Le auto elettriche in Italia nel 2025 sono in crescita, così come a livello europeo mostrano una netta ripresa. Nonostante i segnali incoraggianti dal mercato, tuttavia gli obiettivi da raggiungere entro il 2030 restano piuttosto lontani. Ecco il quadro della situazione.
Questo scenario emerge dallo Smart Mobility Report 2025, nona edizione, presentato dal gruppo Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano. Un osservatorio di ricerca nato nel 2017 con l’obiettivo di analizzare lo stato attuale e le prospettive di sviluppo della mobilità sostenibile a livello nazionale e internazionale.
Mentre lo Smart Mobility Report 2024 aveva evidenziato un generale rallentamento nelle vendite di auto elettriche, oggi lo stato delle cose sembra essere cambiato. Questo grazie a un’offerta più ampia e con prezzi più competitivi, ma anche frutto di una maggior consapevolezza ambientale e di un incremento della rete di ricarica elettrica pubblica.
Auto elettriche in Italia 2025: la situazione
Secondo lo studio, nei primi cinque mesi del 2025 le immatricolazioni di auto elettriche sono aumentate del +21,9% in Europa rispetto allo stesso intervallo temporale del 2024. L’Italia è andata ben oltre la media continentale: +63,3%, con un apice del +92% nel solo mese di aprile.
Circa 73.000 vetture a batteria sono state immatricolate da gennaio a maggio 2025, rispetto alle 45.000 del medesimo periodo dell’anno precedente. Un’inversione di tendenza dovuta a una maggiore offerta (115 modelli di auto elettriche base sul mercato in Italia nel primo semestre, una crescita del +12%), prezzi più stabili, autonomia reale più efficiente e tempi di ricarica più veloci.
A tutto questo potrebbero aggiungersi nei prossimi mesi gli effetti degli incentivi sulle auto elettriche 2025, recentemente sbloccati dal governo grazie alla revisione PNRR che ha ottenuto il sì della UE agli incentivi per veicoli green. Grazie a questi bonus sarà possibile la rottamazione di auto con motore endotermico e il contestuale incremento di veicoli a zero emissioni di CO2.
Le prospettive
In base a quanto delineato dallo Smart Mobility Report, nel 2024 la quota del mercato BEV italiano si è fermata al 7,5%. Si tratta della più bassa tra quelle dei grandi mercati europei. Un segnale che la transizione ecologica dal punto di vista della mobilità nel nostro paese continua ad andare avanti, ma sempre con una certa lentezza.
Per restare al passo con gli obiettivi del 2030, sarà necessario mettere in circolazione circa 1 milione di nuove auto elettriche all’anno, per raggiungere i 6,6 milioni previsti dal PNIEC (Piano nazionale integrato per l’energia e il clima). In ogni caso, le previsioni più prudenti si attestano sui 3,1 milioni. Inoltre, c’è ancora in ballo lo stop ai motori termici entro il 2030 indicato dall’Unione Europea.
In quest’ottica, i responsabili dell’indagine avvertono che la politica degli incentivi auto necessita di essere più stabile e programmata sul medio e lungo periodo. Tali risorse, quindi, dovranno essere in grado di garantire l’erogazione dei contributi per un arco temporale adeguato.
Ricarica elettrica: colonnine in aumento
La capillarità della rete di colonnine di ricarica elettrica e la loro rapidità sono aspetti fondamentali per la diffusione delle auto a batteria. Secondo il rapporto, a fine 2024 in Italia con 66.000 punti si registrava una crescita del +34% rispetto al 2023. Inoltre i punti fast charge costituiscono ora il 19% del totale, con un incremento del +67%. Il 78% invece appartiene ancora alla categoria slow (+27% rispetto 2023) e permettono di ricaricare l’auto elettrica con tempi più lunghi.
In Europa un milione i punti di ricarica a fine 2024. Di questi circa il 18% sono di tipo fast. Rispetto al 2023, i punti slow (in generale utilizzati in aree urbane o residenziali) sono aumentati del +35%, mentre quelli fast denotano un incremento ancor più marcato: +43%. I Paesi Bassi si confermano al primo posto, con una densità di circa 1 punto di ricarica ogni 100 abitanti, seguiti da Belgio, Danimarca, Norvegia e Svezia.
Per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica ad accesso privato, in Italia a fine 2024 si stimavano circa 560.000 punti attivi: +12% rispetto al 2023. Un dato comunque in rallentamento rispetto agli anni precedenti. Su ciò ha influito la riduzione del bonus colonnine per l’installazione di wall box domestiche.








