Nel primo semestre del 2026 le auto completamente elettriche hanno superato per la prima volta le auto a benzina tra le nuove immatricolazioni private in Alto Adige. Un segnale forte di quanto la mobilità a basse emissioni stia guadagnando terreno.
La transizione verso l’elettrico accelera in Alto Adige e i numeri dei primi sei mesi del 2026 confermano un cambiamento ormai evidente nelle scelte degli automobilisti. Secondo i dati Unrae, oltre sette nuove vetture su dieci acquistate da privati nella provincia di Bolzano sono auto elettriche o comunque elettrificate.
Nel complesso, tra gennaio e giugno 2026, i clienti privati hanno immatricolato in Alto Adige 2.457 vetture, con una crescita del 12,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato più significativo riguarda però la composizione del mercato: le alimentazioni tradizionali perdono spazio, mentre ibride ed elettriche conquistano quote sempre più ampie.
Sotto la definizione di auto elettrificate rientrano tecnologie diverse, dalle ibride alle plug-in, fino alle vetture alimentate esclusivamente a batteria. Proprio queste ultime segnano il risultato più rilevante: le auto 100% elettriche raggiungono il 21,4% delle nuove immatricolazioni private e superano per la prima volta i modelli a benzina.
Immatricolazioni auto elettriche crescono in Alto Adige, arretrano benzina e diesel
Nel mercato altoatesino la categoria più forte resta quella delle ibride, cioè vetture con motore benzina o diesel affiancato da un piccolo propulsore elettrico auto-ricaricabile. La loro quota è passata dal 38,5% al 41,1% nel giro di un anno, confermandole al primo posto tra le scelte dei privati.
Il vero salto in avanti riguarda però le auto completamente elettriche. Nel primo semestre del 2025 rappresentavano il 14,6% delle immatricolazioni private, mentre nello stesso periodo del 2026 sono salite al 21,4%. Un incremento che consente alle vetture a batteria di lasciarsi alle spalle le auto a benzina.
I modelli alimentati con la verde scendono infatti al 19,8% del mercato locale, con un calo del 17,1% rispetto all’anno precedente. Ancora più marcata la flessione del diesel, che perde quasi il 30% e si ferma a una quota del 7%. Il gpl, invece, resta una scelta residuale, con il 2,7% delle preferenze.
Alto Adige molto avanti rispetto alla media italiana
Il confronto con il resto del Paese rende ancora più evidente il caso altoatesino. A livello nazionale, secondo Unrae, nel primo semestre del 2026 il 67,1% delle nuove immatricolazioni ha riguardato veicoli almeno in parte elettrificati. La provincia di Bolzano si colloca però su livelli più alti, soprattutto per quanto riguarda le auto totalmente elettriche.
In Italia le vetture 100% a batteria arrivano all’8,4% delle immatricolazioni, mentre in Alto Adige raggiungono il 21,4%. Una distanza notevole, che conferma il ruolo della provincia come uno dei territori più avanzati nella diffusione della mobilità elettrica. In questo scenario diventa sempre più centrale anche la disponibilità di un servizio di ricarica elettrica capillare e facilmente accessibile, elemento decisivo per rendere l’uso quotidiano dell’auto a batteria più semplice e competitivo rispetto alle motorizzazioni tradizionali.
Secondo Lukas Baumgartner, amministratore delegato del gruppo bolzanino Autoindustriale Mobility Group, dietro questa crescita ci sono soprattutto due fattori: gli incentivi statali e il caro carburanti. La sua previsione è che nei prossimi cinque anni il mercato automobilistico cambierà in modo profondo, con un ruolo sempre più marginale per i tradizionali motori a combustione interna.








