Si è spento nella serata del 22 giugno 2025, nella sua casa milanese, Arnaldo Pomodoro, tra i più grandi scultori italiani del Novecento e del nostro tempo. Ecco dove si trovano le sue opere nelle piazze d’Italia e nel mondo.

Arnaldo Pomodoro è scomparso alla vigilia dei suoi 99 anni. Nato a Morciano di Romagna il 23 giugno 1926, l’artista ha concepito la scultura non come oggetto da ammirare a distanza, ma come elemento vivo, integrato nell’ambiente, capace di dialogare con l’architettura, la natura e le persone. Le sue opere non abitano solo i musei, ma si inseriscono nel cuore delle città, trasformando piazze, fontane, parchi e snodi urbani in spazi di contemplazione e stupore.

Andiamo ad esplorare le sue opere più famose nelle piazze italiane e in giro per il mondo.

Le opere di Arnaldo Pomodoro in Italia: da Milano a Lampedusa

Tra i suoi lavori più iconici ci sono senza dubbio le grandi sfere bronzee, simboli di un’arte che accosta la perfezione geometrica alla tensione interna, alla frattura, alla complessità nascosta sotto la superficie. A Milano, nel cuore di Piazza Meda, sorge il Disco Grande (1972), opera che riflette una delle tensioni centrali della poetica di Pomodoro: l’equilibrio instabile tra la perfezione formale e la lacerazione che ne interrompe l’armonia apparente.

A Pesaro, la celebre Sfera Grande sembra galleggiare sull’acqua davanti al mare Adriatico, in un gioco di riflessi e prospettive. Una versione precedente della stessa opera si trova davanti alla FarnesinaRoma, sede del Ministero degli Esteri, punto di svolta che segna l’ingresso dell’artista nella dimensione della scultura monumentale.

Sempre a Roma si trova anche Novecento, obelisco in bronzo realizzato nei primi anni 2000 nei pressi del Palazzo dello Sport, mentre a Terni spicca la maestosa Lancia di Luce, e a Lampedusa un altro obelisco, posizionato nella centrale Piazza della Libertà.

Le opere nel mondo: simboli di dialogo e potere

Oltre i confini italiani, le opere di Pomodoro continuano a parlare. Alla sede delle Nazioni Unite di New York è collocata una versione della Sfera con Sfera, presente anche nei giardini dei Musei Vaticani, diventata nel tempo un simbolo dell’equilibrio fragile tra ordine e caos, pace e conflitto.

A Brisbane, in Australia, un intero ciclo intitolato Forme del mito si articola in quattro imponenti sculture: Il Potere, L’Ambizione, La Macchina e La Profezia – installazioni che interpretano in chiave contemporanea le pulsioni archetipiche dell’umanità.

Orafo, poeta, intellettuale: l’eredità di Pomodoro

Oltre alla scultura, Pomodoro è stato orafo, scenografo, incisore, e un fine intellettuale. Nella sua opera, la materia non è mai muta, ma si fa racconto, interrogativo, soglia aperta verso l’ignoto. Le sue forme, tagliate e scolpite, sono metafora di un mondo che si mostra solo a chi sa guardare oltre la superficie.

Con la sua morte, l’arte italiana perde una voce profonda e inconfondibile, ma le sue opere continueranno a parlare, nella pietra e nel bronzo, a chiunque attraversi una piazza o si fermi davanti a una sua scultura. Pomodoro non ha mai smesso di immaginare il futuro, e oggi quel futuro porta ancora la sua firma.

Fonte foto: Sito Mudec