Android Auto si prepara a introdurre il supporto alle app video direttamente sul display dell’auto. YouTube sarà la prima piattaforma disponibile, con Netflix attesa in seguito e rigide limitazioni per garantire la sicurezza durante la guida.
Google si prepara a introdurre una delle novità più significative degli ultimi anni per Android Auto. L’aggiornamento porterà infatti il supporto alle app video direttamente sul sistema di infotainment dell’auto, aprendo la strada all’arrivo di YouTube e, successivamente, anche di Netflix. Una funzionalità pensata per rendere più piacevoli le soste durante un viaggio, senza però compromettere la sicurezza alla guida grazie a una serie di limitazioni automatiche.
Per milioni di automobilisti si tratta di un cambiamento importante nell’esperienza a bordo, che si affianca agli strumenti già disponibili per la navigazione, la musica e la comunicazione. Un’evoluzione tecnologica che si inserisce in un contesto in cui i conducenti prestano sempre maggiore attenzione anche ai servizi collegati alla mobilità, dall’assistenza digitale fino alla scelta della migliore assicurazione auto.
YouTube arriva su Android Auto, ma solo quando l’auto è ferma
La principale novità riguarda la possibilità di utilizzare applicazioni video direttamente sul display del veicolo. La prima ad arrivare dovrebbe essere YouTube, mentre in un secondo momento potrebbero essere rese disponibili anche altre piattaforme di streaming come Netflix.
Google ha però previsto rigide misure di sicurezza stradale. I contenuti video potranno essere visualizzati esclusivamente quando la vettura è parcheggiata. La funzione è pensata per chi sta facendo una pausa durante un lungo viaggio, per chi è fermo in un parcheggio oppure per chi sta aspettando il completamento della ricarica di un’auto elettrica.
Nel momento in cui il veicolo riprenderà a muoversi, la riproduzione del video verrà automaticamente interrotta, impedendo qualsiasi possibile distrazione per il conducente.
Video fino a 60 fps e hardware compatibile
Tra gli aspetti più interessanti dell’aggiornamento c’è anche il supporto a una qualità di riproduzione elevata. YouTube potrà infatti arrivare fino a 60 fotogrammi al secondo, garantendo immagini particolarmente fluide.
Naturalmente questa possibilità dipenderà dalle caratteristiche tecniche del sistema di infotainment installato sul veicolo. Saranno infatti necessari display ad alta risoluzione e una potenza di elaborazione sufficiente per gestire senza problemi la riproduzione dei contenuti video.
Secondo le anticipazioni disponibili, tra i primi marchi che potrebbero supportare la nuova funzione figurano BMW, Ford, Hyundai, Kia, Renault, Skoda, Volvo e Mercedes-Benz, tutti costruttori che negli ultimi anni hanno investito in sistemi digitali sempre più avanzati.
Modalità sicurezza: quando parte l’auto resta solo l’audio
L’aggiornamento introdurrà anche una modalità di sicurezza particolarmente interessante. In alcuni casi, invece di interrompersi completamente, l’applicazione potrà passare automaticamente alla sola riproduzione audio.
Lo schermo mostrerà un’immagine statica mentre il contenuto continuerà ad essere ascoltato in background, sempre che l’applicazione supporti questa modalità.
Nel caso di YouTube, però, esiste una limitazione importante: l’ascolto in background richiede un abbonamento YouTube Premium. Chi utilizza la versione gratuita potrebbe invece vedere interrompersi completamente la riproduzione quando il veicolo inizia a muoversi.
Nessuna data ufficiale, ma il debutto è atteso entro l’anno
Google non ha ancora comunicato una data precisa per il rilascio della nuova funzionalità, ma il debutto è atteso nel corso dell’anno.
La sensazione è che YouTube rappresenti soltanto il primo passo verso un ecosistema di applicazioni sempre più ricco, trasformando i momenti di sosta in un’esperienza di intrattenimento completa senza rinunciare agli standard di sicurezza richiesti durante la guida.
Resta comunque fermo il principio che ha guidato lo sviluppo della funzione: i video saranno disponibili soltanto a veicolo fermo e verranno automaticamente disattivati non appena l’auto tornerà in movimento, mantenendo la priorità assoluta sulla sicurezza degli occupanti e degli altri utenti della strada.








