In provincia di Arezzo, proprio nel cuore della Valtiberina, sorge uno dei borghi più affascinanti d’Italia: Anghiari. Noto per la celebre battaglia medievale e per il capolavoro incompiuto di Leonardo da Vinci, racconta secoli di vicende, arte e cultura italiana.
Il borgo fortificato di Anghiari si trova nella parte più orientale della Toscana. Scenograficamente immerso in un paesaggio unico, che abbraccia il Casentino e l’Alta Valle del Tevere, vanta numerosi riconoscimenti.
Nel prestigioso club dei Borghi più belli d’Italia e, come tale, apprezzato anche dalla rivista americana Travel + Leisure, è inoltre certificato Bandiera Arancione del Touring Club Italiano e città slow.
Anghiari è sicuramente una cittadina ricca di attrazioni e monumenti che attestano la sua lunga storia e la profonda identità culturale.
Un’ottima meta primaverile per chi desidera scoprire l’Italia più autentica, fatta di tradizioni e panorami senza tempo.
Anghiari, cenni storici
Come molti borghi della Toscana, Anghiari affonda le sue radici in antichi insediamenti etruschi e romani, ma è durante il Medioevo che assume un ruolo di grande importanza. Soprattutto grazie alla sua posizione: è strategicamente collocato su un’altura che domina la valle del Tevere e controlla i principali assi viari della Valtiberina.
Nell’XI secolo compare come castello appartenente ai Signori di Galbino. Viene quindi donato ai monaci camaldolesi. Dopo varie contese, nel 1322, la famiglia dei Tarlati di Pietramala conquista la città, inglobandola nell’orbita politica e territoriale di Arezzo.
Ma è la celebre Battaglia di Anghiari l’evento storico che più di ogni altro ha reso famoso il borgo. Il 29 giugno 1440, nella piana a est del paese, le truppe della Repubblica Fiorentina affrontano l’esercito dei Visconti di Milano in uno scontro divenuto leggendario.
Nel 1503, la vincitrice Firenze commissiona a Leonardo da Vinci un grande affresco celebrativo per il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. L’opera, realizzata con tecniche sperimentali, si deteriora rapidamente andando perduta, forse celata sotto un successivo intervento di Giorgio Vasari.
Nonostante ciò, la “Battaglia di Anghiari” rimane uno dei miti più affascinanti del Rinascimento, simbolo della potenza innovativa del genio leonardesco.
Cosa vedere ad Anghiari
Anghiari è uno dei borghi medievali più evocativi e caratteristici della Toscana. A partire dal centro storico perfettamente conservato, offre numerosi luoghi di interesse storico‑artistico: edifici come Palazzo Pretorio (sede del Municipio), il settecentesco Palazzo Corsi, i castelli Galbino, Montauto e Sorci, piazze, strade e musei fra cui quello delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere ospitato a Palazzo Taglieschi.
Anghiari è un gioiello che va visitato con calma, lasciandosi guidare dal fascino sobrio e inalterato di quest’angolo d’Italia.
Piazza Baldaccio
Cuore pulsante del borgo, Piazza Baldaccio è uno spazio scenografico che racchiude secoli di storia civile e militare, ed è senza dubbio il punto di partenza ideale per esplorare Anghiari.
La piazza si articola in tre settori: il belvedere pedonale, che regala affacci suggestivi sulla valle; l’area centrale del mercatale, un tempo dedicata agli scambi; e la fascia a ridosso degli edifici, dove oggi si susseguono botteghe e attività commerciali.
Ospita eventi, mercati e manifestazioni culturali, mantenendo viva la tradizione di luogo d’incontro e socialità che, da sempre, distingue la vita anghiarese.
Curiosità: qui si trova l’unica statua d’Italia in cui l’eroe risorgimentale Giuseppe Garibaldi punta il dito verso Milano e non verso Roma.
Badia di San Bartolomeo
Fondata dai monaci camaldolesi nel 1104, la Badia di San Bartolomeo è l’edificio di culto più antico e significativo di Anghiari. L’interno custodisce preziose sculture lignee, tra cui un Crocifisso della fine del Duecento e una Madonna con Bambino attribuita allo scultore senese Tino di Camaino.
Rappresenta una tappa imprescindibile della storia spirituale e artistica del borgo, insieme ad altre chiese di rilievo come Sant’Agostino, Santa Maria delle Grazie e la Chiesa della Croce.
Via di Ronda e Ruga di San Martino
La Via di Ronda è un suggestivo camminamento storico che corre lungo la parte settentrionale delle mura di Anghiari. Permette di osservare nei dettagli la struttura difensiva del borgo e di godere panorami mozzafiato sulla Valtiberina, regalando un punto di vista privilegiato sulla conformazione medievale del paese.
Altrettanto celebre è la Ruga di San Martino, anche nota come Corso Matteotti o “La Dritta”. Si tratta du un’antica arteria del XII-XIII secolo, caratterizzata da una forte pendenza e da un tracciato perfettamente rettilineo: collega Anghiari al vicino borgo di Sansepolcro.
Museo della Battaglia e di Anghiari
Situato nel cinquecentesco Palazzo Marzocco, il Museo della Battaglia e di Anghiari ricostruisce la celebre Battaglia del 1440 e il legame con l’opera di Leonardo da Vinci.
Dalla preistoria all’età romana, dalle antiche armi da fuoco agli eventi che sancirono la vittoria fiorentina, il museo propone un percorso ricco di oggetti, ricostruzioni e testimonianze che illustrano l’evoluzione del territorio.
Per informazioni aggiornate su orari, biglietti e iniziative, si rimanda al sito ufficiale del museo.
Riserva Naturale dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara
A pochi minuti di auto da Anghiari si estende la Riserva Naturale dei Monti Rognosi e della Valle del Sovara, un’area protetta di circa 1.500 ettari. È un’oasi rigogliosa nell’estremo oriente della Toscana, al confine con l’Umbria e caratterizzata da colline ondulate, ampie valli e un ambiente geologico singolare, con rocce di origine magmatica sottomarina.
La riserva è un’ottima meta per escursioni, trekking e passeggiate rilassanti, a contatto diretto con la natura.
Come raggiungere Anghiari
Anghiari si trova a circa 30 Km di distanza da Arezzo ed è facilmente raggiungibile da ogni direzione. Da:
- nord tramite l’A1 con uscita Arezzo;
- sud uscendo a Orte e proseguendo sulla E45;
- est percorrendo la E45 con uscita Sansepolcro.
Le strade sono scorrevoli e panoramiche, ma in alta stagione è utile pianificare il viaggio con un po’ di anticipo.
Per rendere gli spostamenti più rapidi, si consiglia l’uso dei servizi di telepedaggio e di monitoraggio del traffico in tempo reale, così da verificare eventuali rallentamenti, cantieri o deviazioni lungo il percorso.








