Con i nuovi incentivi per auto elettriche è possibile approfittare di un bonus di 11 mila euro per l’acquisto di nuovi veicoli: come funziona e quali sono i requisiti. 

Il caro carburanti è un problema per centinaia di automobilisti in Italia ed ecco perché alcune case automobilistiche hanno pensato di sfruttare il momento per proporre maxi sconti e bonus sulle auto elettriche in vendita.

In particolare, BYD sta promuovendo il “Decreto BYD“, un’opportunità che permette ai consumatori di godere fino a 11 mila euro di sconto sull’acquisto di una nuova full electric. Ma come funziona il bonus? E chi può ottenerlo?

Scopriamo insieme tutte le risposte.

Bonus auto elettriche BYD: come funziona lo sconto fino a 11 mila euro

La strategia BYD arriva dopo la conclusione degli incentivi statali destinati all’acquisto di automobili a basse emissioni, terminati lo scorso 30 giugno. Fino a quella data, chi decideva di rottamare un veicolo più inquinante poteva beneficiare di contributi pubblici fino a 11 mila euro.

A colmare, almeno in parte, il vuoto lasciato dalla fine degli incentivi – che restano soltanto per chi vuole installare colonnine elettriche – è ora direttamente BYD, che per tutto il mese di settembre propone vantaggi economici fino a 11.600 euro per chi acquista un modello della gamma plug-in hybrid Super Ibrida DM-i, con permuta o rottamazione.

L’iniziativa è stata presentata dal costruttore cinese come uno strumento per favorire il rinnovamento del parco auto italiano e, allo stesso tempo, accelerare la diffusione delle proprie tecnologie ibride plug-in.

In questo modo, BYD cerca di incrementare il successo delle sue auto a ricarica elettrica in Italia. Infatti, cosa dicono i numeri di questi ultimi mesi? Ad agosto BYD ha registrato 2.580 nuove vetture, quasi il triplo rispetto allo stesso mese del 2025, raggiungendo una quota di mercato del 3,7%.

Un risultato che ha consentito al costruttore di inserirsi stabilmente tra i primi dieci marchi automobilistici presenti in Italia. Il dato conferma inoltre il rapido rafforzamento dei produttori cinesi nel mercato europeo, sempre più presenti sia nel comparto delle auto elettriche sia in quello delle motorizzazioni ibride.

Perché c’è spazio per questi bonus?

Alla base dell’espansione dei marchi cinesi nei mercati occidentali c’è una strategia articolata, fondata su prezzi competitivi, reti commerciali in progressivo ampliamento e un’offerta sempre più diversificata di modelli elettrici e ibridi.

Secondo le stime di Transport & Environment, le auto elettriche prodotte in Cina conservano ancora un vantaggio medio di prezzo di circa il 20% rispetto ai modelli dei costruttori europei. Questo differenziale permette ai produttori cinesi di assorbire una parte dei costi legati ai dazi europei e, contemporaneamente, di destinare risorse consistenti a campagne commerciali e promozioni particolarmente vantaggiose per i consumatori.

Inoltre, l’arrivo del “Decreto BYD”, si colloca in un momento in cui il mercato automobilistico italiano continua a mostrare segnali di difficoltà. La fine degli incentivi pubblici, le incertezze sul fronte economico e il rallentamento della domanda di auto elettriche stanno spingendo i costruttori a sperimentare nuove formule per stimolare le vendite e convincere gli automobilisti a sostituire i veicoli più datati.

In questo contesto, i produttori cinesi possono contare su una capacità di investimento significativa per consolidare la propria presenza in Europa. Mentre a Bruxelles prosegue il confronto sulle misure commerciali e sui dazi destinati a tutelare l’industria automobilistica continentale, aziende come BYD puntano quindi su una strategia più immediata: rendere l’acquisto di una nuova automobile economicamente più conveniente per il consumatore.