Negli ultimi giorni, complice il freddo invernale, in diverse parti del mondo alcune auto elettriche si sono bloccate. Le immagini hanno fatto il giro del web, e in molti si sono chiesti se questo tipo di vetture siano davvero così delicate. Urge dunque rispondere in modo chiaro per fugare ogni dubbio.

L’attuale ondata di freddo sta creando disagi in diverse zone del Pianeta e su più fronti, in primo luogo per la circolazione stradale e aerea. Inoltre, in queste ore si sono diffuse online alcune immagini che parrebbero evidenziare un problema non di poco conto per quanto riguarda le auto elettriche. Queste ultime si bloccherebbero a causa delle temperature rigide. Ma la situazione è effettivamente così grave? Già è difficoltoso sbrinare l’auto nelle mattine invernali, ora i proprietari di questa tipologia di vetture devono preoccuparsi anche di rimanere a piedi?
Nelle prossime righe rispondiamo a queste domande.

Auto elettriche bloccate dal freddo: cos’è successo in Norvegia e a Chicago

In Norvegia, dove le temperature hanno raggiunto i -14°, si è verificato un grave inconveniente: circa 130 autobus elettrici della compagnia Ruter sono rimasti immobilizzati a causa delle rigide condizioni climatiche.
Anna Stefanopoulou, professoressa di ingegneria meccanica all’università del Michigan e specializzata nella chimica dei sistemi elettrici, ha spiegato: «Ogni sistema di mobilità, che si tratti di una batteria o di esseri viventi, non funziona bene al freddo. Anche i motori a combustione interna hanno difficoltà ad avviarsi a basse temperature. Più bassa è la temperatura, più lente saranno le reazioni delle batterie necessarie per generare energia. E a -12° un veicolo elettrico parcheggiato può perdere fino al 30-40% della sua autonomia prima ancora di iniziare a muoversi».

Un episodio simile si è verificato a Chicago, dove molti proprietari di Tesla hanno dovuto abbandonare le loro auto a causa delle batterie che non si ricaricavano nel freddo estremo. Secondo quanto riportato dal Telegraph, la ricarica di un modello Tesla dovrebbe normalmente richiedere circa 45 minuti, ma a causa delle basse temperature i veicoli hanno richiesto fino a due ore per ricaricarsi. Con temperature che hanno toccato i -18°, le più basse dal 1996, alcune auto sono state lasciate ai bordi delle strade e rimorchiate via, dopo che i proprietari hanno atteso oltre cinque ore per la ricarica.

Secondo gli esperti, il freddo estremo può influire sulle batterie delle auto elettriche e sulla capacità dei veicoli elettrici di caricarsi correttamente: «E’ necessario precondizionare la batteria, il che significa che è necessario portarla alla temperatura ottimale per accettare una ricarica rapida», ha spiegato Mark Bilek della Chicago auto trade association.

Detto questo, occorre fare alcune riflessioni, perchè in generale la situazione è meno grave di quanto si possa pensare. Ecco perchè.

Le auto elettriche più recenti hanno sistemi avanzati per il controllo della temperatura

Fortunatamente, la maggior parte dei modelli elettrici più recenti è equipaggiata con avanzati sistemi di controllo della temperatura, progettati per mantenere la batteria a una temperatura quasi ottimale. In presenza di freddo, si attiva il sistema di gestione termica per riscaldare la batteria, e quando il veicolo raggiunge una stazione di ricarica, questa è già abbastanza calda per non subire gli effetti negativi della temperatura esterna.

A conferma di ciò vengono in soccorso anche alcuni dati, raccolti proprio in Norvegia dalla società di soccorso stradale Viking. Quest’ultima ha rilevato che solo il 13% delle chiamate di emergenza riguarda veicoli elettrici, mentre l’87% proviene da auto a combustione. Il dato indica che, in condizioni di freddo, le auto elettriche sono quasi due volte più affidabili rispetto a quelle a combustione. Questa tendenza è emersa chiaramente durante le recenti ondate di gelo in Norvegia, periodo in cui Viking ha gestito circa 34.000 richieste di assistenza nei primi nove giorni dell’anno. I numeri, rispetto all’anno precedente, confermerebbero anche che le auto elettriche hanno avuto bisogno di meno soccorsi rispetto alle auto termiche.

Il gelo incide su tutti i motori

Va comunque considerato che lo studio non tiene conto dell’età dei veicoli, un fattore che potrebbe influenzare i risultati. Confrontare un veicolo elettrico nuovo con uno termico più vecchio potrebbe non essere un confronto equo. Nonostante ciò, sembra esagerato affermare che le auto elettriche non siano efficienti in condizioni di freddo. Sebbene la riduzione dell’autonomia in condizioni di freddo sia un problema reale, non sembrano esserci altre questioni significative.

Per quanto riguarda l’incidente di Chicago, dove diverse Tesla sono state abbandonate vicino ai caricabatterie, questo sembra essere il risultato di circostanze eccezionali, piuttosto che un problema intrinseco delle auto elettriche.