I più recenti studi di settore confermano che le auto elettriche riducono notevolmente le emissioni di CO2, soprattutto se paragonate ai veicoli endotermici. Ma quali sono gli altri vantaggi? 

Auto elettrica o auto a benzina? È questa la gran domanda di chi oggi sta valutando di acquistare una nuova vettura. Il confronto è certamente inevitabile, ma pare ormai evidente che i veicoli elettrici presentino una serie di vantaggi indiscutibili: dalla riduzione delle emissioni di CO2, fino ad arrivare ai costi di mantenimento contenuti.

In vista del possibile stop ai motori a benzina e diesel entro il 2035 scopriamo insieme quali sono i “plus” della mobilità elettrica e quanto incide sulla sostenibilità ambientale.

Riduzione delle emissioni di CO2: i dati sui veicoli elettrici

Secondo il think tank italiano sul clima “ECCO”– che ha citato uno studio del 2020 realizzato dalla Ricardo Energy&Environment per la Commissione Europea sulla “Life Cycle Assessment” delle auto elettriche- le emissioni di CO2 prodotte da un’auto elettrica durante il suo intero ciclo di vita (dalla produzione allo smaltimento) sono inferiori del 55% rispetto a quelle di una vettura a benzina. E inferiori del 47% rispetto a un’auto alimentata a diesel.

Questo studio, supportato e convalidato da altre ricerche europee nello stesso settore, smentisce la ormai radicata fake news sul consumo complessivo di un veicolo elettrico durante il suo ciclo di vita. Secondo questa falsa convinzione, infatti, un’auto elettrica impatterebbe sull’ambiente ben più di un veicolo a motore endotermico a partire dalla fase della produzione: basti pensare all’utilizzo delle batterie al litio e alle più recenti ricerche per implementare, in alternativa, l’uso di motori elettrici senza terre rare o, addirittura, di batterie ad acqua.

Sarebbe emerso anche che, rispetto alla produzione europea di veicoli elettrici, l’impronta carbonica asiatica sia superiore del 35%.

Tuttavia in termini di consumi, di durata e di sostenibilità non c’è comunque confronto. Secondo il già citato report, infatti, si stima un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 del 72% entro il 2030 e dell’80% entro il 2050. Questi dati, da soli, dovrebbero bastare a confutare tutte le teorie sui vantaggi dei combustibili fossili per favorire, invece, l’impronta sostenibile della mobilità elettrica.

Auto elettriche: i falsi miti da sfatare

Nonostante i continui sviluppi del settore automobilistico, sussistono ancora alcune perplessità sulla mobilità elettrica in generale. Proviamo invece a smentire tutte le incertezze sull’auto elettrica.

Autonomia

Qual è l’autonomia di un’auto elettrica rispetto a un veicolo a benzina? Al momento le batterie elettriche hanno una capacità che va dai 30 ai 100 KW. Questo significa che si possono percorrere dai 150 ai 700 Km, in base al veicolo e all’uso che se ne fa. Con un’auto elettrica di fascia media- quindi con una batteria di 50 Kw circa- si possono percorrere anche 300 Km. Sono auto perfette sia per la mobilità urbana che per le lunghe percorrenze.

Tempi di ricarica

Una delle altre preoccupazioni dei potenziali acquirenti riguarda i tempi di ricarica del veicolo. Che siano superiori al classico rifornimento di carburante è innegabile ma, anche in questo caso, i continui studi di settore stanno apportando sostanziali migliorie. Un’auto con una batteria di 30 Kw può essere caricata, in base alla potenza della colonnina, in un tempo che va dai 30 minuti alle 2 ore. Per ovviare al “problema” sono sempre più diffuse le colonnine fast charge, delle stazioni di ricarica con potenza più elevata che consentono un’alimentazione decisamente più veloce.

Stazioni di ricarica

Veniamo alle stazioni di ricarica. Negli ultimi anni i servizi di ricarica elettrica sono diventati sempre più numerosi e le colonnine si possono trovare facilmente sia in città che sulle tratte autostradali. A oggi, in Italia, sono più di 50 mila le postazioni riservate alla ricarica delle auto elettriche. È stato approvato, inoltre, il bonus colonnine che prevede un contributo per chiunque abbia installato nel 2023 una wall box domestica.

Riduzione delle emissioni di CO2 e incentivi: tutti i vantaggi dell’elettrico

Dunque, pare innegabile il contributo delle elettriche sulla riduzione delle emissioni di CO2. Ma quali sono gli altri vantaggi di queste vetture sostenibili rispetto a quelle endotermiche?

Scopriamo quelli più interessanti:

  • Costi: il costo di un’auto elettrica è in media maggiore rispetto a quello di una a carburante, ma viene ammortizzato molto velocemente. I costi di ricarica, per cominciare, sono molto contenuti e variano tra i 0,20 e i 0,80 centesimi. Ricaricare una batteria di fascia bassa o media può costare anche solo 15 o 20 euro. Inoltre, giacché i veicoli elettrici presentano meno “parti mobili”, sono più contenuti anche i costi relativi alla manutenzione;
  • Comfort: chi ha guidato un’auto elettrica sa che la guida risulta più scorrevole e confortevole. La macchina è più “leggera” e, soprattutto, silenziosa. Dunque non si riduce solo l’inquinamento atmosferico ma anche quello acustico;
  • Incentivi: abbiamo già menzionato il bonus colonnine ma non possiamo certamente tralasciare gli incentivi auto 2024 pensati per rilanciare il mercato delle auto elettriche in Italia. Dopo l’approvazione del decreto Ecobonus e l’ok della Corte dei Conti, ora si attende solo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’aggiornamento della piattaforma ministeriale da sfruttare per accedere ai fondi stanziati. Ben 950 milioni di euro che, a partire dal prossimo mese di giugno, dovrebbero sbloccare la vendita di auto elettriche nel 2024.
  • Bollo auto: le auto elettriche godono di cinque anni di esenzione a partire dalla data di immatricolazione e, in seguito, il costo sarà pari a un quarto rispetto al bollo auto per i veicoli a benzina. A discrezione delle singole Regioni e dei Comuni, infine, le vetture elettriche possono accedere alle ZTL o sfruttare le aree di parcheggio dotate di apposita colonnina di ricarica.