L’alcolock è ora operativo in Italia e obbligatorio per i conducenti recidivi con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Ecco come funziona il dispositivo, chi deve installarlo e quali sono costi e sanzioni.

L’alcolock è ufficialmente operativo in Italia e rappresenta una delle novità più rilevanti introdotte dal nuovo Codice della strada in materia di sicurezza stradale. Si tratta di un dispositivo elettronico che impedisce l’avvio del veicolo se il conducente non supera un test dell’alito con esito pari a zero. Dopo mesi di attesa, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul Portale dell’Automobilista l’elenco degli installatori autorizzati e dei modelli compatibili, rendendo così pienamente applicabile l’obbligo per i conducenti interessati.

La misura si inserisce in una strategia di contrasto alla guida in stato di ebbrezza e punta in particolare sui recidivi, introducendo un sistema tecnologico che rende materialmente impossibile mettersi al volante dopo aver assunto alcol.

Come funziona l’alcolock e quando impedisce l’avvio dell’auto

L’alcolock è un dispositivo simile a un etilometro, collegato direttamente alla centralina del veicolo. Per poter accendere il motore, il conducente deve soffiare in un apposito boccaglio monouso: solo se il livello alcolemico rilevato è pari a zero, il sistema consente l’avviamento.

A differenza dei controlli su strada, che verificano il rispetto dei limiti da rispettare, l’alcolock per i soggetti obbligati è generalmente impostato su una soglia pari a zero. Ciò significa che anche una minima presenza di alcol nell’organismo impedisce l’utilizzo dell’auto.

Il dispositivo deve rispettare gli standard previsti dalla normativa europea e prevede specifiche procedure di installazione e manutenzione. Gli installatori autorizzati applicano un sigillo speciale per evitare manomissioni. In caso di controlli di polizia, è dovere del conducente di esibire la dichiarazione originale di installazione e un certificato di taratura valido.

Un aspetto importante riguarda la documentazione: il montaggio dell’alcolock non comporta l’aggiornamento del documento unico di circolazione. Tuttavia, il rispetto delle regole è essenziale, perché eventuali violazioni comportano nuove sanzioni.

Chi deve installarlo: obbligo per i recidivi con tasso superiore a 0,8 g/l

L’obbligo di installazione riguarda i conducenti già sanzionati per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi per litro. In particolare, il nuovo Codice della strada prevede che chi è stato condannato per aver superato la soglia di 0,8 g/l – o quella più grave di 1,5 g/l – possa tornare a guidare, una volta riottenuta la patente dopo la sospensione, soltanto su veicoli dotati di alcolock.

L’obbligo ha una durata che varia generalmente da due a tre anni e si configura come una misura mirata ai recidivi. In sostanza, chi ha già commesso l’infrazione non può più guidare un’auto “normale”, ma solo un mezzo equipaggiato con il dispositivo.

Le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo sono rilevanti: è prevista una multa che va da 158 a 638 euro, oltre alla sospensione della patente per un periodo da uno a sei mesi. Le pene raddoppiano in caso di manomissione, alterazione del dispositivo o rimozione. Anche il tentativo di aggirare il sistema, ad esempio facendo soffiare un’altra persona al proprio posto, può comportare pene raddoppiate.

Se un soggetto obbligato viene nuovamente sorpreso alla guida in stato di ebbrezza, le sanzioni previste aumentano di un terzo, aggravando ulteriormente la posizione del conducente. In ogni caso, l’infrazione comporta la perdita di 10 punti dalla patente: è quindi fondamentale tenere sotto controllo il proprio saldo punti.

Dove si installa e quali veicoli sono compatibili

L’alcolock può essere montato su veicoli adibiti al trasporto di persone e di merci, purché compatibili con i modelli indicati nell’elenco ufficiale pubblicato dal Ministero. Per consultare l’elenco è necessario accedere al Portale dell’Automobilista, selezionare la sezione “Veicoli”, poi “Autoveicoli” e infine la voce dedicata ad “Alcolock – Installatori e modelli veicoli”.

Non tutte le autocarrozzerie possono installare il dispositivo: sono abilitate solo quelle indicate dal produttore dell’apparecchio e inserite nell’elenco ufficiale. Questo aspetto ha sollevato alcune perplessità nel settore, poiché limita il numero di operatori autorizzati.

Un’ulteriore criticità riguarda l’età del parco auto italiano, che ha una media di circa 13 anni. Su molte vetture particolarmente datate l’installazione potrebbe risultare tecnicamente impossibile, rendendo di fatto necessario valutare la sostituzione del veicolo per poter tornare a guidare legalmente.

Va considerato anche un risvolto pratico: nelle famiglie che dispongono di una sola auto, l’installazione dell’alcolock implica che chiunque voglia avviare il mezzo debba avere un tasso alcolemico pari a zero, indipendentemente dal fatto che sia o meno il soggetto sanzionato.

Quanto costa l’alcolock e quali spese bisogna prevedere

Il costo stimato per l’installazione dell’alcolock è di circa 2.000 euro per vettura. A questa cifra si aggiungono le spese per la taratura periodica obbligatoria, la manutenzione del dispositivo e l’acquisto dei boccagli monouso.

La somma complessiva può quindi aumentare nel tempo, soprattutto considerando la durata dell’obbligo che può arrivare fino a tre anni. Per molti automobilisti si tratta di un onere significativo, che si somma alle sanzioni già sostenute e agli eventuali costi legati alla sospensione della patente.

L’introduzione dell’alcolock, oltre ad aver portato ad una crescita della domanda di etilometri, potrebbe avere effetti anche indiretti su altre voci di spesa legate alla mobilità, come l’assicurazione auto, soprattutto nei casi in cui la compagnia tenga conto delle precedenti violazioni nel calcolo del premio.