Dopo un ottobre segnato da numerose proteste nel settore dei trasporti, anche novembre si preannuncia complicato per chi viaggia. Ecco il calendario completo degli scioperi in programma.
Gli scioperi di ottobre hanno recato parecchi disagi ai pendolari e viaggiatori italiani: il mese si è aperto con lo sciopero generale in Italia per Gaza ed è proseguito con tante proteste. La situazione non sembra destinata a migliorare: novembre 2025 sarà caratterizzato da nuove agitazioni sindacali che coinvolgeranno il trasporto pubblico locale, ovvero treni, autobus, metropolitane e voli.
Secondo quanto riportato dal sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono già state confermate diverse giornate di sciopero a livello locale e nazionale. Il quadro che si delinea per l’autunno è quindi tutt’altro che stabile, con mobilitazioni che interesseranno sia il trasporto ferroviario sia quello aereo e pubblico urbano.
Scioperi dei trasporti di novembre 2025: cosa succede ai treni
Il primo appuntamento da segnare è venerdì 7 novembre, quando il personale degli appalti ferroviari di Coopservice per Trenitalia Regione Lazio si fermerà per 24 ore. La protesta è stata proclamata da varie sigle sindacali, tra cui Uilt-Uil, Ugl Ferrovieri, Orsa Ferrovie e Fast-Confsal, e avrà effetto su tutto il territorio regionale.
Un’ulteriore agitazione è prevista tra il 27 e il 28 novembre, con uno sciopero generale di 24 ore che coinvolgerà le categorie pubbliche e private, compreso il settore ferroviario. L’astensione dal lavoro partirà alle 21:00 del 27 novembre e si concluderà alle 21:00 del giorno successivo, potenzialmente generando disagi diffusi a livello nazionale.
Nonostante le proteste, alcuni servizi essenziali verranno comunque garantiti. Come previsto dalle normative vigenti, Trenitalia ha già rilasciato la sua lista dei treni sempre garantiti in caso di sciopero. Si consiglia inoltre ai viaggiatori di consultare i siti ufficiali delle compagnie ferroviarie, come Trenitalia e Italo, per verificare quali treni saranno operativi e pianificare i propri spostamenti.
Mezzi pubblici: stop in diverse città italiane
Novembre sarà un mese complesso anche per chi utilizza il trasporto pubblico locale. Le prime difficoltà si registreranno già il 7 novembre, con lo sciopero di 24 ore del personale della società AMAT di Palermo. Sempre il 7 novembre. confermato lo stop di 24 ore di Atm a Milano e quello di CSC Mobilità a Latina.
Il 10 novembre si fermeranno invece per quattro ore i lavoratori di AMT Genova, dalle 11:30 alle 15:30, mentre due giorni dopo, il 12 novembre, toccherà al personale EAV di Napoli, con una sospensione del servizio per l’intera giornata. Sempre in Lombardia, Confial-Trasporti ha proclamato per sabato 15 novembre un’agitazione del personale di Autoguidovie, con interessamento dell’area di Bologna. Durata della protesta 4 ore, dalle 18 alle 22.
Il 20 novembre sarà la volta di Conerobus ad Ancona, con uno stop di otto ore (9:30–17:30). Il mese si concluderà con una nuova protesta ATM a Milano, domenica 30 novembre, dalle 8:45 alle 12:45.
Per evitare contrattempi, è consigliabile monitorare regolarmente i portali ufficiali delle aziende di trasporto e degli enti locali. Qui vengono pubblicate informazioni su eventuali variazioni di orario o sulle fasce orarie garantite. Un’ulteriore precauzione utile può essere quella di utilizzare i servizi per i mezzi pubblici e acquistare i biglietti dei trasporti in anticipo attraverso app. Così da evitare file o chiusure delle biglietterie durante le giornate di sciopero.
Inoltre, anche valutare soluzioni alternative di mobilità sostenibile, come la micromobilità elettrica o il car sharing, può rivelarsi una scelta pratica per continuare a muoversi in città senza troppi intoppi.
Voli a rischio: doppio sciopero nel settore aereo
Il comparto aereo non resterà immune dalle agitazioni. Uno sciopero è fissato per venerdì 14 novembre, con una mobilitazione nazionale del personale ENAV (l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) della durata di 4 ore, dalle 13:00 alle 17:00. Lo stesso giorno, alla stessa ora, incroceranno le braccia i lavoratori di easyJet, mentre sempre venerdì 14 novembre i dipendenti di Volotea sciopereranno per 24 ore.
In caso di cancellazioni o ritardi significativi, i viaggiatori non restano senza diritti. Il Regolamento europeo 261/2004 prevede infatti che, se un volo viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o accumula un ritardo dell’aereo superiore alle 3 ore (quando non ci sono circostanze eccezionali), i passeggeri possano ottenere il rimborso del biglietto aereo e una compensazione economica tra 250 e 600 euro.








