Suggestive, panoramiche e spesso da brivido, le vie ferroviarie possono riservare più di una sorpresa e molta avventura. Dalle vette del Tibet fino al Mar di Tasman e alle valli italo-svizzere, un viaggio da vivere lungo i binari di alcune delle più incredibili ferrovie del mondo, attraverso deserti rossi, foreste selvagge, burroni a strapiombo, ponti sul mare e persino mercati affollati.
All’imbrunire, pochi istanti prima che il sole scompaia dietro l’orizzonte piatto all’infinito, i colori sembrano pennellate di una mano gigante su una tavolozza vasta a perdita d’occhio, stretta tra il pollice del cielo denso e l’indice della sabbia dura. Nel 1800, prima che la Central Australia Railway posasse la prima traversina della ferrovia, gli stessi gialli dei radi arbusti e i pois verdi dei cespugli accompagnavano i cammellieri che trasportavano merci lungo i sentieri rossi, aridi e insidiosi, fino agli angoli più remoti e irraggiungibili del deserto australiano. Questi cammellieri erano soprannominati indistintamente “Ghan”, da Afghanistan, ma erano ingaggiati dagli inglesi da tutte le regioni dell’Asia centrale. I loro animali riuscivano a esplorare e viaggiare lì dove asini, cavalli e carri non potevano, portando rifornimenti, posta, acqua, materiali e attrezzature per le grandi infrastrutture nelle aride regioni interne dell’Australia, rappresentando per oltre un secolo la spina dorsale dell’economia del Paese.

Oggi, la ferrovia che unisce Darwin ad Adelaide ripercorre quasi la stessa rotta antica. In omaggio agli intrepidi carovanieri, si chiama The Ghan e, per due giorni, percorre 3000 chilometri da nord a sud nel cuore del Red Centre australiano, attraverso la vastità dell’Outback, le pianure del Top End e le aspre catene montuose. È una delle ferrovie più avventurose e suggestive al mondo, ma non l’unica. Scopriamo le altre.
Darjeeling Himalayan Railway, la ferrovia himalayana

Lo chiamano affettuosamente Toy Train, treno giocattolo, ma il suo nome ufficiale è Darjeeling Himalayan Railway. È un treno a vapore che corre su una ferrovia da brivido del 1879, lungo gli 88 chilometri che separano New Jalpaiguri e Darjeeling, nello stato indiano del Bengala Occidentale. Il percorso parte da un’altitudine di 100 metri sul livello del mare e sale a destinazione a circa 2.200 metri.
L’incredibile vicinanza con le case e i negozi quasi a toccare cose e persone, e la stupefacente natura che attraversa nel tragitto, rendono unica questa ferrovia di montagna dell’India, non a caso nominata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1999.
The Jacobite, il treno delle magie

In Scozia, ogni giorno da aprile a ottobre, i passeggeri in partenza da Fort William per Mallaig salgono a bordo del The Jacobite. È un treno speciale che costeggia laghi a specchio, taglia per valli incantate e all’altezza del Loch Shiel percorre le 21 arcate di uno dei viadotti ferroviari più magici del pianeta, l’iconico Glenfinnan Viaduct. Costruito nel 1897, grazie alla sua spettacolarità il viadotto compare in quattro film della saga di Harry Potter: è la linea fantastica che porta alla scuola di magia di Hogwarts. Nelle giornate terse, il treno si ferma e consente ai passeggeri di ammirare lo splendido panorama circostante.
Il Treno del Cielo sfreccia sulla Qinghai-Tibet

