L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP racconta soltanto una parte delle capacità di un’auto elettrica. In autostrada il consumo cresce rapidamente per effetto della velocità costante, della resistenza dell’aria e delle minori occasioni di recuperare energia. Un modello accreditato di 600 km può quindi fermarsi molto prima, mentre un’altra vettura con una batteria più piccola può ottenere risultati migliori grazie all’aerodinamica e all’efficienza del motore.

Per individuare le auto elettriche più adatte ai lunghi viaggi abbiamo incrociato diversi test indipendenti effettuati a 130 km/h o su percorsi autostradali reali. I protocolli non sono identici, quindi i valori sono espressi attraverso una fascia realistica e non come un dato assoluto. La graduatoria considera soprattutto la distanza percorribile, ma anche la costanza dei risultati e la capacità di recuperare rapidamente energia durante una sosta.

Mercedes EQS 450+: quasi 500 km anche a velocità autostradale

La Mercedes EQS 450+ conquista il primo posto grazie a una combinazione difficile da eguagliare. La grande batteria da oltre 100 kWh offre una riserva abbondante, ma la vera differenza arriva dalla carrozzeria particolarmente aerodinamica. Nelle prove più favorevoli ha sfiorato i 500 km reali in autostrada, un risultato che permette di affrontare trasferimenti molto lunghi con una sola sosta.

Dimensioni, peso e prezzo la collocano lontano dal mercato generalista, ma la EQS dimostra quanto una forma ben studiata possa migliorare l’efficienza anche su un’ammiraglia molto grande.

Mercedes CLA: più efficiente delle elettriche con batterie enormi

La Mercedes CLA 250+ utilizza un accumulatore da circa 85 kWh, sensibilmente più piccolo rispetto a quello della EQS e di alcuni grandi SUV. Riesce comunque a superare con continuità i 400 km a 130 km/h, arrivando in determinate condizioni oltre quota 450.

Il merito va alla ridotta resistenza aerodinamica, alla gestione dell’energia e alla nuova architettura elettrica. La potenza di ricarica elevata permette inoltre di recuperare centinaia di chilometri durante una sosta breve. È uno dei casi in cui efficienza e velocità di ricarica contano più della semplice capacità della batteria.

Volkswagen ID.7 Tourer e BMW iX3 inseguono il podio

La Volkswagen ID.7 Tourer Pro S unisce una batteria da 86 kWh a una carrozzeria lunga e filante. Nonostante il portellone e il maggiore spazio per i bagagli, può superare i 400 km autostradali, diventando una delle elettriche più interessanti per chi cerca un’alternativa alle berline tradizionali.

La nuova BMW iX3 segue un percorso differente: pur essendo un SUV, abbina una batteria utilizzabile da 108,7 kWh a un sistema di propulsione molto efficiente. In un test svolto a 130 km/h ha raggiunto un’autonomia calcolata di circa 472 km, entrando tra le migliori elettriche da autostrada. La ricarica fino a 400 kW rafforza ulteriormente la sua predisposizione ai lunghi viaggi.

EQE, Model Y e BMW iX: tre modi diversi di viaggiare

La Mercedes EQE 350+ sfrutta una sagoma bassa e una batteria generosa per avvicinarsi ai 400 km. Offre meno spazio verticale rispetto a una SUV, ma consuma meno energia per fendere l’aria e conserva una buona autonomia anche durante i trasferimenti veloci.

Tesla Model Y Long Range dimostra invece che un crossover può viaggiare lontano senza un accumulatore enorme. Le versioni più recenti raggiungono circa 350-375 km grazie a consumi contenuti, software di navigazione evoluto e una rete di ricarica facilmente integrabile nella pianificazione del percorso.

La BMW iX xDrive50 utilizza l’approccio opposto: pesa più di 2,5 tonnellate e dispone di due motori, ma la batteria da oltre 100 kWh le permette di mantenere percorrenze vicine a quelle della Model Y. Il consumo è superiore, mentre lo spazio e il comfort appartengono a una categoria diversa.

Volvo ES90, Polestar 2 e Hyundai Ioniq 6

La Volvo ES90 Single Motor Extended Range entra nella graduatoria grazie a un’autonomia autostradale vicina ai 400 km. Le prove con cerchi da 22 pollici hanno restituito percorrenze comprese indicativamente tra 389 e 396 km, risultati interessanti considerando dimensioni e massa della vettura. La batteria da 92 kWh e l’architettura a 800 volt permettono inoltre di affrontare le soste con potenze di ricarica elevate.

La Polestar 2 Long Range continua a difendersi bene nonostante un progetto meno recente. La carrozzeria compatta e la batteria di grande capacità le consentono di percorrere circa 340 km autostradali, con una posizione di guida più tradizionale rispetto alle grandi SUV elettriche.

La Hyundai Ioniq 6 chiude la top 10. La versione AWD con batteria da 84 kWh si muove intorno ai 340 km, mentre una configurazione a trazione posteriore può fare ancora meglio. La forma molto affusolata contiene i consumi e l’architettura a 800 volt riduce la durata delle soste.

L’autonomia non basta per scegliere un’elettrica da viaggio

Una vettura capace di percorrere 400 km, ma lenta alle colonnine può richiedere più tempo di un modello che si ferma dopo 350 km e recupera energia in pochi minuti. Prima dell’acquisto bisogna quindi confrontare autonomia reale, curva di ricarica e diffusione delle infrastrutture compatibili.

Durante il viaggio conviene utilizzare soprattutto la batteria tra il 10 e l’80%, perché la ricarica elettrica rallenta avvicinandosi alla capacità massima. In questa fascia, un’autonomia teorica di 400 km si traduce in circa 280 km effettivamente disponibili tra una sosta e l’altra.

Cerchi grandi, temperature basse e portapacchi possono ridurre ulteriormente la percorrenza. Per vetture dal valore elevato è utile controllare anche che l’assicurazione auto copra batteria, cavi e ricalibrazione delle telecamere ADAS in caso di sostituzione del parabrezza.