Tra le dolci colline patrimonio UNESCO della Marca Trevigiana sorge uno dei complessi monastici più suggestivi del Veneto. L’Abbazia di Follina, con la sua austera facciata gotico-cistercense, custodisce secoli di storia, arte e devozione in un angolo di pace lontano dal turismo di massa.
Nel cuore delle colline del Prosecco, tra Vittorio Veneto e Valdobbiadene, l’Abbazia Cistercense di Santa Maria di Follina è da secoli un punto di riferimento spirituale e artistico per l’intero territorio trevigiano.
Fondata nel XII secolo su una precedente edificazione benedettina, l’abbazia rappresenta ancora oggi uno degli esempi più raffinati di architettura romanico-gotica del Nord Italia. Incastonata inoltre in un borgo che fa parte del club dei borghi più belli d’Italia. Un luogo che ben si presta a chi cerca vacanze alternative, capaci di unire arte, natura e un autentico senso di turismo sostenibile.
La storia dell’Abbazia di Follina
Le origini del complesso monastico risalgono all’XI secolo, quando la zona era abitata da una comunità di monaci benedettini. Nel 1146 subentrarono i monaci cistercensi, provenienti dalla casa madre di Chiaravalle Milanese e ispirati dall’opera di san Bernardo di Chiaravalle, che trasformarono l’abbazia in un centro culturale, religioso e produttivo di primaria importanza.
Grazie alle donazioni della famiglia Da Camino, a partire dal 1170 i monaci svilupparono l’attività della lavorazione della lana e della “follatura”. È proprio da qui che deriva il nome del borgo di Follina. Tra XIII e XIV secolo l’abbazia visse il suo periodo di massimo splendore, con la definizione dell’attuale aspetto della chiesa, del chiostro e dell’abitato monastico. Nel 1921 la chiesa venne elevata al rango di basilica minore, un riconoscimento che ne consacra ancora oggi il valore storico e spirituale.
Architettura gotica e tesori da scoprire
La facciata dell’Abbazia di Follina, in pietra grigia e intonaco chiaro, è un raffinato esempio di architettura tardo-romanica tendente al gotico, con lesene e archi a sesto acuto che scandiscono l’ingresso. L’interno, austero e armonioso, è suddiviso in navate da un colonnato gotico che accompagna lo sguardo fino all’altare maggiore. Qui spicca una monumentale ancona intagliata e laminata in oro, custode della statua della Madonna del Sacro Calice.
Il vero gioiello del complesso resta però il chiostro trecentesco, perfettamente conservato. Le sue colonne, tutte diverse tra loro nei fusti e nei capitelli, creano un affascinante gioco di movimento lungo i corridoi. A completare il quadro c’è l’antica torre campanaria a pianta quadrata. La struttura più antica dell’intero complesso che si staglia sopra i tetti del borgo regalando alcuni dei panorami più suggestivi delle colline del Prosecco.
Il borgo di Follina e le colline del Prosecco
Attorno all’abbazia si sviluppa il piccolo borgo di Follina, un centro artistico e culturale che vive in simbiosi con il suo monumento più prezioso. Passeggiando tra le vie del paese si respira ancora l’atmosfera di raccoglimento e spiritualità laica che da secoli attira viaggiatori, pellegrini e amanti dell’arte.
Il territorio circostante, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è celebre per la produzione del Prosecco Superiore DOCG. Un paesaggio di vigneti terrazzati che si arrampicano sulle colline, punteggiato da cantine storiche dove è possibile degustare le etichette locali. Un’accoppiata perfetta tra cultura e gusto, che rende Follina una tappa ideale per un weekend fuori porta tra arte, natura e buon vino.
Come raggiungere l’Abbazia di Follina
L’Abbazia di Follina si trova in provincia di Treviso, lungo la Strada del Prosecco, ed è facilmente raggiungibile sia in auto sia con i mezzi pubblici. Chi viaggia in auto può percorrere l’autostrada A27 Venezia-Belluno, uscendo a Vittorio Veneto Nord o a Conegliano, per poi proseguire seguendo le indicazioni per Follina lungo la strada panoramica delle colline del Prosecco.
Per chi arriva da più lontano, la A4 Venezia-Trieste offre un collegamento comodo con uscita a Treviso Nord. Per rendere il viaggio più semplice e veloce, soprattutto nei fine settimana di maggiore affluenza turistica, è possibile affidarsi ai servizi di telepedaggio, che permettono di transitare ai caselli autostradali senza fermarsi, ottimizzando i tempi di percorrenza verso questo angolo incantato del Veneto.
Chi preferisce il treno può invece raggiungere la stazione di Conegliano o quella di Vittorio Veneto, entrambe ben collegate alla rete ferroviaria regionale, per poi proseguire verso Follina con autobus locali o taxi.








