Ogni anno, la Giornata Internazionale della Donna è l’occasione per onorare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne in tutto il mondo, e per guardare avanti verso un futuro di parità di genere e di inclusione.

Anche se le radici dell’8 marzo affondano nei movimenti per i diritti delle donne del XX secolo, la sua attualità è ancora disarmante. Dalle disparità nello sport ai diversi effetti della crisi climatica, dalla gender mobility alla pink tax, il mondo femminile deve ancora affrontare grandi sfide e ostacoli.

Le origini della Giornata Internazionale della Donna

Possiamo dare un inizio alla storia della Festa della Donna l’8 marzo del 1908, quando le operaie tessili di New York manifestarono contro le pessime condizioni lavorative e per chiedere migliori salari e il diritto di voto.

L‘idea di una giornata internazionale dedicata alle donne fu proposta per la prima volta nel 1910 da Clara Zetkin, leader socialista tedesca, durante la seconda conferenza internazionale delle donne socialiste a Copenaghen e l’anno successivo molti paesi scelsero l’8 marzo come data per celebrare questa giornata. Tuttavia, in Italia la prima celebrazione arrivò solo il 12 maggio del 1922.

Nel 1977, infine, le Nazioni Unite istituirono ufficialmente la Giornata Internazionale dei Diritti della Donne e per la pace internazionale, dando rilievo mondiale all’iniziativa.

Perché la mimosa?

La scelta della mimosa come simbolo della Festa della Donna risale al 1946, quando in occasione delle celebrazioni le rappresentanti del movimento socialista consegnarono rametti di mimosa alle donne che parteciparono alla manifestazione a Roma. La mimosa fu scelta per il suo colore brillante e perché fiorisce in marzo, il che la rende particolarmente adatta a rappresentare la rinascita e la primavera.

Oggi i rametti di mimosa vengono donati come gesto di apprezzamento e di solidarietà, e sono un modo per esprimere gratitudine e affetto verso le donne della propria vita.

I tanti significati della Festa della Donna

Il senso della Festa della Donna è profondo e variegato, riflettendo il lungo cammino percorso dalle donne nel corso della storia. Un cammino di riconoscimento che è ancora in corso.

Indubbiamente, l’8 marzo serve a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle questioni riguardanti i diritti delle donne e per promuovere il cambiamento sociale. Attraverso eventi, manifestazioni e altre iniziative, è possibile attirare l’attenzione sulle questioni importanti e promuovere azioni concrete.

Tuttavia, fermarsi solo a quello che ancora c’è da fare sarebbe riduttivo. Questa giornata, infatti, deve essere soprattutto l’occasione per ricordare quanto è già stato fatto, per celebrare i successi raggiunti e le conquiste sociali, politiche ed economiche. In particolare, è il momento ideale per sottolineare il contributo essenziale delle donne in tutti gli ambiti della vita, inclusi quelli politico, sociale, economico e culturale, e ricordare figure che hanno avuto un ruolo importante ma sono finite nell’oblio. Un esempio è Eunice Newton Foote, colei che, per prima, ebbe l’intuizione che la causa del riscaldamento climatico fosse da ricercare nelle attività umane.

La Festa della Donna è poi un momento ideale per promuovere la solidarietà tra le donne di tutto il mondo, per riconoscere l’importanza di sostenersi a vicenda e di lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni.