Si chiama Ny-Ålesund e si trova nelle Isole Svalbard: è uno dei villaggi più a nord del mondo, diventato per la sua posizione remota un punto di osservazione privilegiato per studiare l’evoluzione del cambiamento climatico e l’inquinamento dell’atmosfera.  

Ny-Ålesund, la città con l’aria più pulita al mondo

Le Svalbard sono un arcipelago situato nel Mar Glaciale Artico: tra queste isole a nord della Norvegia si trova quella che la BBC ha definito “la città con l’aria più pulita del mondo”. No, non è una smart city europea modernissima: si tratta di Ny-Ålesund che – insieme a pochi insediamenti tra Russia e Canada – si contende il record di villaggio più a settentrione della Terra, posizionato nella regione di Spitsbergen, sulla sponda meridionale del Kongsfjorden. Un luogo estremo, abitato perlopiù da volpi e orsi polari, dove giungono ricercatori da ogni parte del globo, Italia compresa. Il motivo sta proprio nell’atmosfera pressoché incontaminata di quella che un tempo era una cittadina mineraria e che ora è una perfetta base scientifica da dove monitorare il livello di inquinamento dell’aria in relazione ai cambiamenti climatici grazie alla messa a punto di un’importante stazione di ricerca denominata Osservatorio Zeppelin.

Niente rete wifi e case aperte per salvarsi dagli orsi: com’è la vita a Ny-Ålesund

L’indice di paragone della qualità dell’aria di Ny-Ålesund è diventato un benchmark a livello mondiale: in questo villaggio i ricercatori possono capire le tendenze del clima planetario, analizzando la quantità presente di gas serra, metalli pesanti, pesticidi, ma anche quella di sostanze associate ai combustibili fossili, dall’ossido di azoto alla fuliggine, valutando trend negativi, per esempio quello della diffusione delle microplastiche nel cielo (come rivelato di recente anche da una ricerca sulle vette del Giappone), ma anche positivi, tipo la diminuzione dei pesticidi nell’atmosfera, dovuta agli sforzi per diminuire il loro utilizzo nei campi. L’impatto delle attività umane nella città è minimo: per legge non è consentito neppure l’uso del wifi e vi è un’unica mensa in comune per tutti. A Ny-Ålesund oggi si contano circa 35 abitanti in inverno, che in estate possono arrivare fino a 130. Sono esclusivamente studiosi e scienziati che vivono nell’avamposto, anche se sono previsti viaggi turistici in giornata da svariati tour operator che forniscono servizi per muoversi nelle Svalbard. Una curiosità: nella cittadina è proibito chiudere a chiave le porte, per potersi facilmente mettere in salvo da un eventuale orso in circolazione.

Base per esplorazioni, centro minerario e polo scientifico: l’evoluzione della città

La compagnia norvegese Kings Bay nel 1916 fondò il centro come insediamento minerario per l’estrazione di carbone. Dopo una serie di incidenti – di cui l’ultimo provocò 21 vittime nel 1962 – l’attività fu smantellata nel 1963, con il progressivo abbandono della cittadina fino al 1989, quando venne costruito l’osservatorio sul Picco Zeppellin gestito dal Norwegian Polar Institute. Di quella sfortunata epopea restano edifici storici caratteristici, un museo e un pittoresco treno ormai fermo. Ny-Ålesund, però, è anche legata alla storia delle esplorazioni del Polo Nord: da questa base artica passarono sia Roald Amundsen con il suo dirigibile Norge, sia l’italiano Umberto Nobile che partì nel 1928 con il dirigibile Italia per la drammatica spedizione della “Tenda Rossa”, finita con lo schianto del velivolo e la morte di molti membri dell’equipaggio. Non è un caso, infatti, che la stazione scientifica italiana qui presente, fondata dal CNR nel 1997, si chiami proprio Dirigibile Italia, in ricordo della coraggiosa impresa.