Entrano nel vivo le tensioni commerciali internazionali nel settore automobilistico, con Stati Uniti e Unione Europea pronti a far partire i dazi sulle auto elettriche cinesi. Sulla questione frenano le case automobilistiche tedesche.

Gli USA sono pronti: si attende in settimana l’effettiva applicazione dei dazi alla Cina che il presidente statunitense Joe Biden ha annunciato nelle scorse settimane. I dazi riguarderanno diversi settori, tra cui quello delle auto elettriche.

Stati Uniti, Cina ed Europa sono- ciascuno nel proprio interesse- alla ricerca di misure che proteggano le proprie industrie. Nel Vecchio Continente si registra però la voce fuori dal coro delle case automobilistiche tedesche, che temono ripercussioni sulla produzione e distribuzione di auto elettriche. Un settore in cui la Cina, almeno secondo i colossi dell’automotive, è diventata un partner troppo importante per essere messo da parte.

Stati Uniti pronti ai dazi: inizia la trade war

Oltre Oceano, tanto Joe Biden quanto Donald Trump sembrano intenzionati a seguire la strada della guerra commerciale con la Cina. Secondo quanto annunciato dal Wall Street Journal, la Casa Bianca potrebbe imporre dazi sulle auto elettriche importate dalla Cina fino al 100%. Si aggiungerebbe un’ulteriore tassa del 2,5% su tutte le automobili importate negli Stati Uniti.

L’attenzione si è concentrata anche sui dazi per gli altri settori legati alla mobilità sostenibile, come batterie e pannelli solari. Tutti elementi fondamentali per l’espansione del mercato delle auto elettriche. I dazi rappresentano uno sforzo da parte degli Stati Uniti per proteggere l’industria nazionale dalla concorrenza cinese, accusata di sovvenzionare direttamente le proprie industrie nazionali a scapito delle controparti estere.

La risposta di Pechino ai dazi sulle auto elettriche

Il Governo cinese non ci sta. La risposta di Pechino è arrivata in mattinata: la Cina adotterà contromisure in risposta ai dazi annunciati dagli Stati Uniti.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, ha accusato gli Stati Uniti di non rispettare, in nome del protezionismo, i principi dell’economia di mercato e le regole economiche e commerciali internazionali. Già nei giorni scorsi, lo stesso Wang Wenbin aveva definito “controproducenti” le misure statunitensi sul fronte della transizione ecologica e nel percorso per arginare gli effetti della crisi climatica.

Dazi sulle auto elettriche cinesi in Europa: facciamo il punto

In UE il dibattito sui dazi automobilistici è complesso e intricato dalle molteplici considerazioni economiche e politiche. L’Unione Europea si è detta pronta a tutelare il proprio mercato della auto elettriche. La decisione potrebbe essere presa a giugno, con applicazione dei dazi a partire già da luglio.

Le case automobilistiche tedesche, però, esprimono preoccupazioni per i rischi legati agli obiettivi di elettrificazione del trasporto privato. Volkswagen, BMW e Mercedes-Benz sono particolarmente vulnerabili alle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Una vulnerabilità che, secondo gli analisti, deriva anche da una certa dipendenza dal mercato cinese per una parte significativa delle loro vendite di EV.

Tuttavia c’è anche un’altra porzione dell’industria automobilistica europea- rappresentata da aziende come Stellantis e Renault– che si manifesta più favorevole ai dazi sui veicoli elettrici cinesi. A dimostrazione che il dibattito, almeno al momento, è tutt’altro che concluso.