Dal 1° ottobre scattano i nuovi divieti per l’Area C di Milano: impatteranno su circa 55 mila automobili tra diesel Euro 6 post-2018 e benzina Euro 3. Esploriamo le nuove regole e le loro implicazioni sulla mobilità urbana nel capoluogo lombardo.

Dal 1° ottobre, Milano implementerà con nuove restrizioni l’accesso all’Area C, con un impatto significativo su diversi tipi di veicoli. Queste misure coinvolgeranno infatti sia le automobili sia altri mezzi di trasporto, tra cui autobus e motoveicoli.

Area C Milano: una panoramica sui nuovi divieti

Le vetture diesel Euro 6 con omologazione A, B o C acquistate dopo il 31 dicembre 2018 e le auto a benzina Euro 3 non potranno più accedere alla ZTL, neanche attraverso il pagamento della tariffa d’ingresso. Queste misure coinvolgeranno circa 55 mila veicoli secondo le analisi ACI. Si tratta di dati grezzi comunque, visto che si tiene conto solo dei veicoli a benzina e ai diesel Euro 6 immatricolati dopo il 2018, senza calcolare le varie omologazioni dei veicoli diesel Euro 6. Quindi tra le 55 mila auto considerate potrebbero essere contate erroneamente anche quelle con omologazione D o D-temp.

Per quanto riguarda i residenti nell’Area C avranno un anno in più di tempo per adeguarsi: il divieto per loro scatterà nel 2025.

Sebbene possa apparire una scelta controintuitiva, il divieto per le sole auto diesel Euro 6 post-2018 è stato stabilito nell’intento di evitare un’eccessiva penalizzazione dei cittadini che hanno acquistato un’auto diesel Euro 6 A-B-C prima del dicembre 2018. Questi automobilisti potrebbero infatti non essere stati consapevoli dei futuri divieti al momento dell’acquisto del veicolo. Quindi introdurre divieti immediati per loro è stato considerato ingiusto.

D’altro canto, però, chi ha acquistato un veicolo diesel Euro 6 dopo il 31 dicembre 2018 era consapevole dei futuri divieti e pertanto non può godere dello stesso beneficio.

Le conseguenze dei divieti per gli altri tipi di veicoli

Le nuove restrizioni colpiranno non solo le automobili ma anche autobus e motoveicoli. Gli autobus adibiti al trasporto pubblico di linea dovranno rispettare specifiche normative e restrizioni sull’emissione di particolato.

Allo stesso modo, diverse categorie di motocicli e ciclomotori saranno interessate dalle nuove regole, con l’estensione del divieto a veicoli a 2 tempi Euro 2, a gasolio Euro 2 e a benzina, a 4 tempi Euro 0 e 1. Anche in quest’ultimo caso, per il parco veicoli Euro 0 e 1 si parla di circa 55 mila veicoli: 55.337 per l’esattezza, secondo il dato ufficiale fornito sulle immatricolazioni.

Area C: ecco perché le restrizioni sono necessarie

Queste misure, che puntano a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre le emissioni di CO2, potrebbero avere un impatto significativo sulla mobilità urbana e sulle abitudini di trasporto dei cittadini milanesi.

Le nuove restrizioni di accesso all’Area C di Milano rappresentano un importante passo avanti nella lotta contro l’inquinamento atmosferico e la congestione del traffico. L’implementazione di soluzioni efficaci e infrastrutture a supporto della mobilità verde sarà fondamentale per affrontare con successo la sfida di coniugare mobilità urbana e lotta allo smog a Milano.