Alla scoperta di una Liguria più autentica: basta allontanarsi dai flutti di turisti delle Cinque Terre per trovare borghi e calette nascoste, amate dai locals. Ecco dove.

La Liguria, incastonata tra mare e monti, è da sempre una delle mete balneari più amate sia dagli italiani sia dai visitatori internazionali. Con le sue coste frastagliate, i borghi arroccati a picco sul mare e spiagge premiate con le prestigiose Bandiere Blu, questa regione offre panorami di straordinaria bellezza.

Tra tutte, le Cinque Terre – Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore – restano certamente il biglietto da visita più celebre, ma anche le più affollate, vittime di un overtourism talvolta insostenibile.

Fortunatamente, esiste una Liguria più segreta e meno conosciuta, fatta di angoli nascosti e borghi autentici, proprio a due passi dalle sue mete più rinomate. Andiamo a scoprirla.

Alternative alle Cinque Terre: le più belle secondo i locals

Non ci sono solo i vivaci colori delle Cinque Terre: lungo la Riviera ligure si celano paesini e calette che meritano di essere vissuti. Destinazioni più autentiche, ma comunque facili da raggiungere anche per chi viaggia in treno, con la comodità ulteriore di poter acquistare i biglietti dei treni online, senza perdere neanche un secondo!

Ecco allora le mete imperdibili secondo chi la Liguria la vive ogni giorno.

Porto Venere e le isole Palmaria, Tino e Tinetto

A ovest del Golfo della Spezia, Porto Venere si affaccia con le sue case pastello e la chiesa di San Pietro, incastonata sulla scogliera, quasi come se stessimo approdando in un “sesto borgo” delle vicine Cinque Terre.

Inserito tra i tesori UNESCO insieme alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, vanta vicoli stretti, un porticciolo vivace e la bellezza del Castello Doria, che domina il mare da un colle pentagonale. Nei dintorni, la Grotta Byron (tra le grotte marine più affascinanti d’Italia) custodisce insenature profonde fino a 20 metri, amate dagli appassionati di immersione.

Imbarcandosi per Palmaria, l’unica isola aperta alle visite, si scoprono la Grotta Azzurra e calette nascoste come Cala Fornace e Punta Secco. Tino e Tinetto, invece, appaiono come silenziosi sentinelle marine, un’impronta di natura selvaggia e panorami incontaminati a largo della costa.

I borghi di Tellaro, Montemarcello, Framura e Sestri Levante, sul Golfo dei Poeti

Pur distante pochi chilometri dai borghi colorati delle Cinque Terre, Tellaro conserva un’allure fiabesca: il borgo si sviluppa in un dedalo di carrugi che conducono alla Chiesa di San Giorgio, dalle pareti rosa, e al piccolo porticciolo a cui è legata la leggenda del polpo gigante che salvò il paese dai pirati.

Al confine toscano, la collina di Montemarcello regala vedute spettacolari sul Golfo dei Poeti, sulla valle del Magra e sulle cave di marmo di Carrara. Mentre il Parco Montemarcello-Magra-Vara è un paradiso per gli amanti di trekking e birdwatching, con aironi, cormorani e il coloratissimo martin pescatore.

Passiamo a Framura, meta perfetta per gli amanti del cicloturismo grazie a uno spettacolare itinerario ciclopedonale lungo antiche ferrovie dismesse, tra macchia mediterranea e scorci sul mare. Mentre le calette di rocce rosse si popolano di sub attratti dai relitti sommersi che ne costellano i fondali.

Infine, Sestri Levante: da un lato la Baia delle Favole, sabbiosa e ampia, dall’altro la Baia del Silenzio, piccola insenatura racchiusa tra case colorate. Passeggiare sul lungomare al tramonto, lontano dal caos delle (bellissime) Cinque Terre, è il modo giusto per chiudere il viaggio.