Aerei sempre più pieni nel 2026: la previsione è nitida. L’anno che si appresta ad iniziare stabilirà il record di riempimento dei posti, soprattutto sui vettori delle compagnie low cost europee. Un trend che incide direttamente sulle abitudini di viaggio, sulla pianificazione delle partenze e sulla gestione dei costi. Ecco cosa deve sapere chi ha in programma di prendere il volo.
L’indagine è stata realizzata dal Corriere della Sera, incrociando le stime della IATA (Associazione Internazionale del Trasporto Aereo) con i dati relativi all’offerta di voli forniti da Cirium, piattaforma specializzata in data analysis nel settore aereo.
Se da un lato le compagnie aeree vedranno aumentare ancora le vendite dei biglietti, per i passeggeri sarà più difficile, ad esempio, organizzare un viaggio last minute, oltre alle difficoltà legate al caro voli in Italia. Una dinamica che potrebbe spingere sempre più persone a prenotare con largo anticipo o a valutare periodi di viaggio alternativi, fuori dalle classiche finestre di alta stagione.
Approfondiamo questa tendenza, che va ad aggiungersi alle varie novità degli ultimi tempi come l’ok per i cani in cabina, lo stop ai limiti per i liquidi nel bagaglio a mano e il Travel Tuesday.
Aerei sempre più pieni: l’analisi
Nel 2026, ogni 100 posti in vendita, i sedili liberi previsti saranno in media meno di 17. Il tasso di riempimento (load factor) raggiungerà il primato di 82,3% di sedili acquistati, il dato più elevato degli ultimi dieci anni. Il totale stimato dei viaggiatori sale a 5,2 miliardi. Tra l’altro, significative avvisaglie in tal senso si erano già verificate ad agosto 2025, con un picco record dell’86%, segnale di una domanda sempre più concentrata nei periodi di punta.
Nonostante si parli di crisi dei voli low cost, secondo le previsioni gli aerei delle compagnie a basso costo d’Europa saranno i più affollati (84,5%). Ryanair, per esempio, raggiunge già culmini mensili oltre il 95%, dimostrando come il modello continui in realtà a intercettare una fetta consistente di viaggiatori. La compagnia irlandese, peraltro, ha già detto stop ai voli scontati.
Posti pieni in volo: le conseguenze
Il fatto degli aerei sempre più pieni nel 2026 renderà quasi impossibile in Europa, secondo le compagnie, trovare un posto disponibile in alta stagione se si prenota a ridosso della partenza, soprattutto tra la metà di luglio e la metà di agosto. Una criticità che riguarda in particolare le rotte e le destinazioni turistiche più richieste e i collegamenti verso le isole.
Sulla previsione del Corriere della Sera per il prossimo anno incidono alcuni fattori che stanno limitando l’offerta di voli sul mercato. La IATA individua la causa nelle centinaia di aerei fermi per problemi ai motori di nuova generazione e nei ritardi nelle consegne dei velivoli. Una riduzione dell’offerta che, tuttavia, contribuisce a mantenere elevati i margini di profitto per le compagnie.
Dal lato dei viaggiatori, la domanda resta molto forte e prosegue il suo andamento positivo avviato all’indomani della pandemia. Il tasso di riempimento medio è in crescita dal 2021, dopo l’ovvio calo del 2020 quando era sceso sotto il 60%. Ed è tornato a sfiorare l’80% già nel 2023, confermando un cambiamento strutturale nel modo di volare e pianificare le partenze.