Si chiama Treno del Cielo o Tibet Express ed è l’unica linea ferroviaria che collega il Tibet alle città cinesi. Partenza da Xining e arrivo a Lhasa, fu lo stesso Mao Zedong a indicarne la progettazione. In circa 47 ore di viaggio tocca 44 fermate in altrettante stazioni e consente il transito in contemporanea di otto treni. Si tratta di un capolavoro di ingegneria che attraversa alcuni dei terreni più difficili ed enigmatici del mondo, tra ampi altopiani e vette eternamente imbiancate. Per la realizzazione di questa incredibile linea in gran parte adagiata sul permafrost a -45°, è stato necessario scavare 7 tunnel e costruire 286 ponti tra le montagne tibetane.
Ad oggi è la ferrovia più alta del mondo e raggiunge 5.072 metri sul livello del mare a Tanggula.
Per affrontare la dura salita alcuni treni per i turisti sono provvisti di carrozze speciali pressurizzate, dotate di bombole di ossigeno e di grandi vetrate panoramiche schermate dai raggi UV.
In Nuova Zelanda, la ferrovia lungo la spiaggia

Una corsa di 5 ore e 20 minuti di assoluta meraviglia, ipnotizzati da un panorama che riempie gli occhi dell’azzurro del cielo e del mare, talmente vicini che li si può quasi sfiorare. Parente meno nota della TranzAlpine Train, la Coastal Pacific Train è la linea ferroviaria che collega Picton to Christchurch nell’ Isola del Sud della Nuova Zelanda.
Dotato di ogni comfort, il treno serpenteggia alla scoperta della costa frastagliata di Kaikōura, famosa per la vita marina e l’osservazione delle balene, attraverso spiagge remote racchiuse tra montagne e mare, i vigneti del Blenheim e l’idilliaca campagna di Canterbury, in un viaggio sospeso nella meraviglia che odora di acqua salata.
Bernina Express, la ferrovia più alta d’Europa

È la ferrovia più alta e ripida d’Europa ma quest’aspetto avventuroso non è la sua sola qualità: la Bernina Express è un percorso mozzafiato che unisce Chur, in Svizzera, a Tirano, in Italia, attraverso lo scenario spettacolare delle Alpi. Tra le cime dei boschi e gli spazi aperti da vertigine, la traversata è un susseguirsi di ghiacciai, laghi alpini e valli pittoresche che le hanno valso la nomina a patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Lungo i 144 chilometri del percorso il serpente d’acciaio attraversa 55 gallerie e oltre 196 ponti, incrociando il famoso viadotto Landwasser, la vertiginosa galleria elicoidale, il Lago Bianco a 2253 m s.l.m., l’Alp Grüm e il viadotto circolare di Brusio.
Tren a las nubes, a un palmo dalle nuvole

Il brivido è la costante di questa linea ferroviaria che s’inerpica per la Cordigliera delle Ande. Non adatto a chi soffre fortemente di vertigini, il Tren a las nubes, ossia il treno delle nuvole, in alcuni punti permette ai viaggiatori di osservare il panorama da sopra le nuvole che avvolgono ponti e pendii, affacciandosi letteralmente sul vuoto.
Il treno parte da Salta, in Argentina, e arriva al viadotto La Polvorilla, alto 65 metri e sospeso a 4.220 metri sopra il livello del mare. Lungo i suoi 217 km, s’inoltra nella roccia attraverso 21 tunnel, superando 29 ponti e incrociando 13 viadotti. Un viaggio che si svolge sulla scenografia delle Ande, dei deserti d’alta quota e delle formazioni rocciose colorate, offrendo una delle esperienze ferroviarie più spettacolari al mondo.
Chennai Express, il treno che sfreccia sul mare

È nota per essere una delle strade ferrate più affascinanti ma anche più pericolose. La sua pericolosità non è data dal suggestivo percorso che collega la città di Rameswaram a Chennai, passando per Madurai, in India, ma da un preciso punto sospeso sulle acque: il Pamban Bridge. Questo ponte di 2 chilometri attraversa lo Stretto di Palk, nell’Oceano Indiano, collegando l’isola di Rameswaram alla terraferma indiana.
Inaugurato nel 1914, questo ponte basculante, che consentiva il passaggio delle navi, è stato testimone di innumerevoli albe e tramonti, diventando un simbolo dell’ingegno umano e della sfida alla natura.
Altamente suggestivo, oggi la ferrovia è stata chiusa proprio a causa dell’elevato rischio corso dai treni in transito. Ma la tratta non verrà abbandonata: sarà rispristinata non appena entrerà in funzione il nuovo ponte di collegamento.








