L’Austria potrebbe essere la meta ideale per il tuo prossimo viaggio in auto, con città dal passato imperiale e proiettate verso il futuro, sempre dinamiche e vivaci. Ecco la nostra guida.

Un road trip perfetto da vivere in 10 giorni, dove concentrarsi in particolar modo sulla scoperta dei centri cittadini e di alcuni dintorni che sarebbe un peccato lasciarsi sfuggire: l’itinerario si snoda da Innsbruck a Villach, passando per Salisburgo, Linz, Vienna e Graz. Con un un weekend in più a disposizione, così da stare via 15 giorni, consigliamo anche un paio di tappe oltre confine, raggiungibili in una manciata di chilometri: Monaco di Baviera in Germania (paese che quest’anno ospita gli Europei di Calcio) e Bratislava in Slovacchia.

Giro dell’Austria in auto: informazioni preliminari

L’Austria è una delle migliori destinazioni per un viaggio in auto: si trova al confine con l’Italia, le strade sono sicure, ben tenute e i collegamenti tra le diverse mete coprono distanze poco impegnative, così che anche l’esperienza alla guida risulti il più rilassante possibile: d’altronde è di una vacanza che stiamo parlando e non di un tour de force.
Prima di partire, ricorda che per guidare sulle autostrade austriache è obbligatoria la vignetta elettronica, in quanto non esistono caselli per il pedaggio: si acquista sul sito Asfinag, o in modalità ancora più pratica tramite l’app. Per quanto riguarda i limiti di velocità sono 130 km/h sulle autostrade, 100 km/h sulle strade nazionali, 50 km/h nei centri abitati, salvo diverse indicazioni più restrittive. Se pensi di noleggiare lì l’auto, il suggerimento è sempre quello di prenotarla in anticipo, in quanto sono attive le maggiori compagnie internazionali (Avis, Hertz, Europcar, Budget, Auto Europe, Megadrive, Sixt, Tuicars): alcune categorie di veicoli necessitano di un’età minima di 21 o 25 anni. E ora è tempo di andare!

Prima tappa: Innsbruck

Le città più baby friendly d’Europa: Innsbruck

Iniziamo il nostro viaggio da Innsbruck, capoluogo del Tirolo austriaco, una deliziosa cittadina di montagna che sorge in un’ansa del fiume Inn, circondata a nord dalla catena montuosa del Karwendel e a sud dal Patscherkofel. Famosa per il suo passato imperiale – gli Asburgo ne fecero per secoli il centro nevralgico del loro regno – e per essere sede di celebri gare di salto con gli sci, è una meta perfetta da visitare in due giorni, dedicandosi anche alla scoperta dei suoi dintorni.
Il centro storico di Innsbruck si lega all’eredità di Massimiliano I d’Asburgo (1459-1515), protagonista di diverse attrazioni. Da vedere: il simbolo della città, il Tettuccio d’oro, un tipico balcone (chiamato erker) dal tetto ricoperto con 2657 tegole in rame dorato e con la facciata riccamente affrescata; l’Hofburg, il palazzo imperiale ristrutturato in stile rococò da Maria Teresa d’Austria, con all’interno i sontuosi appartamenti visitabili e il bellissimo salone delle feste, la Sala dei Giganti; l’Hofkirche, detta la “chiesa degli uomini neri” che ospita il cenotafio dell’imperatore vegliato da 28 imponenti statue di bronzo.
Per ammirare i tetti di Innsbruck sali sulla Torre civica costruita nel 1450: i 133 gradini ti condurranno su una terrazza panoramica molto suggestiva. Le montagne fanno parte della città: in soli 20 minuti si arriva a 2000 metri, alle vette della Nordkette, con la moderna funivia progettata nel 2002 da Zaha Hadid, mentre a sud, sul monte Isel, vale una visita il celebre Trampolino del salto con sci gli del Bergisel, sempre ideato dalla famosa architetta e considerato uno degli edifici più spettacolari al mondo. Nelle vicinanze, segna queste due destinazioni: a 5 km si trova il Castello di Ambras, voluto dell’arciduca Ferdinando II (1529-1595) per le sue preziose collezioni d’arte, mentre a 20 km verso est, a Wattens, c’è il parco-museo Mondi di Cristallo Swarovski, inaugurato dall’omonima azienda nel 1995 per festeggiare i 100 anni dalla fondazione.

