L’aurora boreale è uno dei fenomeni naturali più suggestivi del pianeta, fasci di luci multicolore che danzano nel buio dei cieli limpidi nelle regioni polari. Siamo in Lapponia assieme a Moveo, che per cinque giorni e quattro notti ha preso parte all’hunting di tempeste magnetiche. Uno straordinario finale ha impreziosito un viaggio (comunque) meraviglioso nelle fredde terre del nord Europa. Come l’abbiamo vista e come ci siamo preparati? i nostri consigli: dalla pianificazione al gran finale.

Andiamo in Lapponia. Si ma quale? E come?

Iniziamo col dire che la Lapponia non ha confini geografici definiti, non è uno stato ma è prima di tutto una regione culturale compresa tra Svezia, Norvegia e Russia e Finlandia. Qui, inoltre, c’è una regione chiamata Lapponia (finlandese), al cui interno c’è il distretto di Rovaniemi. In tutte queste zone le probabilità di ammirare l’aurora boreale sono altissime soprattutto in alcuni periodi dell’anno come Settembre-Ottobre e Febbraio-Marzo.
In questi mesi la probabilità di pioggia è più bassa, il cielo tendenzialmente più scoperto e le ore di buio sono ancora molte. A proposito, uno dei nemici dell’aurora boreale è l’inquinamento luminoso delle città, si spiegano così anche i rari avvistamenti notturni che avvengono anche in zone dell’Europa del sud, come successo in Lombardia a settembre 2023 nel cuore della notte tra le Alpi bergamasche.

Abbiamo scelto la Lapponia finlandese, ma in questa zona le località dove avvistare il fenomeno sono tante: da Tromsø in Norvegia, passando per la Lapponia svedese o per Rejkjavik: anche in Islanda le luci del Nord sono spesso visibili per parecchie ore.

Aurora boreale in Lapponia: luci in città
La luce in foto è quella di Rovaniemi, la cittadina della Lapponia in cui siamo atterrati. Nonostante i 17 km di distanza dal nostro villaggio le luci sono visibilissime

Come siamo arrivati in Lapponia? Rovaniemi o Ivalo?

Uno dei modi più comodi per raggiungere la Lapponia con partenza dal Nord Italia è il volo diretto da Bergamo Orio al Serio, operato da Ryanair, della durata di circa 3 ore e mezza. In alternativa sempre per restare nella Lapponia finlandese si poteva fare scalo a Helsinki e arrivare più a nord a Ivalo. Scalo di circa 50 minuti che abbiamo preferito evitare anche solo per il timore di smarrire i bagagli. Alla fine abbiamo scelto Rovaniemi, che è anche il celebre Villaggio di Santa Claus.

Una volta arrivati l’esperienza principale è quella di dare la caccia alle Northern lights con la consapevolezza che l’evento non è mai garantito e può durare da pochi minuti a diverse ore.

Aurora boreale: Rovaniemi aeroporto

Dove soggiornare? Il nostro campo base: Gli igloo di vetro di Apukka

L’obiettivo del viaggio è la grande visione dell’aurora boreale, quindi ogni scelta è stata fatta in funzione di questo. Tra tutte, molto importante quella dell’accomodation: abbiamo soggiornato all’Apukka resort, costruito ad hoc per questo genere di esperienza. Distante 17 km dal centro cittadino più grande (Rovaniemi) affacciato su un lago ghiacciato mozzafiato, e con servizi, tour e battute di “caccia” all’aurora organizzate.

Tutto qui gira attorno alla ricerca spasmodica di questa luce multicolore, per i locali è l’hunting e sembra che tutti facciano il tifo per la sua visione, da chi lavora in hotel, a chi l’ha vista la sera prima per arrivare ai guru delle varie spedizioni. Non vogliono farti andare via senza aver apprezzato il fenomeno.

Gli igloo sono piccoli ma molto curati con particolari di design nordico: la grandezza e il biancore della natura entrano nella stanze grazie alle  vetrate di cui sono quasi interamente composte. Il costo non è banale: siamo attorno ai 700 euro a notte per cabina, per questo il consiglio è quello di andarci in più persone per dividere la stanza in 3 o 4. L’altro consiglio per ammortizzare la spesa è quello di dormire una notte anche a Rovaniemi (un appartamento può costare tra i 200 e i 250 euro).

