Tra le pianure del Cuneese e le prime montagne che conducono al Monviso si nasconde uno dei complessi monastici medievali meglio conservati d’Italia. L’Abbazia di Santa Maria di Staffarda è un luogo dove arte, storia e natura convivono in perfetto equilibrio, regalando ai visitatori un viaggio nel tempo immerso nei suggestivi paesaggi del Piemonte.
Circondata da prati, boschi e spettacolari panorami prealpini, l’Abbazia di Santa Maria di Staffarda rappresenta una delle testimonianze più importanti dell’architettura cistercense in Italia. Fondata nel XII secolo dai monaci provenienti dall’Abbazia di Tiglieto, ha svolto per secoli un ruolo fondamentale nello sviluppo agricolo e culturale del territorio ai piedi del Monviso.
Oggi è una meta ideale per chi desidera vivere un’esperienza all’insegna del turismo sostenibile, tra storia, natura e percorsi escursionistici. Complice la bella stagione, è anche una delle destinazioni più interessanti da inserire nelle vacanze estive e negli itinerari dell’estate 2026, soprattutto per chi vuole scoprire un Piemonte meno conosciuto ma ricco di fascino.
La storia dell’Abbazia di Staffarda
L’Abbazia di Santa Maria di Staffarda venne fondata nel 1135 dai monaci cistercensi, che bonificarono un’ampia area paludosa trasformandola in terreni agricoli produttivi. Grazie al lavoro della comunità monastica, il complesso divenne presto uno dei principali centri economici e religiosi del Marchesato di Saluzzo.
Nel corso dei secoli l’abbazia ha attraversato momenti di grande prosperità, ma anche saccheggi e distruzioni, tra cui quello del 1690 durante la guerra della Lega d’Augusta. Nonostante le vicende storiche, gran parte del complesso è arrivata fino ai giorni nostri conservando il suo straordinario valore artistico.
Oggi il sito è gestito dalla Fondazione Ordine Mauriziano ed è considerato uno dei monumenti medievali più importanti del Piemonte.
Cosa vedere all’interno dell’Abbazia
Il complesso monastico conserva ancora oggi gran parte delle strutture originarie, offrendo un percorso di visita ricco di scorci suggestivi. Tra gli ambienti più interessanti spiccano:
- La chiesa abbaziale, caratterizzata dalla tipica sobrietà dello stile cistercense;
- Il chiostro medievale, autentico cuore della vita monastica;
- La sala capitolare, dove i monaci si riunivano ogni giorno;
- Il refettorio e gli antichi ambienti di servizio;
- Il grande mercato coperto e le cascine storiche che raccontano il forte legame tra l’abbazia e l’agricoltura del territorio.
Passeggiare tra questi edifici significa immergersi in un’atmosfera di pace, resa ancora più suggestiva dalla cornice naturale dominata dalla sagoma del Monviso.
Cosa vedere nei dintorni dell’Abbazia
Una visita all’Abbazia di Staffarda può diventare l’occasione per esplorare alcune delle località più affascinanti del territorio. A pochi chilometri si trova Saluzzo, considerata uno dei borghi più belli del Piemonte, con il suo centro storico medievale, le eleganti piazze e la Castiglia.
Gli amanti della natura possono invece raggiungere il vicino Parco del Monviso, uno dei luoghi simbolo delle Alpi occidentali, famoso per i suoi laghi alpini, i boschi e gli spettacolari panorami più iconici del Piemonte.
Per chi desidera abbinare cultura e attività all’aria aperta, tra le esperienze più interessanti c’è il Sentiero dei Principi, un percorso escursionistico che attraversa alcuni dei luoghi più significativi dell’antico Marchesato di Saluzzo, tra castelli, residenze storiche e splendidi paesaggi ai piedi del Monviso.
L’area offre inoltre numerose possibilità per praticare trekking in Piemonte, con percorsi adatti sia agli escursionisti esperti sia alle famiglie. I sentieri attraversano boschi, prati e piccoli borghi rurali, regalando scorci continui sul Monviso e sulle vallate circostanti. È un territorio ideale per chi ama il turismo lento e desidera alternare visite culturali a passeggiate nella natura.
Come raggiungere l’Abbazia di Santa Maria di Staffarda
L’Abbazia di Santa Maria di Staffarda si trova nel comune di Revello, in provincia di Cuneo, ed è facilmente raggiungibile in auto dalle principali città del Nord Italia.
Da Torino è sufficiente percorrere l’autostrada A6 Torino-Savona fino all’uscita Marene o quella più comoda in base al proprio itinerario, proseguendo poi lungo la viabilità provinciale in direzione Saluzzo e Staffarda. Chi arriva da Milano può utilizzare l’A4 fino a Torino e successivamente imboccare l’A55 e l’A6 verso Cuneo.
Per rendere il viaggio più comodo, soprattutto durante i fine settimana e nel periodo estivo, è consigliabile utilizzare i servizi di telepedaggio, che permettono di attraversare i caselli autostradali senza soste e di raggiungere più rapidamente la zona del Monviso. Da Staffarda sono inoltre facilmente raggiungibili Saluzzo, il Parco del Monviso e numerosi itinerari escursionistici della valle.