Seconda tappa: Salisburgo

Salisburgo

In poco più di 2 ore (circa 190 km) si arriva a Salisburgo, una delle città più affascinanti dell’Austria che deve la sua popolarità oltre ai gettonatissimi Mercatini di Natale, anche per essere la città della musica, dando i natali a Wolfgang Amadeus Mozart, che nasce nel 1756 al numero 9 di Getreidegasse, nel centro storico: la facciata gialla della casa natale non passa inosservata e si può anche visitare l’appartamento. Una seconda abitazione di Mozart è quella di Makartplatz, non lontana dalla precedente, dove la famiglia visse tra il 1773 e il 1780. In onore dell’artista concittadino, nel 1890 al Cafe-Konditorei Fürst inventarono gli sfiziosi cioccolatini Palle di Mozart (Mozartkugel): meritano l’assaggio. Salisburgo è celebre anche per la sua eleganza, da cogliere nei vicoli della città vecchia, Patrimonio Unesco dal 1997, in un mix di edifici medievali e barocchi, tra chiese, monasteri, castelli, parchi e cimiteri (come il St. Petersfriedhof, con le sue catacombe).
Tra i place to be per una prima volta a Salisburgo ci sono la fortezza Hohensalzburg costruita nel 1077, che domina la cittadina, con diversi musei e le stanze dei principi dagli arredi originali del ‘500; il seicentesco Castello Mirabell, con il romantico giardino barocco, senza dimenticare il monumentale Duomo, facilmente riconoscibile per la sua cupola e i suoi due campanili. Un percorso di visita particolarmente interessante è quello del DomQuartier, che riunisce con un unico biglietto alcune delle attrazioni più famose, tra cui la Residenza dell’arcivescovo-principe di Salisburgo, fulcro della storia politica e culturale. A pochi chilometri a sud si trova il Castello di Hellbrunn, con i suoi spettacolari giochi d’acqua nel parco, perfetti da godere nel periodo estivo.

Terza tappa: Linz

Linz

Salendo verso nord, eccoci a Linz, capoluogo dell’Alta Austria affacciato sul Danubio, che rispetto alle precedenti mete attira i visitatori non solo per il suo centro barocco, ma anche per essere annoverata dall’Unesco come una tra le “città delle arti e dei media”, grazie alla sua vocazione verso l’architettura e l’arte contemporanea e la sua passione per il design, la comunicazione digitale e la musica elettronica.
Partendo dal passato, Linz fu scelta come sede del Sacro Romano Impero tra il 1489 e il 1493 dall’imperatore Federico III, che si stabilì nel Castello, edificio che oggi ospita lo Schlossmuseum, un museo incentrato sulla storia della regione.
Nel cuore della città, ecco la Hauptplatz, la piazza principale dove al centro si erge la Colonna della Trinità, alta 20 metri, e da dove parte la Landstrasse, la vivace via dello shopping. A pochi passi si trova il Mariendom, o Duomo Nuovo, in stile neogotico: si può salire sulla torre di 65 metri per godere del panorama. Il fermento culturale tutto proiettato nel futuro, invece, si respira lungo il fiume nella zona del porto dove si susseguono i musei Lentos Art Museum, l’Ars Electronica Center e la sala da concerti Brucknerhaus, ospitati in edifici che sono delle vere e proprie opere architettoniche moderne con colorate facciate che si illuminano di notte.
Infine, gli amanti della street art non potranno fare a meno di passeggiare lungo la Mural Harbour Gallery, una galleria a cielo aperto caratterizzata da oltre 100 graffiti di notevole impatto.

Quarta tappa: Vienna

Vienna, Austria

Il viaggio prosegue verso una delle sue destinazioni più attese, Vienna, a cui riservare almeno due giorni densi per scoprire parte delle sue bellezze. La città è stata la più importante capitale dell’Impero Asburgico e uno dei centri principali della storia e della cultura mitteleuropea. Una grandezza che si respira ancora adesso nei meravigliosi palazzi come l’Hofburg, la reggia di Francesco Giuseppe ed Elisabetta di Baviera, l’amata Sissi: per gli appassionati di questa coppia imperiale, sono tutti da visitare gli appartamenti reali e il museo dedicato alla vita della principessa.
Da segnare tra i preferiti anche la residenza reale estiva, ovvero il famosissimo Castello di Schönbrunn (raggiungibile facilmente con i mezzi pubblici) con il suo spettacolare giardino. Non è di tradizione asburgica, ma è impossibile mancare il Castello del Belvedere, commissionato nel seicento dal Principe Eugenio di Savoia, soprattutto se il tuo obiettivo è quello di ammirare la più grande collezione di opere di Gustav Klimt al mondo: qui ce ne sono 24, tra cui il mitico Bacio. Mentre se vuoi continuare la conoscenza di Mozart, il compositore visse in città dal 1781 al 1790: al 5 di Domgasse si trova la casa-museo.
Simbolo e allo stesso tempo centro della città è il Duomo di Santo Stefano, l’edificio gotico più rappresentativo di tutta l’Austria, mentre la piazza più importante è Rathausplatz, su cui si affaccia il municipio neogotico. Vienna ha anche uno dei teatri lirici più belli del mondo, il Wiener Staatsoper, aperto al pubblico. In questo tour ti consigliamo di camminare per il grande parco Prater, con la sua famosa ruota panoramica diventata una delle icone di Vienna, di immergerti nel vivace Naschmarkt, il mercato che si allestisce dal XVI secolo, dove provare prodotti locali a buon prezzo e di andare alla scoperta di una Vienna insolita, meno battuta dai turisti, come quella delle variopinte case di Hundertwasser. Infine, impossibile resistere a una fetta di Sachertorte: l’originale la degusti all’Hotel Sacher.

