Le assicurazioni auto stanno vivendo un periodo di grande trasformazione, connessa alle esigenze dei nuovi modelli in commercio, alle mutate abitudini dei consumatori e all’inflazione degli ultimi anni.

Approfondiamo, partendo da diversi aspetti, i trend di questo settore, cercando di delineare con efficacia cosa significa assicurare la propria auto nel 2024.

Perché l’assicurazione auto oggi costa di più?

Dal punto di vista dell’industria automobilistica, la transizione verso veicoli sempre più avanzati e dotati di sistemi di assistenza alla guida all’avanguardia, comporta non solo costi maggiori sul piano assicurativo ma anche un cambiamento nelle responsabilità e nelle modalità di gestione dei sinistri.
La complessità tecnologica delle vetture attuali – seppur indispensabile per garantire una maggiore sicurezza stradale – richiede riparazioni più costose in caso di incidenti o danneggiamenti. Allo stesso modo, la diffusione di auto elettriche e auto ibride necessita di manutenzioni ed interventi altamente specializzati. A tutto ciò si aggiunge l’incidenza dei danni procurati dagli ormai frequenti eventi meteorologici estremi, conseguenza dei cambiamenti climatici.

Il tutto si inserisce in un quadro generale di rincaro dei prezzi che si riscontra in pressoché tutti i comparti economici, innescato dalla crisi pandemica e dalla destabilizzazione geopolitica internazionale. Di fronte alla necessità di affrontare premi assicurativi più costosi, si rende ancor più importante la possibilità di personalizzare la RC auto in base alle proprie esigenze ed abitudini di guida. Questo si traduce in offerte più flessibili da parte delle compagnie e da un sempre più frequente ricorso alle assicurazioni online.
Non solo: l’inflazione potrebbe spingere vari consumatori a ridurre l’uso dell’auto e considerare opzioni di mobilità condivisa e sostenibile.

Prezzi RC auto in Italia: la tendenza del 2024

Dal 2012 e per circa dieci anni, i costi dell’assicurazione auto hanno conosciuto un continuo calo, ulteriormente favorito dall’arrivo della pandemia. A gennaio 2022 si è registrato il record minimo del prezzo medio di una polizza RC auto: 327,90€. Dalla seconda metà di quell’anno il trend si è invertito, riscontrando aumenti in tutta Italia.
A novembre 2023, infatti, il prezzo medio era salito a 391€, secondo i report di Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), con un aumento reale, cioè effettivo, del 7,1% rispetto all’anno precedente e del 7,8% nominale. Una quota tuttavia ancora inferiore a quella di 403€ registrata immediatamente prima dello scoppio della pandemia (novembre 2019).
Nella prima metà di quest’anno i costi hanno continuato a crescere, seppur ad un ritmo più lento: a gennaio 2024, +6,7% di incremento reale e+7,5% nominale rispetto al mese di dicembre 2023. A maggio 2024 il costo medio di un premio assicurativo si è attestato sui 400€, un valore leggermente inferiore a quello del 2019 pre-pandemico.
Si è giunti così all’estate nella quale, secondo il rapporto mensile Ivass di agosto 2024, il costo medio di una RC auto è stato di 418€, due in più rispetto ai 416 di luglio 2024 e quindici in confronto al dato di giugno 2024 (403€), mentre ad agosto 2023 era rimasto inferiore ai 400€.
Si tratta di un numero comunque ben più basso rispetto ai 490€ di dieci anni fa (agosto 2014), con un calo del -14,69%, ma molto più consistente dei 363€ riscontrati nel 2022 (+15,15% negli ultimi due anni). L’aumento è stato del +6,7% su base annua in termini nominali e del +5,6% in termini reali.

In quali città la RC auto costa di più?

Stando sempre ai dati Ivass di agosto 2024, l’incremento dei prezzi dell’assicurazione auto è stato registrato in tutte le province italiane. Il tasso di crescita più alto è emerso a Roma (+12%), seguita da Nuoro (+10%), Prato (+9,8%) e Massa-Carrara (+9,3%), mentre Foggia ha mostrato quello più basso (+2,6%).  Il prezzo medio più elevato è ancora a Prato con 627€, quindi Napoli (605), Pistoia (531), Caserta (530) e Massa-Carrara (520). Le province più economiche risultano Enna (300 euro), Potenza (307), Oristano (317) e Campobasso (329).

Tra le province dove le assicurazioni auto sono più care e quella in cui sono meno dispendiose c’è una differenza di premio di 327€. Lo scarto tra Napoli e Aosta è di 272€. L’aumento è del +9,7% su base annua e in riduzione del 42,4% rispetto allo stesso mese del 2014. Perché Napoli e Aosta? Sono le due province di riferimento con cui Ivass monitora le difformità territoriali.

Sempre più assicurazioni online, ma occhio alle truffe

Di fronte ai rincari e alla volontà di ottimizzare le proprie esigenze di mobilità, sempre più proprietari di auto preferiscono cercare sul web la miglior polizza. Stipulare un’assicurazione auto online, grazie a un’offerta in continua crescita, è un’opzione sempre più gettonata. Procedura interamente in rete senza bisogno di recarsi fisicamente in agenzia, prezzi e offerte convenienti, maggiori opportunità di personalizzazione: sono questi i più evidenti vantaggi di reperire online la miglior assicurazione auto. Inoltre, i siti che consentono di comparare i prezzi offerti dalle varie compagnie sono sempre più precisi e dettagliati.

Tuttavia tale sistema espone di più a rischi di truffa, come nel caso delle assicurazioni online false. Per evitare di incappare in una frode è opportuno seguire una serie di buone pratiche, soprattutto se si accetta un’offerta di polizza temporanea. Ad esempio, leggere accuratamente in ogni parte preventivi e contratti prima di accettarli, controllare che siano opera di intermediari e compagnie autorizzate e ricorrere sempre a metodi di pagamento sicuri.

