Caos all’aeroporto di Brindisi, chiuso temporaneamente per un principio di incendio su un volo Ryanair in partenza per Torino. Non ci sono feriti, ma le operazioni di partenza e arrivo sono momentaneamente sospese
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AGGIORNAMENTO
In lenta ripresa il traffico aereo nell’aeroporto di Brindisi, dopo il principio d’incendio che questa mattina ha coinvolto un aereo Ryanair diretto a Torino. Cancellato il volo delle 11.13 diretto a Nantes. Risultano invece regolarmente atterrati i voli provenienti da Milano Malpensa e Zurigo delle 14:15 e delle 14:23.
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Dopo il problema dell’altro ieri all’aeroporto Orio al Serio di Bergamo, oggi – giovedì 3 ottobre – viaggiatori e turisti sono incappati in un principio di incendio a bordo di un aereo in partenza all’aeroporto di Brindisi. I 184 passeggeri, più i membri dell’equipaggio, sono stati fatti immediatamente scendere dal veicolo.
Fortunatamente non si registrano feriti, ma i voli in arrivo e in partenza dallo scalo brindisino sono stati sospesi. Al momento, la struttura è temporaneamente chiusa.
Aeroporto di Brindisi chiuso: cos’è successo
Il volo Ryanair FR 8826 diretto all’aeroporto di Torino-Caselle, è stato coinvolto in un incidente poco prima del decollo dall’aeroporto di Brindisi. Mentre l’aereo si preparava a decollare, una fiammata partita dal motore ha costretto il comandante a ordinare l’immediata evacuazione dei passeggeri attraverso gli scivoli di emergenza. Sul posto sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco, riuscendo a domare le fiamme.
Non sono ancora chiare le cause del guasto che ha provocato l’incendio. Fortunatamente, come confermato dall’agenzia ANSA, nessuno dei passeggeri a bordo è rimasto ferito. Tutti sono stati evacuati e portati nell’aerostazione, per ricevere assistenza dal personale dell’aeroporto.
Quando riaprirà lo scalo? La nota di Aeroporti di Puglia
È stata annunciata la sospensione dei voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto brindisino. Come anticipato l’incidente, avvenuto quando l’aereo era già allineato per partire, ha reso necessaria l’evacuazione dei passeggeri. Le operazioni si sono svolte in totale sicurezza per passeggeri ed equipaggio, ma al momento lo scalo risulta chiuso.
Nel frattempo, i tecnici della compagnia stanno effettuando gli interventi necessari per ripristinare la funzionalità della pista. Solo dopo ulteriori verifiche da parte di Aeroporti di Puglia, sarà possibile riaprire lo scalo. A ora, non si hanno ancora informazioni precise sulla ripresa del servizio.
Volo cancellato o in ritardo? Come ottenere il rimborso
Chi ha subito ritardo o la cancellazione di un volo può tutelare i propri diritti. In caso di overbooking, se l’imbarco viene negato o il volo è stato cancellato, se non si accetta il compenso in denaro offerto dalla compagnia aerea si ha diritto al rimborso del biglietto acquistato o a un nuovo volo a scelta. Questo include anche un servizio di assistenza con pasti, bevande e, se necessario, pernottamento ed eventuali trasferimenti.
La compensazione dipende dalla distanza del volo:
- 250 euro per voli fino a 1.500 km;
- 400 euro per voli tra 1.500 e 3.500 km;
- 600 euro per voli oltre 3.500 km (ridotta del 50% se il ritardo è entro due, tre o quattro ore).
Il rimborso può essere ottenuto in contanti o con altri sistemi di pagamento scelti dal passeggero, ma non è dovuto se si è stati informati della cancellazione almeno due settimane prima della partenza.
Rispetto ai voli in ritardo, le normative europee prevedono indennizzi simili. Le soglie per ottenere il risarcimento sono:
- due ore per voli fino a 1.500 km;
- tre ore per voli fino a 3.500 km;
- quattro ore per voli oltre 3.500 km.
La compensazione va richiesta dal passeggero e, in caso di resistenza da parte della compagnia aerea, si può valutare un’azione legale, supportata anche da una sentenza della Corte di Giustizia Europea.