Quinta tappa: Graz

Graz

Bastano meno di due ore e mezza (circa 200 km) per giungere a Graz, seconda città più popolosa dell’Austria dopo Vienna, attraversata dal fiume Mur, che si presenta come il perfetto mix tra antico e moderno: il suo centro storico (in cui convivono stili diversi come gotico, rinascimentale, barocco e liberty) dal 1999 è Patrimonio Unesco, mentre la sua inclinazione alla creatività e alla sperimentazione artistica, le hanno valso il riconoscimento sempre da parte dell’Unesco di City of Design. Un altro appellativo con cui è conosciuta è quello di GenussHauptstadt, ovvero Capitale dei Sapori, che solletica la curiosità, ma soprattutto il palato, grazie all’incontro della cucina tipica della Stiria con quella mediterranea.
Per un giro di 24 ore, metti una bandierina sui seguenti luoghi della città: lo Schlossberg, la collina con fortezza, verde punto panoramico che si può raggiungere comodamente con la funicolare e da cui si può scendere in modo piuttosto singolare con lo scivolo sotterraneo più grande al mondo, conosciuto come The Slide e lungo 175 metri; Hauptplatz, la piazza maggiore con il municipio ottocentesco; il seicentesco e lussuoso Castello di Eggenberg, ricco di simbolismi sull’universo tra cui la sorprendente Sala dei Pianeti con questi ultimi dipinti sul soffitto; le futuristiche Kunsthaus, detta Bubble Blu o Friendly Alien, dalla forma di un’enorme bolla blu che ospita mostre di arte contemporanea, e la Murinsel, una piccola isola in acciaio (che sembra un’astronave) posizionata in mezzo al fiume dal 2003, a cui i cittadini sono molto affezionati, perfetta per chiacchierare bevendo un caffè o un cocktail.

Sesta tappa: Villach

Villach

Circa 200 km separano Graz dal confine italiano dalla parte di Tarvisio. Prima di lasciare l’Austria, il suggerimento è di fermarsi in una località ideale per trascorrere una giornata in relax. Villach (o Villaco) dista a due ore da Gratz verso sud: siamo in Carinzia, l’aria è quella alpina e ci sono l’Hauptplatz, un pittoresca piazza pedonale costellata di caffè d’estate e di mercatini di Natale in inverno con al centro la settecentesca Colonna delle Trinità come protezione divina; la chiesa di St. Jakob, che è il Duomo della cittadina con il suo campanile alto 94 metri da cui ammirare il panorama montano, la casa del medico e alchimista Paracelso e, a 6 minuti di auto dal centro, le note terme, dove ricaricare le energie prima di rimettersi in viaggio verso l’Italia.

Due tappe oltre confine: Monaco di Baviera e Bratislava

Monaco di Baviera e dintorni: Castello di Neuschwanstein

Se hai due settimane a disposizione, questo grand tour dell’Austria ben si presta a un paio di sconfinamenti molto facili da includere nell’itinerario. Subito dopo aver visto Salisburgo, infatti, parti alla volta di Monaco di Baviera: in Germania le autostrade sono gratis, però per circolare in molte città (tra cui questa) bisogna munirsi di un bollino ecologico, la Umweltplakette. L’obbligo dell’adesivo verde da mettere sul parabrezza esiste per tutte le classi di veicoli, ad eccezione dei motocicli e delle macchine agricole (ma non ti consigliamo di optare per un trattore): le informazioni e le modalità di acquisto le trovi sul sito ufficiale. Risolte le questioni “burocratiche”, Monaco ti accoglierà a braccia aperte con la sua Marienplatz carillon Glockenspiel su cui si affacciano il vecchio e il nuovo municipio con il famoso , le chiese di Frauenkirche e Peterskirche, le birrerie tradizionali come l’Hofbräuhaus, i suoi parchi (come il Giardino Inglese o l’Olympiapark), la Residenz, ovvero il palazzo reale e il Viktualienmarkt, il frequentatissimo mercato alimentare. Passaci un’intera giornata con pernottamento: 240 km (circa 3 ore) ti separano da Linz.
Nella parte conclusiva del giro, dopo aver visto Vienna, invece, fai una deviazione di poco più di 80 chilometri verso Bratislava, la capitale della Slovacchia: per viaggiare in autostrada assicurati di aver acquistato la vignetta elettronica prima di percorrerla, registrando la targa del tuo veicolo, proprio come fatto per l’Austria; altrimenti puoi stare un giorno in più a Vienna e scegliere il treno, dato che una gita in giornata è assolutamente alla portata di mano. Cosa vedere? Non perdere l’antico quartiere medievale nella Città Vecchia, lo Staré Mesto, che è il suo cuore storico; il Castello, che si trova su un’altura sopra il Danubio; il Memoriale di Slavín, il monumento commemorativo e cimitero dedicato ai soldati dell’Armata Rossa; il Ponte Nuovo, con la terrazza panoramica a 85 metri di altezza e, infine, la Chiesa Blu, in stile art nouveau, che si caratterizza per la sua fumettistica tonalità pastello.