Le immatricolazioni di auto elettriche in Europa crescono del 47%. Ma, nei fatti, le vendite rallentano rispetto ai trend dei semestri precedenti. 

Secondo gli analisti del settore, una parte di responsabilità va attribuita all’attuale congiuntura economica. Tuttavia, la causa principale del rallentamento nell’acquisto di auto elettriche in Europa sarebbe imputabile alla carenza di modelli. E, chiaramente, ai costi delle vetture su cui gravano alti tassi d’interesse.

Auto elettriche in Europa, ecco perché il mercato rallenta

Molti automobilisti ritengono che le auto elettriche attualmente disponibili sul mercato non soddisfino appieno le proprie esigenze di autonomia e sicurezza alla guida.  Se nei prossimi anni si prevedono passi da gigante sul fronte dell’innovazione– puntando su una mobilità sempre più sostenibile– ci si chiede: perché acquistare oggi un’auto elettrica la cui tecnologia sarà superata nel giro di pochissimi anni? E, soprattutto, a quale prezzo?

Alla base del dubbio amletico di chi oggi acquista un’auto, c’è tuttavia una certezza. Il 2035 segnerà ineluttabilmente lo stop alle immatricolazioni di auto diesel e a benzina. Al momento, però, la carenza di modelli e i costi delle auto elettriche, considerati eccessivi rendono complicato fare una scelta.

Secondo Auto Trader– portale di vendita di auto usate o nuove in Gran Bretagna- infatti, nel Regno Unito un’auto elettrica è più cara del 33% rispetto a una vettura tradizionale.

L’allarme delle case automobilistiche europee

Le case automobilistiche leader del settore elettrico lanciano l’allarme. Tesla, Mercedes e Volkswagen segnalano infatti soprattutto l’impossibilità, date le condizioni attuali, di immettere sul mercato nuovi e più autonomi modelli di auto elettrica.

Così, mentre le innovazioni tecnologiche annunciate faticano a raggiungere i consumatori, l’industria stessa vive un paradosso. Da un lato, la crisi degli approvvigionamenti dei materiali e i rallentamenti nella produzione spingono le aziende automobilistiche a puntare sulla redditività piuttosto che sui volumi di vendita. Dall’altro, chiaramente, alla diminuzione dei volumi di vendita corrispondono minori incentivi sulla produzione.

In questo scenario, il rischio è che a risultare meno competitivi siano proprio i colossi dell’automotive europeo. Minacciati dalla congiuntura negativa del mercato e dalla battaglia sui prezzi dei listini delle auto elettriche più vendute in Europa. Grazie ai quali Tesla e i principali marchi cinesi hanno guadagnato terreno.

Auto elettriche in Italia e in Europa: verso la transizione elettrica

Nonostante tutto, però, in Italia cresce l’entusiasmo per l’elettrico. Dai mezzi di micromobilità elettrica fino alla sharing mobility, aumenta costantemente il numero di persone disposte a credere e a investire nella mobilità del futuro.

Nel dettaglio, secondo il rapporto di Motus-E nel corso dei primi 10 mesi del 2023 sarebbero state immatricolate in Italia ben 51.513 auto elettriche. Tuttavia, la quota di mercato resta ferma al 3,9%. Segnalando una certa difficoltà a seguire il passo degli altri paesi europei sulla transizione elettrica.

Mentre Regno Unito e Francia superano di misura quota 200mila vetture elettriche immatricolate, l’Italia è fanalino di coda insieme alla Spagna. Regina incontrastata della mobilità elettrica resta la Germania, che chiude il mese di ottobre 2023 con 424.977 auto elettriche vendute. Anche se la fine degli incentivi aziendali per l’acquisto di automobili elettriche ha evidenziato la fragilità del mercato di questo paese. Segnalando una diminuzione complessiva dei volumi del 28,6% rispetto al 2022.

Prospettive future: nuovi marchi e crescita del mercato di auto elettriche in Europa

Secondo gli analisti, tra il 2024 e il 2027 il mercato dell’auto elettrica in Europa subirà un’impennata. Un circolo virtuoso che potrebbe avviarsi, specie in alcuni paesi, con maggiori incentivi all’acquisto- in Italia, infatti, è stato recentemente confermato lecobonus auto 2024– e a la diffusione di colonnine elettriche di ricarica.

Tuttavia, questo cambio di paradigma deve necessariamente tener conto di un impegno significativo da parte dei costruttori europei. La battaglia globale sui prezzi di auto elettriche è evidente. Con Tesla e i maggiori produttori cinesi che continuano a segnare il passo.

Segnali positivi arrivano comunque dagli Stati Uniti, dove le vendite di auto elettriche sono cresciute del 78% già nei primi mesi del 2023. Tra i marchi più venduti c’è ancora una volta Tesla. Ma emergono anche Lucid Motors e Rivian. Start-up innovative che, insieme a Ford e General Motors, sono più che disposte a raccogliere la sfida della mobilità elettrica e sostenibile. E a riguadagnare terreno rispetto ai competitors.