È davvero conveniente acquistare un’auto elettrica oggigiorno? I costi sono sostenibili? A quali problematiche si può andare incontro, rispetto all’acquisto di un’auto tradizionale? Le incertezze che ruotano attorno alla questione dell’elettrificazione nel settore automobilistico sono diverse e suscitano ancora ragionevoli perplessità negli automobilisti. Se è quasi certo che il destino dell’automobile corra spedito verso la totale elettrificazione, alcune questioni ancora aperte frenano gli acquisti di questa tipologia di auto. Facciamo chiarezza sui dubbi che aleggiano attualmente sulle auto elettriche, con la speranza che nel prossimo futuro si possa parlare solamente di vantaggi.

Entro il 2030, secondo IEA (International Energy Agency), l’acquisto di auto elettriche subirà un forte incremento. I Paesi a favore della transizione ecologica giocano in quest’ambito un ruolo fondamentale, impegnandosi concretamente sul fronte della decarbonizzazione e della riduzione dei gas serra nell’atmosfera.
Per sopperire al divieto di immatricolazione dei veicoli a combustione termica a partire dal 2035, il settore automotive europeo, negli ultimi periodi, ha volto lo sguardo verso l’elettrificazione dei veicoli, immettendo nel mercato auto elettriche a zero emissioni. Tuttavia, si tratta ancora di una tecnologia in fase di studio e miglioramento, che allo stato attuale presenta ancora delle incertezze che frenano sull’utilizzo.

Cosa non convince ancora dell’auto elettrica?

I pro e i contro dell’utilizzo di un’auto elettrica sono molteplici, ma molti automobilisti sono ancora dubbiosi sul fatto di acquistarne una. I prezzi sono ancora alti, la tecnologia di alimentazione deve avere il tempo di “farsi le ossa” e si hanno dubbi anche sulla sicurezza. I pronostici dell’International Energy Agency si avvereranno? Per il 2030 ancora c’è un po’ di tempo. Nel mentre, vogliamo soffermarci ad analizzare le perplessità più sentite dagli automobilisti nei confronti delle auto elettriche, facendo dei paragoni con quelle tradizionali.

Quanta autonomia ha un’auto elettrica?

Una delle principali preoccupazioni che attanaglia chi valuta di acquistare un’auto elettrica è l’autonomia reale della vettura. Siamo abituati a fare tanti chilometri con un pieno di carburante, ma quanti riusciamo a farne con un pieno di elettricità? Attualmente, i modelli di auto elettriche che garantiscono un’autonomia più lunga richiedono un investimento significativo, mentre quelli meno costosi riescono a percorrere meno strada con una ricarica. Non si fa problemi chi utilizza l’auto per fare piccoli giri in città; la preoccupazione sorge, invece, a chi deve fare lunghi viaggi, perché dovrà necessariamente pianificare il tragitto in base all’ubicazione delle colonnine elettriche, che sono ancora relativamente scarse sul territorio italiano.

La ricarica di un’auto elettrica è agevole?

A questa domanda si può rispondere “sì” solo se l’automobilista possiede una colonnina elettrica nella propria abitazione per la ricarica notturna. Ma la realtà è diversa, perché non tutti dispongono di un garage e devono forzatamente rifornirsi nelle stazioni di ricarica pubblica. A questo punto sorgono ulteriori problemi, perché le stazioni di ricarica elettrica, come dicevamo, non sono così diffuse sul territorio come quelle dei carburanti tradizionali. Inoltre, quando si trova una colonnina pubblica, questa potrebbe essere scarica od occupata da altre vetture, allungando il tempo di attesa.

Quanto è sostenibile un’auto elettrica?

