Secondo uno studio condotto da AAA Foundation Traffic Society basta il monitoraggio di un app per guidare meglio l’auto: ecco le statistiche. 

Ci sono sempre più innovazioni per ridurre il numero di incidenti stradali: dai Tutor 3.0 agli autovelox con l’intelligenza artificiale.

Secondo i risultati di un recente studio, basta il monitoraggio di un’app per migliorare le prestazioni alla guida. Scopriamo i dettagli di tale analisi e quali potrebbero essere i risvolti per il prossimo futuro.

App per la guida dell’auto: i risultati dello studio

Uno studio della AAA Foundation for Traffic Safety ha evidenziato un dato interessante: per migliorare la condotta al volante non sono necessarie ricompense, è sufficiente il semplice monitoraggio da parte di un’app speciale di controllo.

La ricerca è stata effettuata prendendo in considerazione il comportamento di 1449 partecipanti suddivisi in quattro gruppi. Con l’applicazione in funzione, gli automobilisti osservati hanno mostrato maggiore attenzione al traffico, frenate più tempestive e accelerazioni più graduali.

Agli utenti coinvolti non sono stati promessi né incentivi né penalità; solo alcuni hanno ricevuto un compenso di 100 dollari per la partecipazione. Eppure, i dati hanno evidenziato un miglioramento generale nella qualità della guida, anche tra chi ha aderito senza alcuna remunerazione.

Lo studio si è protratto per 12 settimane, e un elemento particolarmente interessante è che gli effetti positivi si sono mantenuti anche dopo la conclusione del periodo di osservazione.

I risvolti per il futuro

Un’applicazione simile potrebbe essere implementata nel prossimo futuro nelle auto elettriche di ultima generazione, insieme ai già obbligatori sistemi ADAS. Ciò potrebbe contribuire a ridurre il numero dei sinistri stradali.

Tuttavia, potrebbe essere un vantaggio anche per le compagnie assicurative. Magari le principali società potrebbero promuovere l’uso di app di monitoraggio attraverso sconti sull’assicurazione auto.

In ogni caso, bisognerebbe poi considerare l’aspetto etico della questione: gli automobilisti accetterebbero di essere costantemente controllati e “bacchettati” da un’app? Dal momento che esistono già sistemi simili, come le scatole nere, non è difficile immaginare un futuro di questo genere.