considerano una creazione subsahariana dell’ingegnere Auguste Eiffel, già padre dell’omonima torre di ferro simbolo di Parigi. Se sia vero non si sa. È certo, però, che l’edificio doveva essere eretto sull’isola del Madagascar e solo l’affondamento della nave francese che lo trasportava in pezzi lungo le coste angolesi ne cambiò le sorti.

Il palazzo di ferro a Luanda
Il Palazzo di ferro nel centro di Luanda | Credit: Zorglub

Ma la costruzione non è l’unica particolarità di questa metropoli da quasi 9 milioni di abitanti. Terza città di lingua portoghese più grande al mondo dopo Rio de Janeiro e San Paolo, la località affacciata sull’Oceano Atlantico offre diverse attrazioni.  Come la Fortezza di São Miguel, edificata dai portoghesi nel 1576, da cui si può godere di una vista unica sulla città;  il Museu da Moeda; il porto e le spiagge, le cui acque vantano una ricca biodiversità marina.

Il Museo da Moneda a Luanda

Attenzione però: Luanda è tra le capitali più costose al mondo e una cena può costare anche 200 euro a persona. Prima di prenotare svaghi e servizi, meglio prima controllare i prezzi.

Il lungomare nella baia di Luanda

Chongqing, la città della metro-palazzo

Difficile immaginare una metropolitana che attraversa un palazzo. Eppure la Linea 2 della metro di Chongqing, nel sud-est della Cina, scorre in un condominio di 19 piani, con tanto di fermata. Tra il sesto e l’ottavo piano si trova infatti Liziba, una delle 25 stazioni di questa monorotaia lunga 31 chilometri, inaugurata nel 2005. Nel complesso la metro vanta dieci linee per un totale di 485 chilometri di binari.

La singolare stazione di Liziba della metro di Chongqing,

Grande quanto l’Austria, la città copre un’estensione di oltre 82.000 chilometri quadrati, e ospita più di 32 milioni di abitanti.

Adagiata sulle sponde del fiume Yangtze, Chongqing è una città vivace in continuo mutamento che riserva molte soprese da scoprire anche navigando in battello.

L’antico centro storico di Chongqing di notte

Da non perdere l’antico quartiere di Ciqikou, edificato durante le dinastie Ming e Qing. Altre vere attrazioni sono il sontuoso Palazzo dell’Assemblea nazionale del Popolo di Chongqing, che copre un’area di 66.000 metri quadri e ha un’altezza massima di 65 metri e, nei pressi del centro urbano. lo stupefacente Parco geologico di rocce carsiche di Wulong, già patrimonio Unesco. Cibo, tradizioni e rarità nascoste vale la pena scoprirli all’avventura.

Una veduta del Parco geologico di rocce carsiche di Wulong

Chennai, tra cinema e santi

Conosciuta fino al 1996 come Madras, oggi Chennai è una città da 12 milioni di abitanti e due industrie fiorenti. Il territorio produce l’80% di tutte le auto realizzate in India ed è una vera fabbrica di film di genere “Kolliwood”, dall’unione delle parole Hollywood e Kodambakkam, il quartiere dove si trovano gli studios.

Il vero fascino  di Chennai è nascosto tra le pieghe della sua storia, racchiusa tra gli imponenti templi, come quelli di Kapaleeswarar e Ramakrishna, i palazzi antichi e i mercati colorati.

Il maestoso e colorato tempio Kapaleeswarar a Chennai

Tra le colline affacciate sulle acque turchesi del Golfo del Bengala, nel 72 fu martirizzato San Tommaso, venuto in India per predicare il cristianesimo. Sul luogo della sua sepoltura fu poi eretta una basilica con una cripta che conserva delle ossa e la lancia che uccise l’apostolo.

Il tempio di Ramakrishna a Chennai

La Santhome Basilica rappresenta una delle sei basiliche al mondo costruite sopra la tomba di un apostolo di Gesù Cristo. Le altre sono la Basilica di San Pietro e la Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma, la Cattedrale di Santiago de Compostela in Spagna sulla tomba di San Giacomo il Maggiore, la Basilica di San Giovanni a Selçuk in Turchia e la Basilica di Sant’Andrea a Patrasso, Grecia.

L’interno della Santhome Basilica a Chennai

Abidjan, la Parigi dell’Africa

Ex capitale della Costa d’Avorio, Abidjan è una metropoli a rapidissima crescita: gli analisti hanno stimato che entro il 2100 arriverà a 19 milioni di abitanti. Principale produttore al mondo di cacao, negli anni questa ex colonia francese è diventata la città più cosmopolita dell’intera Africa e un esempio di integrazione e sviluppo anche economico.

Una veduta di Abidjan

Soprannominata la Parigi dell’Africa occidentale, un giro in città deve contemplare una visita al quartiere Le Plateau: affaccia sulla laguna di Ebrié e per lo stile moderno è detto la “Manhattan dei tropici“. La zona ospita la Pyramide, un singolare edificio realizzato nel 1973 e progettato dall’architetto italiano Rinaldo Olivieri in stile brutalista. A seguire una visita al Giardino botanico di Bingerville, un parco di 55 ettari istituito nel 1904 e poi al Museo delle Civiltà in Costa d’Avorio, che dal 1942 custodisce importanti collezioni archeologiche ed etologiche dell’area.

Uno scorcio della laguna di Abidjan

Karachi, la città bizzarra

È il più importante centro industriale, finanziario e culturale del Pakistan e anche la città col maggior numero di abitanti: oltre 16 milioni di persone distribuiti in un territorio di circa 3.800 chilometri quadrati.

La croce gigante di Karachi

Nel sud del Pakstan, Karachi vanta però anche altri primati o, meglio, eccessi o stranezze. Considerata tra le città più liberali e cosmopolite del Paese, sfoggia per esempio la croce più alta di tutta l’Asia. L’ha fatta costruire un devoto uomo d’affari pakistano, e misura 50 metri in altezza con un braccio orizzontale di 20 metri.§

Il Mohatta Palace Museum a Karachi

Adagiata sulla costa orientale del Mar Arabico, mentre la megalopoli propone la sua doppia anima antica e moderna, dai palazzi vittoriani al Port Grand Pakistan, dal Mohatta Palace Museum al Zamzama Park, il deserto rosso che la circonda ospita siti storici Unesco di intensa bellezza. La moschea Shah Jahan, le antiche tombe di Chaukhandi, la necropoli di Makli ne sono solo alcuni esempi.

Tra ristoranti, moschee e mercati storici, una città piena di vita e contraddizioni.

Un angolo delle antiche tombe di Chaukhandi fuori Karachi