Accise carburanti: il Governo valuta un nuovo decreto per prolungare lo sconto sul gasolio, in scadenza il 10 settembre. Da ottobre potrebbero arrivare sostegni mirati, ma restano da definire beneficiari, importi e coperture.
Il taglio delle accise potrebbe essere prorogato ancora. Con l’attuale misura in scadenza alla mezzanotte di giovedì 10 settembre, il Governo è al lavoro su un nuovo provvedimento per evitare un’interruzione degli sconti alla pompa. La soluzione che prende forma è un decreto ponte di circa quindici giorni, in attesa di definire gli aiuti mirati destinati a sostituire il sostegno generalizzato nell’ultimo trimestre dell’anno.
La decisione non è ancora definitiva, ma i tempi sono stretti. Sullo sfondo resta la pressione dei prezzi del carburante, alimentata dalle quotazioni del petrolio tornate ad avvicinarsi ai 100 dollari al barile. Senza una nuova proroga, il venir meno dello sconto potrebbe riportare il diesel sopra i 2,3 euro al litro, con valori ancora più elevati sulla rete autostradale.
Accise carburanti, possibile proroga di altri quindici giorni
L’attuale riduzione delle imposte sul gasolio è stata estesa fino al 10 settembre attraverso un decreto interministeriale. Lo sconto complessivo è di circa 17 centesimi al litro, considerando la diminuzione dell’accisa e il relativo effetto sull’Iva.
Il nuovo intervento allo studio dovrebbe mantenere lo sconto per un’altra quindicina di giorni, garantendo continuità in attesa del passaggio agli aiuti selettivi. Durata e modalità saranno però stabilite soltanto con l’approvazione del provvedimento, che dovrebbe essere esaminato dal Consiglio dei ministri giovedì 10 settembre.
La proroga rappresenterebbe un ulteriore passaggio della serie di interventi avviata il 18 marzo. I tagli alle accise sono costati finora circa 2,075 miliardi di euro, ai quali si aggiungono 537,6 milioni destinati ai crediti d’imposta per autotrasporto, agricoltura e pesca. La spesa complessiva raggiunge così circa 2,613 miliardi. Un’altra estensione di quindici giorni richiederebbe coperture nell’ordine di 180 milioni di euro.
Aiuti mirati da ottobre: come potrebbero funzionare
L’obiettivo del Governo è superare gradualmente gli sconti generalizzati e concentrare le risorse sui soggetti maggiormente esposti ai rincari. Il percorso ipotizzato prevede sostegni selettivi per ottobre, novembre e dicembre, mentre eventuali interventi per il 2027 sarebbero valutati nell’ambito della prossima legge di bilancio.
Tra le soluzioni allo studio figura un buono carburante riconosciuto dalle imprese ai propri dipendenti, accompagnato da agevolazioni fiscali per i datori di lavoro. Il meccanismo permetterebbe di destinare il sostegno a chi ha maggiore necessità di utilizzare l’auto per raggiungere il posto di lavoro.
Le ipotesi circolate prevedono una soglia di reddito o Isee intorno ai 30-32 mila euro e un contributo una tantum che potrebbe aggirarsi sui 100 euro. Importi, requisiti e platea non sono tuttavia stati approvati e potrebbero cambiare durante la definizione del decreto. Al momento, quindi, non si tratta di un bonus già disponibile o richiedibile.
I nodi da risolvere: autonomi, imprese e coperture
Uno degli aspetti ancora aperti riguarda l’estensione degli aiuti oltre i lavoratori dipendenti. Il sistema dei buoni aziendali non sarebbe direttamente applicabile alle partite Iva e ai lavoratori autonomi, per i quali occorrerebbe individuare strumenti differenti e risorse aggiuntive.
Resta inoltre da definire il funzionamento dell’incentivo fiscale per le imprese. Il costo del buono verrebbe inizialmente sostenuto dal datore di lavoro, mentre il beneficio fiscale potrebbe arrivare successivamente. Sono perciò allo studio meccanismi che consentano di ridurre questo intervallo e rendere il sostegno più facilmente utilizzabile.
Il confronto riguarda anche i criteri di accesso, l’eventuale utilizzo dell’Isee e le soglie economiche da adottare. Saranno questi elementi, insieme alle coperture disponibili, a determinare la platea dei beneficiari e le modalità di erogazione.
In attesa del nuovo decreto, confrontare i prezzi aggiornati dei distributori può aiutare a contenere la spesa per il rifornimento carburante, soprattutto per chi percorre molti chilometri.