Come accennato all’inizio, sappiamo tutti che la transizione verso l’elettrificazione ha alla base l’intento di una maggior sostenibilità ambientale. È vero che le emissioni di gas nocivi in un’auto elettrica sono pari a zero, ma esistono ulteriori valutazioni da fare in merito. Ad esempio, in Italia l’elettricità utilizzata per alimentare i veicoli elettrici è spesso prodotta dal gas naturale e solo in minima parte dal fotovoltaico o dall’eolico. Oppure, le batterie che le case automobilistiche stanno tuttora installando nelle auto elettriche contengono metalli rari e non-metalli (come cobalto, nichel e litio), i cui costi di estrazione e smaltimento sono molto alti. Per non parlare, poi, del notevole impatto ambientale causato dalle relative lavorazioni.
Da questo è comprensibile che la questione della sostenibilità ambientale, nell’ambito delle auto elettriche, è solo spostata da un luogo ad un altro: non si inquina mentre si viaggia con l’auto elettrica, ma si continua ad inquinare per produrre l’alimentazione e le componenti dell’auto. Per ovviare a questo dannoso controsenso, si stanno studiando batterie più sostenibili per il futuro con l’intenzione di costruirle con soli metalli green.

L’auto elettrica è sicura?

Spesso ci giunge la voce di auto elettriche che si sono incendiate inspiegabilmente, e questo, inutile negarlo, è un altro aspetto che potrebbe farci storcere il naso di fronte all’acquisto di un veicolo alimentato a elettricità. Sono stati eseguiti diversi test e studi in merito alle cause e alla frequenza degli incendi nelle auto elettriche, che hanno fortunatamente smentito la possibilità che i veicoli elettrici abbiano più probabilità di incendiarsi rispetto alle auto tradizionali.
Quello che è necessario capire è, invece, come spegnere efficacemente un eventuale incendio provocato in una macchina elettrica. Ad oggi, l’unica opzione possibile per spegnerlo è “affogare” l’auto con cospicue quantità di acqua, cosa che non è sempre possibile fare e, oltretutto, non è sempre pienamente efficace. I residui delle batterie dell’auto bruciata, infatti, potrebbero incendiarsi di nuovo autonomamente, anche dopo qualche giorno dallo spegnimento dell’incendio. Le case automobilistiche e i Vigili del fuoco stanno testando nuove e più efficaci soluzioni per spegnere in tempi rapidi e in maniera efficace gli incendi delle auto elettriche, che includono l’utilizzo di grafite in polvere, carbonato di sodio e schiuma.

Il costo dell’elettricità aumenterà?

Anche questa considerazione è importante quando si pensa di acquistare un’auto elettrica. Siamo abituati al costo del carburante, che negli ultimi anni è aumentato esponenzialmente: e se tutto ciò accadesse anche con l’elettricità, sarebbe economicamente sostenibile per una famiglia? Inoltre, ricordiamoci che sul carburante si pagano anche le accise statali. Se i carburanti che conosciamo dovessero essere eliminati o sostituiti da altre fonti di alimentazione, è ragionevole pensare che le accise possano essere trasferite sull’energia elettrica. Attualmente, gli introiti statali che provengono dalla vendita di energia elettrica sono inferiori rispetto a quelli del carburante, ma lo scenario futuro è, come sempre, molto incerto.

L’auto elettrica costa più di un’auto tradizionale?

Ancora sì. Soprattutto in Italia, l’aumento dell’inflazione ha impattato significativamente i prezzi delle auto elettriche, che risultano molto più costose rispetto agli stessi modelli con motore termico. Sull’attuale mercato risulta difficile reperire una citycar elettrica adatta a una famiglia a meno di 25.000 €, cifra che in molti casi ne frena ancora l’acquisto in favore, invece, del noleggio.

Le prestazioni di un’auto elettrica sono inferiori rispetto a quelle di un’auto tradizionale?

Le auto elettriche sono molto performanti e garantiscono prestazioni straordinarie, come accelerazioni fuori dal comune e notevole stabilità su strada. Di contro, però, nelle curve la performance di un’auto elettrica si abbassa a causa del peso più rilevante rispetto alle auto tradizionali.

La manutenzione di un’auto elettrica è costosa?

Se chi possiede un’auto elettrica può dirsi soddisfatto di poter usufruire di diverse agevolazioni (tra cui l’esenzione del bollo, il costo inferiore di assicurazione RC e la possibilità di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu in molte regioni), di contro la manutenzione può essere economicamente sfidante. La tecnologia utilizzata, come dicevamo, è ancora molto giovane ed è presto per parlare di certezze. Quello che è noto è che se le batterie manifestano problemi, le riparazioni possono essere anche molto costose, sia in termini di tempo che di denaro.