Il 30 giugno torna l’Asteroid Day. Ecco dove guardare il cielo in Italia, dagli osservatori di alta montagna ai parchi astronomici, tra serate guidate, telescopi professionali e cieli senza inquinamento luminoso.
Ogni anno, il 30 giugno, decine di osservatori e planetari italiani aprono le porte al pubblico per l’Asteroid Day, la giornata internazionale dedicata allo studio degli asteroidi e ai rischi legati agli oggetti celesti che si avvicinano alla Terra. In Italia diversi osservatori organizzano serate pubbliche proprio in questi giorni e, anche dove non c’è un appuntamento specifico in calendario, restano aperte tutto l’anno le strutture dove si può guardare il cielo con un telescopio professionale. Abbiamo selezionato alcune mete, dalle Alpi all’Appennino fino alla Sicilia, utili per organizzare una serata per celebrare l’Asteroid Day 2026.
Cos’è l’Asteroid Day e perché si celebra il 30 giugno
L’Asteroid Day è stato fondato nel dicembre 2014 da Brian May, chitarrista dei Queen e astrofisico, insieme al regista Grigorij Richters, all’astronauta Rusty Schweickart e alla biologa Danica Remy. La prima edizione ufficiale si è tenuta il 30 giugno 2015 e nel 2016 l’ONU ha riconosciuto la giornata come ricorrenza internazionale dedicata alla sensibilizzazione sui rischi spaziali. A promuoverla oggi è l’Asteroid Foundation, in collaborazione con agenzie come ESA e NASA.
La scelta del 30 giugno ha a che fare con un evento accaduto in questo stesso giorno del 1908. Un corpo celeste esplose sopra il fiume Tunguska, in Siberia, a un’altitudine di 5-10 chilometri, abbattendo circa 80 milioni di alberi e generando un’onda d’urto equivalente a 5 gradi della scala Richter. È il più grande evento di impatto registrato nella storia umana e, per fortuna, trattandosi di una zona disabitata, non ha registrato vittime.
L’obiettivo della giornata è duplice: da un lato spiegare in modo corretto i rischi legati agli asteroidi, evitando allarmismi e titoli sensazionalistici; dall’altro mostrare come il monitoraggio del cielo e le missioni di difesa planetaria stiano trasformando un tema da fantascienza in una disciplina scientifica concreta.
Asteroid Day 2026 in Valle d’Aosta
L’appuntamento più strutturato per celebrare l’Asteroid Day 2026 è in Valle d’Aosta, a Lignan, nel comune di Nus, dove si trova l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta, a circa 1.675 metri di quota. Martedì 30 giugno, dalle 21.00 alle 23.00, il Planetario propone uno spettacolo dedicato ai rischi legati agli asteroidi e ai corpi celesti che si avvicinano all’orbita terrestre, seguito da una visita guidata notturna con osservazione a occhio nudo e al telescopio nella Terrazza Didattica, attrezzata con sette telescopi Cassegrain da 25 cm di apertura.
Il sito rientra nel primo Starlight Stellar Park italiano riconosciuto dall’UNESCO, una certificazione che valuta la qualità del cielo notturno e la bassa presenza di luci artificiali nella zona.
Se il viaggio verso l’osservatorio prevede un tratto di autostrada, può tornarti utile attivare il servizio di telepedaggio, così salti la fila ai caselli autostradali e guadagni qualche minuto.
Asteroid Day 2026: altri luoghi in Italia con osservatori per guardare le stelle
Se la Valle d’Aosta non è comoda da raggiungere, in Italia ci sono diversi osservatori aperti al pubblico tutto l’anno, spesso in quota e lontano dalle città, dove le serate osservative proseguono anche dopo il 30 giugno.
Asiago, sull’altopiano vicentino
L’Osservatorio Astrofisico di Asiago, gestito dall’Università di Padova, si trova sull’altopiano dei Sette Comuni, a circa 1.000 metri. La stazione di Cima Ekar, poco distante, ospita il telescopio Copernico da 1,82 metri, tra i più grandi telescopi ottici del Paese. Le visite guidate, comprese le serate con osservazione al telescopio, sono attive da aprile a novembre.
Campo Imperatore, sul Gran Sasso
A circa 2.200 metri sull’altopiano del Gran Sasso, in Abruzzo, l’Osservatorio di Campo Imperatore è il più alto osservatorio professionale d’Italia. Fondato nel 1965, lavora soprattutto su supernove e osservazioni nell’infrarosso grazie al telescopio AZT-24. La quota elevata e la distanza dai grandi centri abitati garantiscono cieli particolarmente bui.
Campo Catino, tra i Monti Ernici
In provincia di Frosinone, a circa un’ora e mezza da Roma in direzione Guarcino, l’Osservatorio di Campo Catino organizza serate osservative e incontri divulgativi tra aprile e ottobre, spesso in coincidenza con le piogge di meteore. È una soluzione comoda per chi parte dal Centro Italia senza dover affrontare un viaggio lungo.
GAL Hassin, nel Parco delle Madonie
L’Asteroid Day 2026 si celebra anche al sud e in particolare in Sicilia, a Isnello. Il GAL Hassin – Centro Internazionale per le Scienze Astronomiche mette a disposizione un planetario, un museo dei meteoriti e terrazze panoramiche per l’osservazione di pianeti e nebulose. La posizione, all’interno del Parco delle Madonie, riduce molto l’inquinamento luminoso rispetto alle zone costiere dell’isola.








