A Roma, non lontano dal traffico della via Laurentina, c’è un luogo dove il tempo rallenta, l’aria profuma di incenso e roseti, e il silenzio racconta storie di fede millenarie.
È l’Abbazia delle Tre Fontane, uno dei luoghi imperdibili di Roma, un’oasi di pace che custodisce leggende, spiritualità e un fascino senza tempo.
Tra antiche chiese, chiostri in penombra e vialetti di pietra, qui si respira la memoria del martirio di San Paolo, ma anche la serenità di un giardino monastico dove i monaci trappisti producono miele e birra artigianale. Un luogo che, con il Giubileo 2025, è tornato al centro del cammino dei pellegrini e di chi ama le escursioni vicino a Roma, il trekking sulle tracce dell’antichità, i panorami autentici lontani dai percorsi più battuti.
Perché si chiamano “Tre Fontane”
La storia dell’abbazia affonda le radici nella leggenda del martirio dell’apostolo Paolo. Si racconta che, quando venne decapitato, la sua testa rimbalzò tre volte sul terreno e, in ciascun punto, sgorgò miracolosamente una sorgente d’acqua. Quelle tre sorgenti – oggi racchiuse in piccole cappelle nella chiesa del martirio – diedero il nome al luogo: le Tre Fontane.
Ma la leggenda si intreccia con la storia. L’area era già sacra in epoca romana, dedicata alle divinità delle acque e della fertilità. Poi, con l’arrivo del cristianesimo, divenne un centro di culto tra i più antichi di Roma. Nel tempo, il complesso si arricchì di chiese, edifici monastici e orti. Oggi, l’abbazia comprende tre chiese principali:
- la Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio, la più antica, con un chiostro romanico dal fascino austero;
- la Chiesa di Santa Maria Scala Coeli, costruita sopra una cripta che custodirebbe le reliquie di diecimila martiri;
- la Chiesa di San Paolo alle Tre Fontane, il cuore del complesso, dove la tradizione colloca il martirio dell’apostolo.
È qui che si percepisce la forza del luogo: un silenzio pieno di significato, rotto solo dal gorgoglio dell’acqua e dal canto lontano dei monaci.
Il luogo del martirio e la leggenda di San Paolo
Varcare la soglia della Chiesa di San Paolo alle Tre Fontane è come entrare in un racconto antico. L’interno è semplice, raccolto, illuminato da una luce soffusa che filtra dalle piccole finestre. Sotto l’altare si trovano le tre edicole che custodiscono i punti da cui, secondo la tradizione, scaturirono le fonti miracolose.
È qui che il visitatore può percepire la stratificazione di storia e spiritualità che caratterizza l’abbazia. Un luogo che non parla solo ai credenti, ma a chiunque senta il fascino del mistero e della memoria.
Nel cortile, il profumo dei roseti accompagna la passeggiata verso la Chiesa di Santa Maria Scala Coeli, dove la leggenda vuole che San Paolo abbia pregato prima del martirio. Più avanti, la Chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio offre una pausa di contemplazione nel chiostro ombreggiato, tra pietre antiche e cipressi secolari.
È un itinerario che unisce spiritualità e bellezza, fede e storia: perfetto per una gita fuori porta o per chi desidera scoprire la Roma segreta, quella che vive di silenzi, luci dorate e racconti tramandati nei secoli.
Visitare l’Abbazia delle Tre Fontane
L’Abbazia si trova in via di Acque Salvie 1, a circa 15 minuti dal centro di Roma. È facilmente raggiungibile in auto o utilizzando i servizi per i mezzi pubblici (metro B – fermata Laurentina, poi circa 10 minuti a piedi).
Il complesso è aperto con ingrresso libero tutti i giorni:
- dalle 6.45 alle 20.45
Ciascuna chiesa del complesso, invece, ha un diverso orario di apertura che varia a seconda della stagione e delle funzioni che vi si svolgono. È consigliabile verificare gli orari di accesso sul sito ufficiale dell’abbazia.
Accanto alle chiese, il piccolo negozio monastico vende prodotti artigianali: miele, cioccolato, liquori alle erbe e una birra trappista prodotta in loco, simbolo della tradizione di lavoro e silenzio che caratterizza la vita dei monaci.
Nel contesto del Giubileo 2025, l’Abbazia delle Tre Fontane è inserita nei cammini giubilari dedicati ai Santi Pietro e Paolo, confermandosi una tappa spirituale e culturale di grande valore.
Dove parcheggiare e come organizzare la visita
Per chi arriva in auto, l’abbazia dispone di aree di parcheggio lungo via Laurentina e via delle Tre Fontane. Nelle vicinanze si trovano anche i parcheggi convenzionati sulle strisce blu.
Il consiglio è di arrivare nelle prime ore del mattino: la luce dorata filtra tra gli alberi, i vialetti sono ancora immersi nel silenzio e l’atmosfera invita a camminare lentamente, respirando la quiete del luogo.
L’Abbazia delle Tre Fontane è molto più di un sito religioso: è un frammento di storia millenaria che continua a parlare, un piccolo mondo sospeso tra fede e natura. Una sosta ideale per chi ama i luoghi da scoprire, autentici e unici, e per chi cerca esperienze di viaggio che lasciano un segno.








