Correva l’anno 1955. Ben 69 anni fa veniva inaugurata la prima metropolitana italiana a Roma. Riscopriamo origini e curiosità di questo evento rivoluzionario.

Ripercorriamo la storia e le tappe più significative della nascita della metropolitana in Italia, un evento storico significativo e rivoluzionario per l’evoluzione dei sistemi di trasporto ferroviari e la mobilità urbana del Paese.

Roma: 68 anni fa l’inaugurazione della prima metropolitana d’Italia

La prima metropolitana in Italia vide la luce in un periodo di enormi cambiamenti per il Paese e di rapido sviluppo economico. Sono gli anni del secondo dopoguerra: l’Italia si affaccia alla rinascita post-bellica, tra speranze e voglia di ricominciare a ricostruire. Siamo nel 1955, in pieno boom economico: anche a Roma si respira un clima di crescita e di forte propositività con l’avvio di progetti importanti non solo per quanto concerne lo sviluppo industriale, ma anche la ricostruzione in campo edilizio e dei trasporti.

Il primo traguardo importante, da questo punto di vista, resta senza dubbio il completamento dei lavori della prima metropolitana. Il primo convoglio partì il 9 febbraio 1955, anche se in realtà il progetto era nato già in epoca fascista. Il progetto iniziale, infatti, doveva servire inizialmente per collegare il centro della Capitale al quartiere dell’Eur in occasione dell’esposizione universale del 1942 (poi annullata a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale). Non a caso, durante il conflitto, le gallerie scavate divennero rifugi antiaerei con i lavori che ripresero poi solo nel 1948, ossia ben sette anni dopo.

L’inaugurazione avvenne al cospetto dell’allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi e dal cardinale vicario di Roma Clemente Micara alla stazione Termini. Questa prima linea di metro, infatti, collegava proprio la stazione Termini a Laurentina, capolinea che, però, dovrà attendere fino al 1990 per diventare pienamente operativo.

Il servizio entrò in funzione già a partire dal giorno dopo con i cittadini che scoprirono la bellezza e la comodità di poter attraversare il tratto Termini-Laurentina in soli 14 minuti.

Metro Roma: la nascita della linea A

La seconda linea della metro capitolina non ebbe un destino tanto diverso rispetto alla storica linea B. Bisognerà, infatti, attendere altri 25 anni prima di veder sorgere la linea A, inaugurata il 16 febbraio 1980 dall’allora sindaco Luigi Petroselli. È tra l’altro proprio in questo periodo che si decide anche la denominazione ufficiale dei due percorsi della linea metropolitana: la Linea A (di color arancione) copre il tratto da Anagnina a Ottaviano; la Linea B (blu) Termini-Laurentina.

Negli anni il percorso è stato allungato progressivamente fino a raggiungere il collegamento tra la parte est e la parte nord della città: da Anagnina a Battistini e lo stesso vale per la storica linea B che è stata ampliata fino a raggiungere Rebibbia con la stazione Ponte Mammolo (aperta nel 1995).

In cantiere, però, ci sono ancora tanti altri lavori di ampliamento da portare a termine tra cui il completamento della linea C che collegherà la città da nord-ovest al Grande Raccordo Anulare, per una lunghezza di circa 25,6 km e 30 stazioni.

La metropolitana di Roma oggi

La metro capitolina è attualmente la seconda più grande d’Italia per estensione, dopo quella milanese, con un percorso ferroviario che si estende su tre linee per una lunghezza totale di 60 Km e 75 stazioni.

Nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) approvato dall’Assemblea capitolina nel 2019, è prevista un’ulteriore estensione della rete attraverso la realizzazione della linea D, identificata dal colore giallo e la trasformazione in metropolitana delle ferrovie ex concesse Roma-Lido e Roma Nord (nella sua tratta urbana), da ribattezzare rispettivamente linea E (celeste) e linea F (viola).

Oltre a soddisfare le esigenze di mobilità, gli interventi del PUMS mirano anche a ridurre l’inquinamento, i consumi energetici e aumentare la sicurezza, promuovendo l’uso di mezzi alternativi.

Sono passati ben 69 anni dall’inaugurazione della storica linea B e oggi i cittadini possono scegliere comodamente come muoversi all’interno della città in modo semplice e veloce e molto più green. Oltre alla metropolitana e ai bus, infatti, sono disponibili diversi servizi di mobilità tra cui scegliere tra car sharing, scooter sharing, bike sharing e tanto altro ancora per un futuro dei trasporti che guarda ad una mobilità sostenibile e condivisa.