Stai programmando una visita ad Augsburg? In questo articolo trovi tutto ciò che serve per scoprire la città più antica della Baviera in un giorno: luoghi simbolici, aneddoti sorprendenti e consigli utili per organizzare al meglio il tuo itinerario.

Oggi ti portiamo ad Augsburg, una città con oltre duemila anni di storia, a poco più di un’ora di viaggio da Monaco di Baviera. Una città dove il passato non è chiuso nei musei, ma si attraversa a piedi, incastonato nei palazzi nobiliari, nelle case popolari ancora abitate, nelle torri storiche e nelle piazze che raccontano un’idea concreta di potere, fede e ingegno pratico.

Iniziamo da qui, allora: ecco cosa vedere ad Augsburg in un giorno.

Augsburg, la città più antica della Baviera

Augsburg – Augusta, in italiano – è una città che non ha bisogno di esagerare: basta guardare la data della sua fondazione per restare colpiti. Correva l’anno 15 a.C. quando l’imperatore Augusto ordinò la nascita di questa colonia romana nell’attuale Baviera. Oggi è la seconda città più antica della Germania e, con i suoi oltre 2.000 anni di storia, ha accumulato record e primati che la rendono davvero particolare.

È la più grande delle città attraversate dalla celebre Romantische Straße, un itinerario lungo 460 km che attraversa i luoghi più noti e sorprendenti della regione. Ma Augsburg non è solo un punto su una mappa turistica: è stata un centro di potere economico, culturale e religioso per secoli. Da qui sono passati imperatori e banchieri, musicisti – Mozart compreso – e inventori. Oggi il suo nome è legato anche all’UNESCO, che ha riconosciuto il valore di un patrimonio urbano che merita attenzione.

Augsburg: cosa vedere in un giorno

Una giornata può bastare per conoscere Augsburg, se ci si muove con un minimo di pianificazione. In questa sezione ti proponiamo un percorso che ti permette di cogliere gli aspetti più interessanti della città senza dover accelerare il passo.

La piazza Rathausplatz

Il posto migliore per iniziare la giornata ad Augsburg è Rathausplatz, la piazza del municipio. Non solo perché è il centro fisico della città, ma anche perché da qui è più facile orientarsi e partire con la giusta energia. La piazza ospita diversi bar e caffetterie: è il momento perfetto per sedersi a un tavolino, ordinare un caffè lungo alla tedesca e magari accompagnarlo con una auszogne, la tipica ciambella bavarese.

Una volta ricaricate le energie, entra nel Rathaus, il municipio di Augusta. L’ingresso è gratuito e vale davvero la visita, soprattutto per la Goldener Saal, la sala dorata. Il soffitto è decorato con foglie d’oro e sospeso a una struttura che lo protegge dai danni dell’umidità e del calore. Il colpo d’occhio è straordinario. Ogni primo venerdì del mese qui si celebrano anche i matrimoni civili: se capiti nel giorno giusto, potresti vedere sposi emozionati tra stucchi dorati.

Accanto al municipio si trova la Perlachturm, torre di osservazione e campanile della chiesa di San Pietro. Fu costruita nei primi anni del Seicento e con i suoi 70 metri di altezza regala una vista panoramica sulla città. Se te la senti, puoi salire i 285 gradini fino alla cima, come fanno ogni anno i partecipanti alla maratona verticale che si tiene qui.

La Fuggerei

Appena dietro il municipio, si apre uno dei luoghi più sorprendenti di Augsburg: la Fuggerei. Questo quartiere, costruito nel 1521, è considerato il più antico complesso residenziale popolare ancora attivo al mondo. L’idea fu di Jakob Fugger, influente mercante e banchiere noto come “il Ricco”, che volle creare uno spazio abitativo per persone indigenti ma ritenute meritevoli. La regola era (ed è tuttora) molto chiara: solo cittadini cattolici, poveri, originari di Augsburg o residenti da almeno otto anni, che non avessero commesso reati o tenuto comportamenti scorretti, potevano accedere a queste abitazioni. In cambio, veniva richiesto un affitto simbolico – l’equivalente odierno di 88 centesimi l’anno – e tre preghiere quotidiane per i membri della famiglia Fugger. Ancora oggi, circa 150 persone vivono all’interno della Fuggerei, rispettando le regole originali.