Aurora boreale: Apukka Resort
Source: apukkaresort.fi/stay/apukka-resort/aurora-cabin-glass-igloos/#gallery-1-1

Giorno 1: inizia la caccia all’aurora boreale

Il primo tentativo resta comunque indimenticabile anche se si conclude con un nulla di fatto. Nella prima giornata ci godiamo le quasi nove ore di luce stando intorno al villaggio e in serata ci prepariamo per il viaggio in autobus organizzato dal resort.

Niente aurora dopo un tour di circa 3 ore, ma sicuramente il modo migliore per iniziare a familiarizzare con questi posti e staccare definitivamente la spina dalla vita di città. Ok, siamo in Lapponia!

Giorno 2: la gita in slitta con gli husky

Trascorriamo la mattinata con una delle esperienze più indimenticabili del viaggio: la gita in slitta trainata da una muta di husky. Altro momento di connessione con una natura davvero selvaggia, non solo per i suoi paesaggi ma anche per i suoi animali. Costo del tour circa 130 euro a persona.

Aurora boreale: husky

Giorno 3: la camminata sul lago ghiacciato e tra le renne

Iniziamo la giornata con la ricca colazione nordica del resort. A proposito, un inciso sul nostro soggiorno: il livello del cibo è molto elevato, il personale apprezzatissimo per la sua gentilezza con tutti gli ospiti: dai gruppi di amici alle famiglie, per le quali il posto offre tantissimo. Il terzo è il giorno delle camminate intorno al villaggio che si trova sulle rive di un lago, quindi il tour prevede la camminata proprio sul lago ghiacciato. Partiamo dal villaggio e in 15 minuti arriviamo a camminare sul lago: superata la sensazione di lieve timore scopriamo paesaggi candidi e sperduti e conifere all’orizzonte. Al rientro sulla “terraferma” sono frequenti gli incontri con le renne.

Due curiosità sulle renne: 1. pascolano allo stato brado ma tutte hanno un proprietario 2. Fanno parte anche loro del menù del resort. Abbiamo preferito non assaggiare.

Aurora boreale: in to the wild

Giorno 4: Rovaniemi, museo artico

Ci siamo tenuti il giorno 3 per una visita cittadina con pernottamento a Rovaniemi, siamo nella città di Santa Claus, che per tutto il mese di dicembre è meta del turismo della magia del Natale. Una chicca non perdibile è il Museo Artico, è ben fatto e offre un’interazione interessante sull’aurora boreale: dalla spiegazione scientifica del fenomeno a tutte le leggende e i miti a esso connessi.

L’aurora è la coda della volpe che corre tra le montagne… Non si può fischiare o applaudire sotto l’aurora perché sennò arrivano gli spiriti e possono rapirti… i bambini concepiti sotto l’aurora sono più belli e fortunati… e poi la più bella: l’aurora sarebbe causata dagli spiriti dei morti che giocano a calcio. Al Museo Artico sanno sicuramente come raccontare la filosofia della popolazione Sami (abitanti della Lapponia) e aggiungere folklore allo spettacolo della natura.

Aurora boreale: museo artico di Rovaniemi
Source: arktikum.fi

Giorno 5: ce l’abbiamo fatta. Ecco l’aurora

Siamo ancora a secco di tempeste magnetiche, essendo l’ultimo giorno un po’ di pessimismo inizia a serpeggiare, ma non demordiamo, ogni momento può essere quello buono per vedere le luci del Nord e decidiamo di cambiare piano: niente autobus, ci affidiamo a un tour in macchina che si spinge anche allo sconfinamento in Svezia in base alle condizioni meteo e al fiuto di chi guida la spedizione. Il costo è di 140 euro, che comprende il trasporto, gli snack, le attrezzature e anche alcune delle foto che vedete di seguito.

Scelta felicissima perché a un certo punto sopra le nostre teste era tutto un danzare di particelle luminose e lo spettacolo non può essere spiegato.

Lo spettacolo dell'aurora boreale a Romanievi

Lo spettacolo dell'aurora boreale a Rovaniemi

Lo spettacolo dell'aurora boreale a Rovaniemi

Altri consigli: temperature e cosa portarsi in un viaggio per la Lapponia.

Le temperature a Rovaniemi possono variare notevolmente, con minime che raggiungono i -35°C nel periodo più freddo e -10°C nei periodi migliori. La presenza del sole può influenzare notevolmente le temperature durante il giorno (la massima nei giorni del soggiorno 5-9 marzo è stata di 0 gradi). È importante avere l’attrezzatura giusta per proteggersi dal freddo, portandosi da casa gli strati termici. Se avete dimenticato qualcosa non preoccupatevi il personale del resort e dei tour è prontissimo a darvi una mano.