Atzara è un affascinante borgo medievale situato nel cuore della Sardegna. Noto per la produzione tessile, i vini di eccellenza e come centro artistico dei primi del Novecento, racconta secoli di storia e cultura italica.
Si trova in provincia di Nuoro, nella regione storica del Mandrolisai, a circa 550 metri di altitudine sulle pendici del Gennargentu.
Ma Atzara è soprattutto uno dei borghi più belli della Sardegna.
Fondato intorno all’anno Mille dagli abitanti di tre villaggi vicini ormai scomparsi, conserva ancora oggi il caratteristico tessuto urbano di origine catalana, con case basse in granito, tetti spioventi e soffitte realizzate con travi di quercia.
Questo piccolo borgo medievale è un’autentica oasi di tranquillità immersa nella natura incontaminata, un’ottima destinazione per scoprire la Sardegna più autentica.
Atzara, città del vino
Atzara possiede una delle zone vitivinicole più importanti della Sardegna, forte di una tradizione risalente all’Ottocento e tuttora profondamente radicata nella vita del paese.
I terreni collinari acidi, composti da granito e porfido, insieme al clima favorevole e alla costante esposizione al sole, creano le condizioni ideali per vini di qualità straordinaria.
I vitigni principali – Bovale sardo, Monica e diverse varietà di Cannonau – danno vita al celebre Mandrolisai, un vino che racconta con sincerità l’identità del territorio.
I vigneti del Mandrolisai e il paesaggio policolturale dei Comuni di Atzara e Sorgono sono iscritti nel Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici d’Italia.
Un motivo in più per fermarsi qui e degustare un calice che racchiude il carattere di queste colline.
Cosa vedere ad Atzara
Nonostante le dimensioni ridotte – conta meno di mille abitanti – Atzara è un borgo di rara vitalità culturale.
Tutto ha inizio ai primi del Novecento quando, grazie alla bellezza del territorio e dei costumi tradizionali locali, conquista una sorprendente notorietà attirando pittori come Eduardo Chicharro Agüera, Antonio Ortiz Echagüe e José de Quirós.
Da tale fervore nasce la cosiddetta Scuola di Atzara, un’accademia spontanea d’ispirazione iberica, frequentata anche da importanti artisti sardi quali Antonio Ballero, Giuseppe Biasi, Francesco Ciusa, Mario Delitala, Stanisl Dessì e Filippo Figari.
Atzara dà, inoltre, i natali ad Antonio Corriga (1923–2011), figura centrale dell’arte isolana.
Di seguito, alcuni delle principali attrazioni della cittadina.
Chiesa di San Giorgio
Si erge nell’omonima piazza, a breve distanza dalla cinquecentesca Parrocchiale di Sant’Antioco, ed è un piccolo gioiello medievale.
Risalente a prima del 1205 e consacrata nel 1386, è anche uno degli edifici più antichi del paese.
All’esterno, si presenta come una semplice, ma suggestiva, costruzione in pietra a navata unica.
L’ampia piazza circostante, cuore della vita comunitaria, ospita periodicamente manifestazioni ed eventi.
Casa de Su Conte
Nei pressi della chiesa parrocchiale si trova l’antica residenza feudale dei Conti di San Martino, proprietari terrieri che amministrarono il territorio tra il XV e il XVI secolo.
L’edificio, non visitabile, ha subito nel tempo diverse trasformazioni, ma conserva elementi originari che ne descrivono lo sviluppo e il ruolo assunto nel Mandrolisai.
Il patio esterno vanta un caratteristico pozzo a base quadrata, sormontato da una cupola rivestita di maioliche.
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “Antonio Ortiz”
Il MAMA racconta oltre un secolo di evoluzione artistica dall’Ottocento ad oggi.
Allestito nelle sale di un edificio ottocentesco, completamente ristrutturato, include esposizione temporanee, una mostra fotografica con immagini del paese dei primi decenni del Novecento, insieme a numerose opere locali e internazionali.
Le Vie dei Vigneti
Le Vie dei Vigneti (in sardo Is Camminos de Is Bingias) è un itinerario di circa 3-5 Km, facilmente percorribile sia a piedi che in mountain bike.
Il tracciato alterna strade sterrate e asfaltate a bassa percorrenza, attraversando filari ad alberello, boschi di roverelle e sughere che restituiscono il paesaggio rurale storico del Mandrolisai.
Durante il percorso è possibile ammirare anche costruzioni inattese, ma evocative, come la chiesa campestre di Santa Maria ’e Susu.
Siti archeologici
Nei dintorni di Atzara si trovano vari siti archeologici che testimoniano la lunga storia del Mandrolisai.
Tra questi, il Nuraghe Abbagadda. A circa 6 Km dal centro abitato, presenta una torre principale e una cinta muraria parziale.
Poco distanti: le Domus de Janas di Santu Loisu, tipiche tombe preistoriche scavate nella roccia e immerse in un suggestivo bosco di querce.
Come raggiungere Atzara
Atzara è facilmente raggiungibile in auto da ogni parte della Sardegna, grazie alla buona rete stradale che collega il Mandrolisai ai principali centri dell’isola.
Per chi arriva dalla penisola, i collegamenti marittimi rappresentano la soluzione più comoda: i porti di Civitavecchia, Genova, Livorno e Napoli offrono traversate regolari verso la Sardegna, con approdo a Olbia, Golfo Aranci, Porto Torres e Cagliari, da cui è semplice proseguire verso l’entroterra.
Si raccomanda di utilizzare il servizio nave e traghetti per verificare le rotte e acquistare i biglietti comodamente online.
Foto foto: pagina Facebook MAMA







