Settanta chilometri quasi interamente sopra i duemila metri, tra forcelle, rifugi e un tratto di via ferrata. L’Alta Via di Fundres è una delle sfide più impegnative dell’Alto Adige, riservata a chi ha già esperienza di montagna.

Nelle Alta Via di Fundres: il trekking delle grandi creste | Moveo, tra la Valle Isarco e la Val Pusteria, si sviluppa uno dei percorsi in quota più esigenti dell’Alto Adige. L’Alta Via di Fundres, conosciuta anche con il nome tedesco Pfunderer Höhenweg, collega Vipiteno a Brunico restando quasi sempre sopra i duemila metri di altitudine.

Un itinerario pensato per escursionisti già allenati, ben diverso da destinazioni più accessibili come la Val di Funes o il Passo delle Erbe.

Il percorso dell’Alta Via di Fundres

Il tracciato è lungo circa 70-72 chilometri, con un dislivello complessivo che supera i 5.600 metri. Si sviluppa a una quota media di circa 2.000 metri, con il punto più alto al Picco Croce, che con i suoi 3.132 metri è la cima più elevata dei Monti di Fundres. Il percorso si affronta solitamente in sei tappe giornaliere, ciascuna tra le tre e le nove ore di cammino:

  • Vipiteno (Prati di Vizze) – Malga Simile-Mahd;
  • Malga Simile-Mahd – Rifugio Bressanone;
  • Rifugio Bressanone – Bivacco Brenninger;
  • Bivacco Brenninger – Rifugio Ponte di Ghiaccio;
  • Rifugio Ponte di Ghiaccio – Rifugio Lago della Pausa;
  • Rifugio Lago della Pausa – San Giorgio, frazione di Brunico.

Chi ha meno tempo a disposizione può comprimere il percorso in cinque tappe, unendo alcuni tratti più brevi. I rifugi lungo il cammino offrono pasti e pernottamento, ma vanno prenotati con largo anticipo, soprattutto nei mesi estivi.

Un trekking per escursionisti esperti

L’Alta Via di Fundres non è un percorso per tutti. Il tracciato attraversa pendii erbosi ripidi, forcelle esposte e un tratto attrezzato con funi metalliche nei pressi del Rifugio Ponte di Ghiaccio. Serve quindi passo sicuro, assenza di vertigini e una buona capacità di orientamento, oltre a un equipaggiamento adeguato per la montagna d’alta quota.

Le condizioni meteo, in questi ambienti, possono cambiare rapidamente. Per questo motivo è sempre consigliabile informarsi sullo stato dei sentieri prima della partenza e prevedere sempre un margine di sicurezza nella pianificazione delle tappe. Chi cerca un’esperienza simile ma più accessibile può orientarsi anche verso il Cammino di San Vili, un itinerario più dolce ma ugualmente immerso nella natura delle Dolomiti.

Cosa vedere lungo il cammino

Il paesaggio dell’Alta Via di Fundres alterna pascoli alpini isolati, laghi di montagna e creste panoramiche. Il Lago Selvaggio, lungo la seconda tappa, e il Lago della Pausa, verso la fine del percorso, regalano alcuni degli scorci più suggestivi dell’intero itinerario. Dalle vette più alte, lo sguardo spazia sulle Alpi dello Zillertal e, nelle giornate più limpide, fino alle Dolomiti.

Un’esperienza che si inserisce a pieno titolo tra i sentieri italiani più belli, capace di regalare un contatto autentico con la montagna più selvaggia dell’Alto Adige, lontano dai grandi flussi turistici che caratterizzano altre zone della regione.

Come raggiungere l’Alta Via di Fundres

Il punto di partenza più utilizzato è Vipiteno, in Valle Isarco, facilmente raggiungibile in treno grazie ai collegamenti sulla linea del Brennero, che uniscono Bolzano e Innsbruck. Chi arriva in auto può percorrere l’autostrada A22 del Brennero, con uscita a Vipiteno.

Il punto di arrivo, San Giorgio presso Brunico, è invece collegato alla rete ferroviaria della Val Pusteria, con la stazione di Brunico a breve distanza. Per rendere il viaggio più comodo, soprattutto nei weekend estivi di maggiore affluenza, è possibile affidarsi ai servizi di telepedaggio, che permettono di transitare ai caselli autostradali senza fermarsi, ottimizzando i tempi di percorrenza verso la Valle Isarco. Chi organizza il rientro dal punto di arrivo può inoltre valutare i collegamenti ferroviari della Val Pusteria per tornare comodamente al punto di partenza.