Tra i tanti borghi della Sardegna, Arbatax ha saputo mantenere la sua autenticità e, al contempo, sviluppare la sua anima turistica. Qui troverete panorami incantevoli e un attrezzatissimo porto pronto ad accogliervi.

Terra di borghi marinari, di spiagge pazzesche (tra cui la splendida Budelli dalla sabbia rosa), di natura selvaggia e resti archeologici misteriosi, la Sardegna è una delle mete più amate dagli italiani. Tra le tante bellezze, la regione storica dell’Ogliastra ospita Arbatax, borgo costiero tra i finalisti del concorso “Borgo dei Borghi 2024”.

La storia di Arbatax

La storia dell’area di Arbatax risale alle epoche prenuragica e nuragica, come dimostrano i resti archeologici ancora presenti. Tuttavia, è durante l’epoca fenicia che Arbatax inizia ad emergere come un importante centro commerciale. I Fenici fondarono il primo porto commerciale permanente nella zona, che in epoca romana divenne uno scalo di crescente importanza strategica grazie agli intensi scambi tra l’Europa e l’Africa. Durante il Medioevo, nonostante la sua fama e la sua attività rimanessero significative, il Porto di Arbatax non raggiunse mai lo stesso livello di crescita di altri porti sardi.

Nel corso del tempo, il piccolo villaggio di pescatori si è trasformato in uno dei luoghi più rappresentativi dell’intera isola.

Molto interessante, poi, l’etimologia del nome, alquanto incerta. Alcuni suggeriscono che derivi dalla parola araba per “quattordici”, in riferimento a una possibile torre di avvistamento contro i saraceni, mentre altri ipotizzano che derivi dal latino “arbutus“, riferendosi al corbezzolo comune nella zona. Infine, c’è chi sostiene che derivi dal nome locale del corso d’acqua che forma lo stagno di Tortolì.

Cosa vedere ad Arbatax

Perfetto per una vacanza in famiglia o con gli amici, il borgo di Arbatax farà felice soprattutto gli amanti della natura. Vediamo, dunque, alcuni dei posti più belli da visitare.

Baia delle Rocce Rosse

A due passi dal centro di Arbatax e dal suo porto si trova la Baia delle Rocce Rosse, uno dei luoghi più iconici della zona.

Questa baia deve il suo nome alle imponenti scogliere di porfido rosso che si ergono dal mare e che danno all’acqua una sfumatura purpurea. Le Rocce Rosse creano uno scenario davvero suggestivo, specie al tramonto, mentre la baia è ottima per un momento di relax, una gita in barca o attività subacquee come lo snorkeling.

Cala Moresca

Dietro alle famose Rocce Rosse si trova Cala Moresca, una delle spiagge più belle di tutta la Sardegna. Il suo nome suggerisce anche la sua storia, caratterizzata dai frequenti attacchi dei saraceni.

Qui troverete mare limpido e azzurro, sabbia dorata, scogli di granito e, tutto intorno, il verde della tipica macchia mediterranea. Alla bellezza naturale si accompagna poi la comodità dei servizi turistici.

Le torri di avvistamento e il Faro di Capo Bellavista

In antichità, a protezione delle incursioni saracene, il litorale di Arbatax era punteggiato di torri di avvistamento.

Una di queste è la cosiddetta Torre di Arbatax, o Torre di San Michele. Non se ne conosce la data certa di costruzione, ma si sa che sul finire del 1500 già svettava a guardia della costa. Oggi è stata completamente ristrutturata ed è diventata una location per eventi e mostre.

La Torre di San Gemiliano, invece, risale all’inizio del Seicento. La sua figura slanciata la rende immediatamente riconoscibile come uno dei simboli di Arbatax. È visitabile, sebbene non ci sia poi granché da vedere al suo interno. Tuttavia, da qui si gode di una meravigliosa vista sul mare.

Non proprio una torre ma altrettanto importante nel controllo della costa è il Faro di Capo Bellavista del XVII secolo. Ancora attivo e gestito da un privato e dalla sua famiglia, che vi abitano all’interno, viene aperto ai visitatori solo pochi giorni all’anno, di solito a giugno.

Parco Naturalistico Bellavista

All’interno del più grande grande resort della Sardegna si trova il Parco Naturalistico Bellavista.

Il parco, immerso nella lussureggiante vegetazione mediterranea caratterizzata da olivi, carrubi, lecci e arbusti locali, offre una piacevole oasi di tranquillità e relax.

Gli amanti delle passeggiate troveranno qui una rete di sentieri perfetti per esplorare la zona, scoprire flora e fauna locali, e ammirare fantastiche viste sulla costa e sul mare circostante. Molte aree del parco offrono punti panoramici ideali per ammirare il paesaggio e scattare fotografie memorabili.
Non mancano poi spazi attrezzati per picnic e aree relax, dove riposarsi e godersi i suoni e i profumi della natura.

Il miglior metodo per scoprire il parco? Unirsi a una visita guidata.

Area archeologica e nuraghe S’Ortali e Su Monte

Arbatax ospita anche un’area di rilevanza archeologica: il sito di S’Ortali e su Monte. Qui si possono vedere i resti delle diverse popolazioni che vissero in Sardegna in epoca pre-nuragica e nuragica.

All’interno dell’area sono presenti due menhir, un nuraghe complesso e i resti di un secondo, una tomba dei Giganti, e una domus de Janas.

Come arrivare ad Arbatax

Situato sulla costa centro-orientale della Sardegna, Arbatax dista 84 km da Nuoro e 144 km da Cagliari.

Il borgo fa parte del comune di Tortolì, distante circa 5km, e può essere raggiunto con diversi mezzi:

  • In auto: se cisi trova già in Sardegna, Arbatax può essere raggiunto tramite la strada statale SS 125 dir;
  • In nave: il porto di Arbatax è ben collegato dalle linee di traghetti in partenza da Civitavecchia o da Genova. La traversata avviene in notturna è la durata varia dalle 10 alle 15 ore;
  • In aereo: Il principale scalo della Sardegna è l’aeroporto di Cagliari. Una volta atterrati, l’opzione più comoda per raggiungere il borgo consiste nel noleggiare un’auto. Anche Tortolì ha un suo aeroporto, ma abilitato a ricevere solo piccoli aerei privati.
  • In treno: Arbatax è dotato di una stazione ferroviaria che fa da capolinea della linea ferroviaria per Mandas, usata esclusivamente per il famoso servizio Trenino Verde, uno dei treni storici d’Italia, esperienza imperdibile per gli amanti dei viaggi ferroviari.

Una volta arrivati al borgo, gran parte delle attrazioni sono raggiungibili a piedi o, al massimo, tramite la rete di trasporto pubblico locale.