Passeggiando tra le sue strade, sembra quasi di trovarsi in un piccolo villaggio autonomo: ci sono 67 edifici, 142 appartamenti, una chiesa e anche un museo. Alcune case si possono visitare, compresa una di queste, che è rimasta tale e quale a com’era nel Cinquecento: stessa facciata, stessi arredi. Un bunker sotterraneo, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, completa la visita e aggiunge un altro tassello al racconto di questo luogo così particolare.

La torre di Vogeltor

Tra le tappe più curiose da inserire nel nostro itinerario su cosa vedere in un giorno ad Augsburg c’è senza dubbio la Vogeltor. Costruita nel 1445, prende il nome dal termine tedesco Vogel, che significa uccello. Sorge nel centro cittadino, in un punto dove un tempo si trovava una delle porte di accesso alla città medievale. La struttura originaria, risalente all’Alto Medioevo, faceva parte delle mura difensive e serviva a regolare il passaggio verso il sobborgo di Jakober. Qui un fossato e un ponte levatoio completavano il sistema difensivo, rendendo difficile l’ingresso in città a chi non era il benvenuto.

Ma ciò che rende la Vogeltor davvero celebre è un aneddoto che si tramanda da secoli. Dopo la sua costruzione, le autorità cittadine, con le casse ormai vuote, sostennero che la torre fosse inclinata per non pagarne la realizzazione. Il muratore incaricato, furioso per l’accusa, decise di reagire in modo plateale: salì all’ultimo piano, si abbassò i pantaloni e defecò dalla finestra. Le sue feci caddero dritte al suolo senza toccare le pareti, dimostrando che i muri erano perfettamente verticali.

La torre ha attraversato momenti difficili: il fossato venne colmato nel 1880 e durante i bombardamenti del febbraio 1944 fu quasi completamente distrutta. Rimase solo l’arco gotico, ma nel 1954 fu ricostruita. Oggi, la Vogeltor è uno dei simboli della città che vale la pena visitare.

La Basilica dei Santi Ulrico e Afra

Tra le tappe da non trascurare, la basilica dei Santi Ulrico e Afra rappresenta un luogo che merita attenzione sia per la sua funzione religiosa, sia per il significato che ha assunto nel corso del tempo. Le sue origini affondano nel IV secolo, quando, secondo la tradizione, in quest’area venne sepolta Afra, martirizzata durante le persecuzioni contro i cristiani. Su quel sepolcro sorse un santuario che, nel 1012, fu elevato a monastero benedettino in seguito alla morte di Ulrico, allora vescovo di Augsburg.

Oggi la chiesa si distingue facilmente per il campanile dalla forma a cipolla, che svetta nella zona meridionale della città. Questa torre, costruita in epoca barocca, diventò un riferimento per molte chiese bavaresi nei secoli successivi. Ma la basilica non è solo una meta per amanti dell’arte sacra o appassionati di storia ecclesiastica: ancora oggi è attiva come parrocchia e accoglie momenti significativi della vita cittadina.

Nel 1937 fu dichiarata basilica papale, un titolo che ne certifica il rilievo all’interno della Chiesa cattolica. Passeggiare nelle sue navate o sedersi in silenzio tra i banchi permette di cogliere il legame profondo tra questo luogo e la comunità locale.

Come arrivare ad Augsburg

Per raggiungere Augsburg ci sono diverse opzioni.

Puoi viaggiare in auto, imboccando l’autostrada A22 del Brennero; in alternativa, partendo dal Nord Italia, puoi optare per l’A4 verso Verona e poi risalire verso la Germania. Per rendere il viaggio più fluido, ti consigliamo di attivare il servizio di telepedaggio autostradale in Europa, così da evitare code ai caselli, soprattutto nei periodi di traffico intenso.

Se preferisci volare puoi prenotare un volo verso l’aeroporto di Monaco di Baviera: in questo caso ti ricordiamo che puoi saltare la fila ai controlli di sicurezza in aeroporto sfruttando i servizi di fast track. Da qui puoi proseguire in treno o con un’auto a noleggio fino ad Augsburg.

Infine, se ami viaggiare in treno, diverse compagnie offrono collegamenti comodi e veloci con cambio a Monaco. Da lì, Augsburg si raggiunge in circa 30 minuti di treno regionale.