Per facilitare l’utente, Ivass – sempre attiva nell’oscurare i siti abusivi di assicurazioni online – mette a disposizione l’elenco degli intermediari italiani iscritti al RUI (Registro Unico degli Intermediari) e la lista dei siti di imprese vigilate dall’Ivass. C’è inoltre il call center al numero verde 800.486661, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 14.30.

Come cambiano le assicurazioni con gli ADAS?

Gli ADAS (Advanced Driver Assistance Systems), cioè i sistemi di assistenza alla guida progettati per migliorare la comodità, l’efficienza e la sicurezza alla guida, sono una componente essenziale nelle automobili di produzione attuale. Alcuni ADAS sono obbligatori per legge e sono classificati come livello di automazione 1.

Tra i dispositivi più comuni figurano la frenata automatica di emergenza, l’avviso di superamento di corsia (lane assist), il riconoscimento dei segnali stradali, i sensori di parcheggio, il controllo adattivo della velocità. Tutti sono resi possibili grazie all’implementazione nella vettura di sensori, telecamere e radar che monitorano l’ambiente circostante al veicolo fornendo a chi guida avvisi acustici o visivi, supporto o intervento automatico in determinate situazioni.

È importante sottolineare che gli ADAS stanno cambiando le assicurazioni. Infatti tali sistemi determinano modifiche alle dinamiche di responsabilità in caso di sinistro stradale. In virtù di ciò, le compagnie modificano le polizze per i veicoli dotati di assistenza alla guida perché ora è più difficile valutare se l’errore in un incidente sia dovuto alla componente umana o al malfunzionamento dei sistemi ADAS. Per quanto importanti per accrescere il livello di sicurezza stradale, questi sistemi hanno anche un rovescio della medaglia: potrebbero rendere gli automobilisti meno attenti e concentrati mentre sono al volante, nel caso in cui ne diventassero troppo dipendenti. Quindi gli assicuratori potrebbero usufruire sempre più spesso del diritto di rivalsa per il recupero dell’importo del sinistro dell’assicurato.
Infine, è da tener presente che gli interventi di riparazione di vetture dotate di ADAS sono in ogni caso più dispendiosi.

Come risparmiare sull’assicurazione auto con la scatola nera

Negli ultimi anni, le compagnie assicurative hanno iniziato a includere la scatola nera nelle polizze RC auto obbligatorie, offrendo ai clienti uno sconto significativo sul premio che può arrivare fino al 25%.
Di cosa si tratta? Di un dispositivo delle dimensioni di uno smartphone che si colloca sulla batteria o dietro il cruscotto. La black box raccoglie informazioni su posizione, accelerazione e velocità del veicolo, permettendo di analizzare lo stile di guida del conducente. Questi dati sono fondamentali per ricostruire la dinamica di un sinistro e prevenire frodi assicurative.
Inoltre, è utile anche in caso di furto o danneggiamento. Infatti, fornisce la geolocalizzazione del veicolo ed è spesso offerta nella garanzia accessoria furto e incendio.
Lo sconto sul premio con la scatola nera è possibile perché il conducente, responsabilizzato a rispettare il Codice della Strada grazie dalla presenza del dispositivo che registra i dati di guida, riduce il rischio di incidenti. L’uso dei dati raccolti, in base alle normative del Garante della Privacy, è comunque limitato ai soli casi di sinistro.
L’approvazione del DDL Concorrenza da parte del Consiglio dei Ministri, avvenuta il 26 luglio 2024, ha introdotto la portabilità della scatola nera. Questa consente agli automobilisti che decidono di cambiare compagnia assicurativa di trasferire i propri dati alla nuova, in modo da beneficiare di sconti e vantaggi. In tal modo si favorisce la concorrenza tra compagnie, contribuendo a far calare i prezzi delle polizze.
Per l’automobilista, dal canto suo, con la scatola nera portabile sarà più facile cambiare compagnia con cui stipulare la RC Auto, dimostrando a quella nuova di essere un conducente a basso rischio di incidenti e quindi accedere più agevolmente a offerte e promozioni.

Gli eventi naturali e la RC auto

Per concludere, un altro significativo trend delle assicurazioni auto nel 2024 è l’aumento dei costi determinato dai sempre più frequenti eventi naturali estremi causati dalla crisi climatica. Tali spese sono in crescita sia per le riparazioni dei danni derivati da fenomeni meteorologici e dalla maggiore onerosità degli interventi sui veicoli più moderni, sia per i prezzi più alti della garanzia accessoria per le calamità naturali.

Per tutelare la propria vettura da questo genere di rischi, esiste la possibilità di aggiungere all’assicurazione RC Auto obbligatoria una specifica garanzia accessoria: l’assicurazione eventi naturali atmosferici. Si tratta di una copertura assicurativa che permette di ottenere un rimborso a seguito di interventi di riparazione causati da eventi straordinari legati al cambiamento climatico, come appunto grandinate, inondazioni, trombe d’aria, nevicate, valanghe, frane e smottamenti.

Con la maggior diffusione di danni prodotti da nubifragi, grandinate, forte vento e altre cause di questo tipo le relative garanzie assicurative accessorie hanno visto innalzare le proprie tariffe. Nel 2021 il costo medio dell’assicurazione eventi naturali era tra 80€ e 100€. Oggi, invece, oscilla tra 150€ e 180€. Al contempo, le franchigie – vale a dire l’importo minimo di ogni danno che un assicurato deve pagare – sono sempre più alte mentre i massimali, ovvero l’importo massimo che la compagnia deve liquidare all’assicurato, sono in discesa.