L’abbazia di Melk domina la Wachau dalla cima di uno sperone roccioso. Costruita nel XVIII secolo in stile barocco, ospita monaci benedettini dal 1089 e una biblioteca con oltre 100.000 volumi.

Stai pianificando un road trip in Austria? Allora aggiungi Melk alle tappe in cui fare una sosta. Siamo nella Bassa Austria, a circa 90 chilometri a ovest di Vienna, nel cuore della Wachau. Qui troverai vigneti terrazzati, frutteti, castelli lungo il fiume e, soprattutto, la famosa abbazia di Melk, che domina la città dall’alto di uno sperone roccioso, con la sua facciata color miele visibile già dall’autostrada.

Alla scoperta dell’abbazia di Melk

La Wachau è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e l’abbazia è una delle ragioni principali di questo attestato. Ma la rupe su cui sorge aveva un ruolo centrale già prima che arrivassero i monaci: nella seconda metà del X secolo era il castello dei Babenberg, la dinastia che fondò l’Austria. Con l’espansione del dominio verso est, il castello perse importanza strategica, ma rimase un luogo di sepoltura per la famiglia e per San Colomanno, primo patrono del paese.

Nel 1089 il margravio Leopoldo II donò il castello ai monaci benedettini dell’abbazia di Lambach, dando il via a una presenza ininterrotta che dura ancora oggi. Nel corso dei secoli, l’abbazia ha attraversato incendi, distruzioni e restauri, ospitato Napoleone per due soste durante la campagna d’Austria e sviluppato una scuola attiva fin dal XII secolo – oggi il Stift Gymnasium conta oltre 900 studenti.

La struttura che vediamo oggi venne costruita tra l’inizio del ‘700 e il 1739, quando l’abate Berthold Dietmayr affidò all’architetto Jakob Prandtauer una ricostruzione che andò ben oltre il restauro previsto. Il risultato è un insieme in cui affreschi, stucchi, marmi policromi e dorature, che gli esperti definiscono Gesamtkunstwerk: un’opera d’arte totale.

Cosa vedere all’abbazia di Melk

La visita comincia già dall’esterno: la facciata principale, le ali laterali e le torri gemelle della chiesa introducono a un complesso vastissimo, con cortili solenni e prospettive pensate per impressionare. Ma il meglio è all’interno.

La biblioteca

Uno degli ambienti più celebri dell’intera Austria. La biblioteca dell’abbazia custodisce oltre 100.000 volumi, tra cui circa 85.000 libri e più di 2.000 manoscritti datati tra il 900 e il 1400. Le scaffalature lignee, i globi antichi – tra cui un mappamondo del XVII secolo che rappresenta il mondo così come era conosciuto all’epoca – le dorature e i soffitti dipinti da Paul Troger nel Seicento trasformano la conoscenza in qualcosa di visivamente straordinario.

La chiesa abbaziale

Il momento più intenso della visita per molti è l’ingresso nella chiesa. Navata luminosa, altare maggiore monumentale, cupola, marmi colorati e oro: i maestri Rottmayr e Troger hanno decorato le superfici con affreschi che amplificano il senso di slancio verso l’alto. La partecipazione dello scenografo italiano Antonio Beduzzi alla realizzazione spiega bene quell’effetto quasi teatrale che si percepisce entrando. Tra le mura riposano anche figure legate alle origini austriache, tra cui il già citato San Colomanno.

Le sale imperiali e le reliquie

Le 11 sale imperiali, oggi museo, raccontano il ruolo dell’abbazia nelle vicende austriache attraverso oggetti storici di grande valore. Tra questi spicca la Croce di Melk, che, secondo la leggenda, sarebbe stata realizzata con un frammento della vera croce di Cristo. Da non perdere anche la scala a chiocciola che sale vorticosamente: chi la guarda dal basso sperimenta un inevitabile senso di vertigine.

Il parco e il Padiglione del Giardino

Il parco è la parte verde del complesso. Combina geometrie barocche e influenze del giardino paesaggistico inglese. I viali conducono al Padiglione del Giardino, un edificio chiaro decorato con affreschi esotici che oggi ospita un caffè self-service. In estate compaiono anche installazioni artistiche contemporanee tra le piante fiorite. Dal parco si gode inoltre una delle più belle viste panoramiche sul Danubio e sui tetti di Melk.

Informazioni per la visita

L’abbazia è visitabile, in alta stagione (1 aprile – 31 ottobre) dalle 9.00–17.30, con ultimo ingresso alle 17.00.

In inverno, dal 2 novembre al 6 gennaio, nei giorni feriali si entra solo con visita guidata (alle 11.00, 13.30 e 15.00). Nel weekend e durante le feste natalizie l’accesso libero è dalle 10.00 alle 16.30.

Il biglietto intero costa 16 € per gli adulti. Se viaggi in famiglia, con figli fino ai 16 anni, c’è l’opzione ridotta a 32 €. Per il solo parco abbaziale il biglietto è di 5,50 euro per gli adulti e 1,50 euro per i bambini dai 6 ai 16 anni.

Prima di partire ti consigliamo di controllare il sito ufficiale dell’abbazia per eventuali aggiornamenti su orari e tariffe.

Come raggiungere Melk e la sua abbazia

Per raggiungere la zona si può volare verso l’aeroporto di Vienna o di Linz. Se non vuoi perdere tempo ai controlli di sicurezza, valuta l’attivazione del servizio di fast track, che ti permette di saltare la coda standard e arrivare prima al gate.

Da entrambi gli aeroporti è possibile raggiungere l’abbazia prendendo un’auto a noleggio o utilizzando i mezzi pubblici.

In treno da Vienna il viaggio dura circa un’ora; dalla stazione di Melk bastano pochi minuti a piedi per raggiungere il centro e poi salire verso il monastero.

Viaggiando in auto puoi percorrere l’autostrada A1 in direzione ovest da Vienna. Ricorda che in Austria è obbligatoria la vignetta elettronica, senza la quale non si può accedere alla rete autostradale. Una volta in città, potrai parcheggiare sotto lo sperone roccioso che sorregge l’abbazia, proprio tra la roccia e il Danubio.