Nuove regole sui liquidi nel bagaglio a mano: solo cinque aeroporti italiani le applicano. Ecco quali sono gli scali già attrezzati e cosa cambia per i viaggiatori.
Da anni una delle regole più rigide per chi vola riguarda il trasporto dei liquidi nel bagaglio a mano. Ma qualcosa sta cambiando. Dopo una primo via libera l’anno scorso, poi sospeso poco dopo, nel 2025 arriva la svolta definitiva: in alcuni scali italiani si potrà finalmente viaggiare con bottiglie di vino, olio, acqua o flaconi di cosmetici superiori ai 100 ml e senza doverli estrarre dalla valigia ai controlli di sicurezza in aeroporto.
La notizia è ufficiale e arriva direttamente dall’ENAC, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Cinque aeroporti italiani sono oggi pienamente operativi con i nuovi scanner di sicurezza di ultima generazione, capaci di rilevare contenuti pericolosi anche nei liquidi e nei dispositivi elettronici senza obbligare i passeggeri a rimuoverli.
Ma attenzione: negli altri aeroporti resta tutto come prima. L’ENAC ha infatti ribadito che, al di fuori degli scali aggiornati, valgono ancora le restrizioni tradizionali sui bagagli a mano. Vediamo quindi come funzionano le nuove regole e dove si applicano.
Liquidi nel bagaglio a mano: le nuove regole negli aeroporti italiani
È ufficiale lo stop ai limiti per i liquidi nel bagaglio a mano. Un cambiamento reso possibile dall’introduzione degli scanner EDS C3, apparecchi ad altissima precisione già in uso in altri paesi europei. Questi strumenti permettono un’analisi dettagliata e tridimensionale del contenuto delle valigie, riducendo sensibilmente i tempi di controllo e migliorando la sicurezza.
Nei cinque aeroporti italiani già attrezzati è ora consentito portare in cabina fino a 2 litri di liquidi, anche in confezioni superiori ai 100 ml, senza l’obbligo di inserirli in bustine trasparenti né di estrarli durante i controlli. È una semplificazione importante, pensata soprattutto per agevolare i viaggiatori che tornano in patria con prodotti tipici locali o che semplicemente desiderano portare con sé i propri cosmetici abituali.
La misura, che recepisce le linee guida della ECAC (European Civil Aviation Conference), è tornata in vigore solo dopo un anno di stop dovuto alla necessità di aggiornare i software di riconoscimento automatico. Ora, finalmente, è operativa – ma solo in quegli aeroporti dove i dispositivi sono effettivamente attivi.
I 5 aeroporti italiani dove puoi portare più liquidi nel bagaglio a mano
Oggi sono cinque gli scali italiani in cui le nuove regole sono ufficialmente in vigore. Si tratta di:
Questi aeroporti hanno completato l’installazione e l’attivazione degli scanner EDS C3 in alcune o in tutte le corsie dei controlli di sicurezza. In questi scali, i passeggeri possono dunque viaggiare con contenitori da 200, 500 o anche 1000 ml, senza rischiare che vengano confiscati al controllo.
Ma ricordiamo ancora che in tutti gli altri aeroporti italiani resta in vigore la normativa classica: massimo 100 ml per contenitore, fino a un totale di un litro, all’interno di una bustina trasparente richiudibile da esibire separatamente. Lo ha confermato l’ENAC in un avviso ufficiale, invitando i passeggeri a verificare sempre in anticipo le regole del proprio aeroporto di partenza.
Il caso di Torino Caselle: nuove regole sì, ma solo con il Fast Track
L’aeroporto di Torino-Caselle è uno dei cinque scali che hanno recepito la nuova normativa, ma con una particolarità che sta generando un po’ di confusione tra i passeggeri. Le nuove regole sui liquidi sono attualmente applicate solo nella corsia dedicata ai servizi Fast Track, cioè quella riservata ai controlli rapidi.
Questo significa che solo chi accede a questo canale può imbarcare liquidi fino a 2 litri senza limiti di confezione. In tutti gli altri varchi di controllo di Caselle, dove sono ancora attivi gli scanner tradizionali, le vecchie regole restano in vigore.








