L’Antitrust ha aperto delle istruttorie sulle auto elettriche di brand come BYD, Stellantis, Tesla e Volkswagen: ecco perché e quali potrebbero essere le conseguenze.
Potrebbero esserci seri guai per numerose case produttrici di auto elettriche. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha deciso di aprire delle istruttorie nei confronti di marchi come BYD, Stellantis, Tesla e Volkswagen. Si tratta di produttori affermati, leader nelle vendite di auto preferite dagli europei. Ma perché l’Antitrust ha messo sotto la lente di ingrandimento questi brand? Quali potrebbero essere le conseguenze di un mercato già condizionato dai dazi?
Antitrust, le istruttorie sulle auto elettriche
Le istruttorie dell’Antitrust si riferiscono ai dettagli forniti dai produttori di auto elettriche su alcune caratteristiche principali dei veicoli. Secondo l’Autorità – i produttori elencati in precedenza – avrebbero fornito informazioni contraddittorie o riduttive sui portali web in merito a funzionalità fondamentali delle auto full electric, quali autonomia e durata della batteria.
Inoltre, non sarebbe stata specificata l’incidenza di diversi elementi sul chilometraggio effettivo dell’auto nel suo uso quotidiano e in contesti urbani.
In sostanza, le case automobilistiche potrebbero aver violato il Codice di Consumo per non aver offerto informazioni chiare sull’operabilità della garanzia convenzionale delle batterie. Di conseguenza, i consumatori potrebbero aver fatto acquisti influenzati da fattori sbagliati o non conformi a quelli reali.
La rabbia dei consumatori
La notizia ha scatenato la rabbia dei consumatori ed allertato il Codacons. In un comunicato ufficiale, l’associazione per i diritti dei consumatori ha specificato che le informazioni rilasciate dalle case produttrici sono troppo spesso «poco trasparenti o addirittura ingannevoli». Il Codacons ha evidenziato, inoltre, come le informazioni in questione riguardino caratteristiche principali delle auto in vendita come velocità nella ricarica elettrica, autonomia e longevità o consumo della batteria: le caratteristiche poco chiare «alterano le decisioni dei consumatori creando un danno economico evidente».
Qualora l’Antitrust dovesse riscontrare degli effettivi comportamenti illeciti da parte delle aziende coinvolte in quest’indagine, il Codacons promette di avviare «azioni risarcitorie in favore di tutti i proprietari dei veicoli coinvolti, spinti all’acquisto delle auto elettriche sulla base di informazioni non veritiere».








