Le immatricolazioni di auto elettriche in Europa crescono del 33,6% a luglio 2025, superando le 186mila unità. In Italia +37,6% e ci sono ancora molti margini di miglioramento.

Nel pieno di una fase di stagnazione del mercato automobilistico globale, le auto elettriche confermano il loro ruolo da protagoniste.

A luglio 2025, le immatricolazioni di vetture elettriche hanno superato le 186.000 unità in Europa, con un incremento del 33,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Un risultato che consolida una tendenza ormai strutturale, con una quota di mercato che cresce fino al 17,2% contro il 13,6% del 2024.

Crescita costante in tutta Europa

Il mese di luglio rappresenta un punto di svolta per la vendita di auto elettriche in Europa. In dodici mesi, le immatricolazioni sono passate da poco meno di 140.000 a oltre 186.000 unità. Parallelamente, la quota di mercato ha guadagnato quasi quattro punti percentuali, segnale di un cambiamento profondo nelle abitudini di consumo.

La crescita non riguarda solo un singolo mese. Nei primi sette mesi del 2025 le vendite complessive hanno sfiorato 1,37 milioni di unità, in aumento del 25,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. In termini di penetrazione, la quota europea delle auto elettriche ha raggiunto il 17,4%.

Il mercato rimane guidato da alcuni modelli di grande successo, come la Tesla Model Y, che si conferma il veicolo a batteria più venduto nel continente nella prima metà dell’anno. Tuttavia, la concorrenza si intensifica, in particolare con l’avanzata dei marchi cinesi come BYD, che a luglio ha segnato una crescita superiore al 200%.

L’Italia accelera ma può ancora migliorare

Anche la vendita in Italia ha registrato un incremento significativo. Nel mese di luglio il parco di auto elettriche in circolazione si è arricchito di 5.864 unità, con un +37,6% rispetto allo stesso mese del 2024. Nei primi sette mesi del 2025 le nuove auto elettriche vendute sono state oltre 50.000, pari a una crescita del 29%.

Nonostante questi progressi, i margini di crescita sono ancora molti. La quota di mercato delle vetture a batteria in Italia si ferma al 5,2%, al di sotto della media europea. Una delle sfide principali è quella sul fronte delle infrastrutture, con l’Italia che occupa solo il 16° posto in Europa per densità di punti di ricarica elettrica, con 13,2 stazioni ogni 100 chilometri di rete viaria, contro una media continentale di 19,5. A ciò si aggiunge un problema legato ai costi di ricarica dell’auto, che nel nostro Paese risultano più elevati rispetto a molti partner europei.

In arrivo gli incentivi per auto elettriche

L’Italia ha comunque evidenziando un tasso di crescita elevato pur di fronte a una serie di ostacoli strutturali ancora in fase di superamento. Secondo gli esperti del settore, una maggiore capillarità della rete di colonnine di ricarica elettrica migliorerebbe la possibilità di utilizzo quotidiano da parte degli automobilisti.

La diffusione delle BEV, già in aumento, potrà avere maggior impulso, con il prossimo arrivo degli incentivi auto elettriche 2025, sbloccati con il sì dell’UE al nuovo PNRR. Ancora non si ha una data ufficiale, ma dovrebbero partire già da settembre 2025, dopo il decreto ministeriale dei giorni scorsi.

Gli incentivi all’acquisto di auto elettriche saranno limitati ai residenti nelle aree urbane funzionali (FUA), ossia città principali e comuni connessi da forti flussi di pendolarismo, dove l’inquinamento atmosferico è più critico. Restano esclusi i residenti in aree rurali o poco popolate.

Potranno accedere:

  • Privati cittadini con ISEE fino a 40.000 euro;

  • Microimprese, con contributi fino al 30% del prezzo e massimo 20.000 euro;

  • Professionisti e aziende, in attesa di conferma nel decreto attuativo.

Requisito obbligatorio per tutti per usufruire del nuovo ecobonus è la rottamazione di un’auto Euro 3 o Euro 4.

Un altro elemento su cui lavorare è la fiscalità legata alle auto aziendali, ancora poco favorevole alla diffusione dei veicoli a zero emissioni. La mancanza di strumenti fiscali moderni, come una maggiore detraibilità dell’Iva o tempi di ammortamento ridotti, penalizza le flotte, che rappresentano una parte significativa del mercato.

Un mercato in trasformazione

L’analisi dei dati complessivi mette in luce un’Europa a due velocità. Da un lato i mercati più maturi, come Germania, Francia e Paesi Bassi, che hanno già superato la soglia del 20% di penetrazione dell’elettrico; dall’altro Paesi come l’Italia, dove la crescita c’è ma parte da livelli molto più bassi.

Tra i gruppi automobilistici, Volkswagen mantiene il primato con oltre 306.000 immatricolazioni a luglio (+11,6%), seguita da Stellantis, in lieve calo, e da Renault, in ripresa. Alcuni costruttori storici mostrano segnali di difficoltà, mentre emergono con forza i player asiatici, che guadagnano quote di mercato in segmenti chiave.

Nel complesso, il mercato automobilistico europeo cresce del 5,9% a luglio, ma resta stabile nel saldo dei primi sette mesi. La vera dinamica positiva arriva dunque dal comparto elettrico, ormai capace di bilanciare le perdite delle altre alimentazioni.