La casa costruttrice automobilistica Volkswagen è pronta a rilasciare il nuovo aggiornamento 3.5 per la gamma di modelli ID. Il nuovo sistema operativo porta con sé una novità importante: l’auto elettrica come generatore di energia per la casa. Ecco i dettagli.

I modelli interessati da questa innovazione, che promette di rendere le auto full electric più redditizie e appetibili per i consumatori, riguarderanno i modelli della famiglia di autoveicoli ID con batterie ad alta capacità da almeno 77 kWh netti (82 kWh lordi).

Luci accese in casa con l’auto elettrica come generatore di energia

Utilizzando questo sistema i possessori di un BEV (Battery Electric Vehicle) Volkswagen ID 3.5 potranno scegliere autonomamente se attingere la corrente domestica dalla rete elettrica, oppure se utilizzare quella accumulata nelle batterie dell’auto.

Integrando tale modalità di approvvigionamento energetico con altre fonti di energia rinnovabile come l’impianto fotovoltaico – meno efficiente nelle giornate nuvolose – sarà possibile creare un ecosistema domestico potenzialmente autosufficiente.

Facciamo un esempio pratico. Se stimiamo un fabbisogno energetico medio di 30 kWh al giorno per abitazione, una ID con batteria da 77 kWh netti (carica al 100%) potrebbe alimentare da sola una casa per 2 giorni consecutivi e mantenere comunque una carica residua di circa il 20% per muoversi.

Il progetto pilota

Il progetto dei BEV come fonte di energia è nato in Svezia, Paese all’avanguardia nello sviluppo dell’impronta sostenibile della mobilità elettrica e dove già si lavora alla prima autostrada elettrificata.

Nel complesso residenziale di Stenberg, a Hudiksvall, l’energia elettrica di tutte le abitazioni proviene direttamente dalle auto elettriche. Le parole di Klas Boman, l’imprenditore che ha curato la ristrutturazione dell’antico quartiere risalente a 350 anni fa, sottolineano l’importanza di questo progetto: «Stenberg è il sogno di una vita e desideriamo che possa esistere per altri 350 anni in maniera sostenibile».

Al momento, il sistema di carica bidirezionale funziona soltanto con la power station S10 E Compact, del gestore tedesco HagerEnergy, ma nei prossimi mesi verrà ampliata la compatibilità con altri punti ricarica: in tal senso risulta decisivo l’ingresso di Volkswagen nel progetto.

Se l’auto elettrica come generatore di energia domestica è a un passo dal lancio sul mercato, dopo la sperimentazione della fase pilota, nei piani futuri è previsto un ulteriore passo in avanti: le auto elettriche potranno immettere l’energia in eccesso nella rete principale pubblica.

Auto elettrica come generatore: nuove regole in Germania

Il progetto legato allo sviluppo di ID 3.5 è legato al forte incremento registrato in Germania di wallbox casalinghe per la ricarica autonoma della propria vettura elettrica. Crescita che ha portato come conseguenza un esponenziale aumento nella domanda di energia, tale da allarmare L’Agenzia federale tedesca per le reti elettriche a causa dei probabili blackout e disservizi.

Sono state perciò varate delle regole ad hoc, in vigore da gennaio 2024, che permettono ai gestori di ridurre temporaneamente l’erogazione del servizio per pompe di calore, impianti di condizionamento e wallbox domestiche, senza però portare a interruzioni totali. Il cosiddetto throttle sarà quindi l’antidoto al blackout. L’abbassamento di tensione, che può arrivare a 4,2 kW, non coinvolge però le utenze domestiche: le luci e gli elettrodomestici resteranno accesi a piena potenza.

L’authority tedesca rimarca che una quota minima di energia dovrà essere sempre disponibile per caricare le auto e consentire un accumulo di energia in un’ora sufficiente per almeno 50 Km di autonomia.