Quali sono i paesi europei che permettono di acquistare auto elettriche godendo di incentivi e bonus? Facciamo insieme una panoramica e scopriamo le iniziative migliori. 

Con la crisi dei carburanti legata alla delicata situazione in Medio Oriente, tantissimi automobilisti stanno pensando di passare all’elettrico. Non a caso, il mercato delle auto elettriche ha subito un improvviso boom e l’Europa vuole agevolare i suoi cittadini con bonus e incentivi.

Al giorno d’oggi, quali sono i paesi europei che offrono i migliori bonus quando si parla di acquisto di auto elettriche e non solo?

Scopriamolo insieme.

Incentivi auto elettriche nei paesi europei: lo scenario delineato da ACEA

Secondo i dati riportati da ACEA, nei paesi europei si possono individuare quattro principali categorie di incentivi destinati al settore automobilistico:

  1. Contributi diretti all’acquisto;
  2. Misure fiscali connesse all’immatricolazione;
  3. Agevolazioni sulla proprietà (comprese eventuali esenzioni);
  4. Sostegni economici per l’installazione o l’utilizzo di sistemi di ricarica elettrica privata.

Tra gli Stati che prevedono i livelli più consistenti di supporto economico, l’Italia si distingue con incentivi che possono raggiungere gli 11.000 euro, variabili in funzione del reddito del beneficiario e dell’eventuale rottamazione di un veicolo obsoleto. A seguire, Cipro offre contributi fino a 9.000 euro per l’acquisto di un’auto, con importi che possono salire fino a 20.000 euro in specifiche categorie. In Slovenia, il sostegno può arrivare a 7.200 euro, mentre Malta prevede incentivi compresi tra 6.000 e 8.000 euro, ai quali si aggiunge un ulteriore bonus rottamazione.

Ecco l’elenco completo dei paesi europei che offrono i maggiori incentivi per le auto elettriche:

  • Italia: fino a 11.000 €;
  • Cipro: fino a 9.000 €;
  • Slovenia: fino a 7.200 €;
  • Malta: da 6.000 a 8.000 €;
  • Germania: fino a 6.000 € (a seconda del reddito);
  • Lussemburgo: fino a 6.000 €;
  • Francia: da 3.500 a 5.700 € (a seconda del reddito);
  • Lituania: fino a 5.000 €;
  • Spagna: fino a 4.500 €;
  • Portogallo: fino a 4.000 €.

Quali paesi offrono le maggiori esenzioni fiscali in Europa?

Il quadro più favorevole in termini di agevolazioni fiscali per i privati si registra in Norvegia. Qui il sistema prevede l’esenzione totale dall’IVA — fino a un tetto di 300.000 corone norvegesi, equivalenti a circa 25.890 euro — e l’abolizione dell’imposta di acquisto.

All’interno dell’Unione Europea, diversi Stati adottano politiche fiscali particolarmente favorevoli. In Bulgaria, Cipro, Portogallo, Grecia e Ungheria, ad esempio, si applica un’aliquota pari a zero sulla tassa di immatricolazione, accompagnata da un’esenzione completa dai tributi legati alla proprietà dei veicoli elettrici, come il bollo o la tassa di circolazione. L’Italia, pur non arrivando a livelli così estesi, prevede comunque l’esenzione dal bollo per i primi cinque anni, mentre la Romania applica per i veicoli elettrici una tassa annuale simbolica.

In Germania, oltre agli incentivi già previsti per l’acquisto, i cittadini beneficiano di un’esenzione dalla tassa automobilistica per un periodo di dieci anni, insieme a contributi destinati all’installazione di infrastrutture di ricarica domestica. La Polonia, invece, combina incentivi all’acquisto — fino a 40.000 zloty (circa 9.440 euro) — con l’esenzione dalle accise per i veicoli elettrici.

Altri Paesi adottano strategie miste, integrando agevolazioni fiscali con misure specifiche. Il Belgio, ad esempio, mantiene imposte di immatricolazione e tasse annuali particolarmente contenute per i veicoli a zero emissioni. In Spagna, infine, il sistema prevede una detrazione del 15% sull’imposta sul reddito — fino a un massimo di 3.000 euro — accompagnata da riduzioni fino al 75% della tassa di circolazione e da contributi per la realizzazione di punti di ricarica domestici.