Nel cuore delle colline del Monferrato sorge l’antica Abbazia di Vezzolano. Fra i monumenti medievali più importanti del Piemonte, racconta secoli di storia e leggende, conservando intatto il fascino delle origini.

La Canonica di Santa Maria di Vezzolano, comunemente nota come Abbazia di Vezzolano, si trova nel comune di Albugnano, in provincia di Asti.
Di origini incerte e, secondo la leggenda, fondata per volontà dell’imperatore Carlo Magno, è un magnifico edificio religioso in stile romanico, tra i più rappresentativi del Piemonte. Il complesso, ampliato nei secoli successivi, conserva elementi gotici, preziose decorazioni scultoree ed affreschi che ne attestano l’enorme valore storico-artistico.

Meta ideale per una breve gita fuori porta, ospita tutto l’anno concerti ed eventi culturali che animano la canonica.
Da non perdere il grande presepe di Vezzolano, tradizione molto sentita e capace di richiamare numerosi visitatori.

L’Abbazia di Vezzolano tra storia e leggenda

Si narra che – nel 773 – durante una battuta di caccia, Carlo Magno incontrò tre scheletri riuscendosi a salvare grazie a un eremita che lo invitò ad invocare l’aiuto della Vergine Maria. Per la grazia ricevuta l’imperatore edificò, quindi, l’Abbazia di Vezzolano.

Il primo documento ufficiale relativo all’edificio risale però al 1095: due ecclesiastici, Theolodulus ed Egidius, ricevettero in dono una chiesa dedicata a Santa Maria con l’obbligo di fondare una comunità religiosa stabile.

Oggi l’Abbazia di Vezzolano è un noto sito culturale e museale del territorio, punto di riferimento del progetto Rete Romanica di Collina, che coinvolge 28 chiese tra il Po e il Monferrato.

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Cosa fare e vedere presso l’Abbazia di Vezzolano

Immersa nel verde del Monferrato, l’Abbazia di Vezzolano è sicuramente una delle costruzioni medievali più affascinanti del Piemonte, celebre per la ricchezza degli elementi che ne definiscono l’identità. Tra questi:

  • Facciata – In cotto e arenaria, è scandita da tre ordini di logge cieche, sculture policrome e una bifora centrale con Cristo benedicente;
  • Campanile – Si tratta di una torre romanica a base quadrata, ornata da archetti intrecciati, che accompagna armoniosamente il corpo della chiesa;
  • Pontile/Jubé – Raro in Italia, ma frequente nelle chiese d’oltralpe, è un vero unicum del panorama regionale: poggia su cinque archi acuti ed è decorato da due registri di sculture policrome;
  • Chiostro – Tra i meglio conservati della regione, custodisce preziosi affreschi del Trecento.

Si può completare la visita con il percorso degli antichi frutteti, un anello di circa 2 km tra vedute mozzafiato e silenzi profondi: per rivivere la storia di Vezzolano in modo slow.

Informazioni utili alla visita

L’accesso all’Abbazia di Vezzolano è gratuito e regolato da orari stagionali.
In primavera–estate l’apertura va dal giovedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle 18:00. Nei mesi di autunno e inverno è visitabile dal venerdì alla domenica, dalle ore 10:00 alle 17:00.

Le comitive fino a 15 persone sono invitate a prenotare per tempo, mentre la prenotazione è obbligatoria per i gruppi più numerosi.

Per informazioni aggiornate su aperture, attività e modalità di accesso, consultare il sito ufficiale dell’Abbazia di Vezzolano.

Come arrivare all’Abbazia di Vezzolano

L’Abbazia di Vezzolano si trova a meno di due ore dai confini con Francia e Svizzera e a breve distanza da Torino (40 km), Asti (30 km) e Chieri (20 km).
Il mezzo più semplice e veloce con cui arrivare a destinazione è l’auto. Le principali direttrici autostradali sono:

Da entrambe le uscite si prosegue lungo strade provinciali, ben segnalate fino ad Albugnano e alla località Vezzolano.

Per ottimizzare tempi e itinerari, ricordiamo di utilizzare i servizi di telepedaggio e di controllo del traffico in tempo reale, utili soprattutto nei weekend e nei periodi di maggiore affluenza.