I pendolari di Trenord devono prepararsi all’aumento dei prezzi dei biglietti e degli abbonamenti. Vediamo nel dettaglio come verranno modificate le tariffe.
Dopo l’aumento dei biglietti ATM dello scorso anno, i pendolari milanesi e lombardi si preparano ad un nuovo rincaro, questa volta applicato alle tariffe di Trenord. Dal 1° settembre entreranno in vigore le nuove tariffe, che prevedono un aumento generalizzato dei prezzi per le tratte lombarde. L’incremento, legato all’adeguamento all’inflazione, varia da pochi centesimi fino a circa un euro per singolo biglietto. Ha comunque sollevato critiche da parte dei pendolari, che lamentano come il rincaro non sia accompagnato da un miglioramento tangibile dei servizi offerti. Ed è la stessa critica mossa dai cittadini romani dopo l’aumento dei biglietti ATAC.
Vediamo nel dettaglio a quanto ammontano gli aumenti e quali sono le motivazioni di questa decisione da parte della Regione Lombardia.
Aumento biglietti Trenord: ecco le nuove tariffe
Gli abbonamenti integrati per viaggiare in tutta la Lombardia saranno interessati da rialzi contenuti: il trimestrale costerà 2 euro in più, mentre l’annuale subirà un aumento di 7 euro. Diverse modifiche riguardano inoltre i biglietti chilometrici e i relativi abbonamenti. Per tutti i dettagli dei rincari sui singoli biglietti in base ai km percorsi, basta andare sul sito di Trenord e scaricare la tabella con le tariffe nuove.
In una nota ufficiale, Regione Lombardia ha spiegato che l’adeguamento delle tariffe è previsto dal Regolamento regionale. Questo stabilisce la revisione dei prezzi del trasporto pubblico ogni anno a partire dal 1° settembre. L’aumento viene calcolato sulla base di una media ponderata tra due indici Istat – quello dei trasporti e quello generale – integrata da un algoritmo che considera anche il grado di soddisfazione degli indicatori di qualità del servizio.
Secondo quanto riportato dall’assessorato alla mobilità, l’aggiornamento dei prezzi rappresenta un obbligo normativo. La maggior parte delle tariffe restano comunque invariate, mentre gli adeguamenti sono stati definiti “marginali”. L’obiettivo dichiarato è concentrare gli sforzi sul miglioramento dell’efficienza e della puntualità del servizio.
Nel frattempo, riapre il Passante Ferroviario in attesa della M2
Intanto, dopo un’estate segnata da disagi, si registra un parziale ritorno alla normalità per il trasporto ferroviario milanese. È stata infatti riaperta la circolazione del Passante ferroviario, interrotta dal 28 luglio tra le stazioni di Rogoredo e Certosa/Bovisa per lavori di rinnovo dei binari e adeguamenti infrastrutturali eseguiti da RFI. L’interruzione aveva provocato difficoltà ai viaggiatori, già penalizzati dalla chiusura della linea verde della metro e dalle modifiche delle linee S1, S5, S6 e S13, oltre alla sospensione completa delle linee S2 e S12.
Ora i convogli tornano a percorrere regolarmente le fermate tra Milano Lancetti, Porta Garibaldi Sotterranea, Repubblica, Porta Venezia, Dateo, Porta Vittoria e Segrate. Per quasi un mese erano rimaste escluse dal servizio, costringendo i pendolari a ricorrere ai mezzi di superficie. I lavori, per un investimento complessivo di 5 milioni di euro, hanno permesso di modernizzare l’infrastruttura. In particolare nel tratto compreso tra Dateo e Porta Vittoria, già interessato in passato da un’inchiesta per usura eccessiva dei binari.
Per quanto riguarda la metropolitana di Milano, la riapertura procede per tappe. Da lunedì 8 settembre torneranno operative le stazioni di Lanza e Moscova sulla M2, mentre per la fermata di Cimiano sarà necessario attendere il 14 settembre, a causa dell’installazione di un nuovo ascensore. Sono già stati completati, invece, gli interventi di potenziamento acustico tra Crescenzago e Cascina Gobba, un passo ulteriore verso la completa ripresa della linea.








