Gli ADAS sono fondamentali per garantire la giusta sicurezza all’auto ma come sapere se funzionano davvero? Ecco tutto quello che c’è da sapere per guidare senza problemi.
I sistemi ADAS sono ormai obbligatori sulle auto di ultima generazione. Queste misure di sicurezza in strada sono fondamentali per riuscire a evitare incidenti stradali e hanno anche un impatto positivo sul costo dell’assicurazione auto. Tuttavia, spesso è bene controllare che questi sistemi funzionino davvero.
Non bisogna aspettare ogni volta l’accendersi di una spia sul cruscotto per comprendere se gli ADAS funzionano oppure no. C’è una checklist da seguire e vari aspetti da valutare.
Ecco quali sono così da essere sempre sicuri alla guida.
Capire se gli ADAS funzionano: come fare?
Il primo riscontro per valutare il corretto funzionamento dei sistemi ADAS passa dall’osservazione del quadro strumenti. All’avviamento del veicolo, è opportuno verificare che le icone relative ai dispositivi di assistenza alla guida — come il mantenimento della corsia, la frenata automatica d’emergenza, il cruise control adattivo e i sensori di parcheggio — si attivino e si disattivino secondo quanto previsto dal costruttore.
La presenza di una spia fissa, in particolare di colore giallo o rosso, oppure la comparsa di messaggi quali “sistema non disponibile“, rappresenta un segnale inequivocabile: le funzioni di assistenza potrebbero risultare inattive o operare in modalità limitata.
Oltre alle segnalazioni visive, è essenziale prestare attenzione al comportamento del veicolo durante la marcia. Interventi tardivi del mantenimento corsia, difficoltà nel riconoscimento della segnaletica orizzontale, frenate immotivate del cruise adattivo o mancata rilevazione dei veicoli precedenti, così come sensori di parcheggio che segnalano ostacoli inesistenti o, al contrario, non reagiscono, indicano possibili anomalie. In tali circostanze, le cause possono essere riconducibili a:
- Sporcizia sull’auto;
- Interferenze;
- Perdita di calibrazione dei sensori.
Qualora queste irregolarità si manifestino con continuità, in diversi contesti di utilizzo, è prudente considerare i sistemi ADAS non pienamente affidabili fino a verifica tecnica. Un ulteriore indicatore critico è rappresentato dalla disattivazione automatica dei dispositivi.
Se, ad esempio, durante la guida compaiono frequentemente avvisi relativi alla disattivazione dell’assistente di corsia o all’indisponibilità temporanea della frenata automatica, il sistema potrebbe rilevare condizioni non idonee — come sensori ostruiti, parabrezza non pulito o condizioni di luce sfavorevoli — oppure un malfunzionamento interno. In questi casi, annotare con precisione le circostanze in cui si verifica l’anomalia può risultare utile per una diagnosi più accurata in officina.
Quando bisogna portare l’auto in officina per capire se gli ADAS funzionano?
Stabilire se sia sufficiente un semplice reset o se sia necessario l’intervento di personale specializzato richiede un controllo metodico. In primo luogo, è consigliabile verificare lo stato di pulizia delle superfici in cui sono alloggiati i sensori, come parabrezza, paraurti e logo frontale: residui di sporco, ghiaccio, insetti o pellicole possono compromettere il corretto funzionamento dei dispositivi.
Se, dopo una pulizia accurata e alcuni chilometri di percorrenza, gli avvisi scompaiono, è plausibile che il problema fosse legato esclusivamente alla scarsa visibilità dei sensori. In caso contrario, è utile effettuare alcune verifiche preliminari prima di rivolgersi all’assistenza:
- Spegnere e riavviare il veicolo dopo una breve sosta per verificare la ricomparsa dell’errore;
- Controllare nel menu di bordo che i sistemi ADAS non siano stati disattivati manualmente;
- Valutare se il malfunzionamento si presenti solo in particolari condizioni ambientali, come pioggia intensa, nebbia o scarsa illuminazione;
- Considerare eventuali urti recenti, anche di lieve entità, a componenti come paraurti, cerchi o parabrezza;
- Consultare il manuale d’uso per comprendere la natura del messaggio e il livello di urgenza richiesto.
Se, nonostante questi controlli, le anomalie persistono, è opportuno rivolgersi a un centro specializzato. Infatti, i sistemi ADAS operano in sinergia con numerosi altri componenti del veicolo, tra cui centraline elettroniche, impianto frenante, sterzo e controllo della stabilità: un’anomalia apparentemente marginale può essere sintomo di una problematica più complessa.
Urti e modifiche non omologate: un pericolo da non sottovalutare
Tra gli aspetti più sottovalutati quando si parla di funzionamento degli ADAS vi è la sostituzione del parabrezza o i piccoli urti ai paraurti. Questi ultimi spesso vengono ritenuti soltanto danni estetici. In realtà, molte telecamere deputate al mantenimento della corsia e al riconoscimento della segnaletica sono installate proprio dietro il vetro anteriore. Di conseguenza, una sostituzione non seguita da adeguata calibrazione può alterare anche minimamente l’angolo di rilevazione, compromettendo la precisione del sistema.
Analoga attenzione va riservata ai radar e ai sensori integrati nei paraurti, che possono subire spostamenti anche in seguito a urti di lieve entità. Ulteriori criticità possono derivare da modifiche non conformi alle specifiche del costruttore, come assetti ribassati, cerchi di dimensioni differenti rispetto all’originale, installazione di ganci traino senza aggiornamento della configurazione del veicolo o accessori che ostruiscono parzialmente i sensori. Alterare parametri quali altezza da terra e angoli di visuale può influire sulla capacità dei sistemi di stimare correttamente distanze e traiettorie, con il rischio di generare segnalazioni errate o, nei casi più gravi, omissioni.








