Nel 2023 le immatricolazioni delle auto elettriche hanno superato quelle delle auto diesel. Si tratta di un cambiamento storico che mostra un interesse crescente da parte dei consumatori per questo tipo di veicolo, che non ha solo rivoluzionato l’intero mercato ma è destinato a cambiare il modo di concepire l’industria automobilistica in tutto il mondo. Il successo BEV – Battery Electric Vehicles – è un mix di innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, prestazioni migliori rispetto ai veicoli a combustione e risparmio economico in termini di costi di gestione e manutenzione. A questi motivi si aggiungono anche gli incentivi promossi dai governi che rendono le auto elettriche ancora più accessibili e hanno contribuito notevolmente alla crescita del mercato.

Mercato delle auto elettriche: in Europa l’elettrico supera il diesel

L’attenzione crescente verso il cambiamento climatico e la necessità di ridurre le emissioni nocive si riflette anche nel settore automotive dove le auto elettriche continuano a guadagnare terreno e per la prima volta superano le auto diesel nelle immatricolazioni, come dimostrano i dati dell’European automobile manufacturers’ association (Acea).
Dall’analisi Acea emerge che nel 2023 il mercato automobilistico dell’Ue ha concluso con una solida espansione del 13,9% rispetto al 2022, raggiungendo un volume annuale di 10,5 milioni di unità. Per dirla con altre parole, complessivamente in tutta l’Unione europea circolano oltre dieci milioni di veicoli elettrici.

La crescita ha interessato tutti i mercati europei, ad eccezione dell’Ungheria (-3,4%). Nella maggior parte dei mercati sono stati registrati aumenti a due cifre e tra questi si distinguono Italia (+18,9%), Spagna (+16,7%) e Francia (+16,1%). La Germania, invece, ha registrato un aumento più modesto del 7,3% su base annua, influenzato dalla performance più debole di dicembre.

Nel 2023 le auto elettriche a batteria si sono affermate come la terza scelta più popolare tra i consumatori europei, rappresentando il il 14,6% del venduto complessivo e superando il diesel, che è rimasto fermo al 13,6%. Le auto a benzina hanno mantenuto la loro leadership con il 35,3%, mentre le auto ibride hanno conquistato il secondo posto, con una quota di mercato del 25,8%. Seguono infine le auto ibride plug in con il 7,7% del mercato.

Se guardiamo al prossimo futuro, secondo le previsioni degli esperti BloombergNEF nel 2024 la quota di veicoli elettrici nelle vendite globali dovrebbe attestarsi intorno al 20% (elettrici puri: 14%) rispetto al 17% circa del 2023. In Cina, prevediamo che la quota di veicoli elettrici raggiunga il 38% delle vendite. Le vendite di veicoli elettrici in Europa dovrebbero aggirarsi intorno ai 3,4 milioni di unità per l’anno in corso, con un aumento dell’8%.

Vendite auto elettriche in Italia: i numeri

Se in Europa crescono le auto elettriche, complice anche il calo dei prezzi, in Italia il mercato delle auto elettriche fatica a decollare nonostante un importante recupero dopo la battuta d’arresto del 2022. Tuttavia, il passo avanti del 2023 si è limitato a riportare il mercato BEV italiano ai livelli del 2021, a fronte della costante crescita registrata negli altri major market europei.
A dirlo sono i dati di Motus-E, l’associazione italiana che riunisce operatori industriali, ma anche esponenti del mondo accademico e associazioni ambientaliste, il cui obiettivo è promuovere lo sviluppo della mobilità elettrica e i benefici connessi alla tutela ambientale.
Stando alle rilevazioni effettuate da Motus-E, le auto elettriche pure circolanti in Italia al 31 gennaio 2024 sono poco più di 222.711 con le immatricolazioni full electric che all’inizio dell’anno sono pari a 2.947 unità e registrano un calo del -11,61% rispetto allo stesso periodo del 2022.
Se guardiamo al parco auto italiano nella sua totalità, con riferimento a gennaio 2024, sono stati immatricolati 142.406 veicoli di cui 2,07% auto BEV.

La tabella riportata qui di seguito mostra quali sono le differenze rispetto allo stesso periodo del 2023:

Analisi di mercatoGennaio 2024Gennaio 2023Diff. mese %YTD 2024YTD 2023Diff. YTD %
BEV2.9473.334-11,61%2.9473.334-11,61%
Tutte le alimentazioni142.406128.67710,67%142.406128.67710,67%
Percentuale su tutte le alimentazioni2,07%2,59%-0,52%2,07%2,59%-0,52%

Tra i grandi Paesi europei, il nostro si conferma quello dove l’elettrico è meno diffuso e fa più fatica a crescere. Per rendere più chiare le proporzioni, Motus-E ha messo a confronto le immatricolazioni full electric in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito nel periodo gennaio-novembre 2023:

MercatoGennaio-Novembre 2021Gennaio-Novembre 2022Gennaio-Novembre 2023
Francia138.995178.136261.159
Germania307.996366.922470.272
Italia61.09444.52359.478
Spagna20.49527.90948.799
Regno Unito163.022224.919287.062

La classifica dei modelli più venduti in Italia

Se stai pensando di comprare un’auto elettrica, la classifica dei modelli più venduti in Italia nel 2023 è un buon punto di partenza per orientarti nella scelta. Ecco qual é la top 10 delle auto elettriche più vendute nel nostro Paese stando all’analisi proposta da Motor1.com:

  1. Tesla Model Y
  2. Tesla Model 3
  3. Fiat 500
  4. Smart fortwo
  5. Dacia Spring
  6. Audi Q4
  7. Renault Megane
  8. Peugeot
  9. Renault Twingo

Le case automobilistiche che vendono più veicoli elettrici

Per avere una prospettiva più ampia sul mercato delle auto elettriche in Italia è interessante dare uno sguardo alle case automobilistiche che vendono di più. Guardando ai dati relativi alle immatricolazioni nel 2023, ecco quali sono le case automobilistiche che si sono aggiudicate i primi dieci posti in classifica:

  1. Tesla (Model Y): immatricolazioni 8.587
  2. Tesla (Model 3): immatricolazioni 7.385
  3. Fiat: immatricolazioni 4.749
  4. Smart: immatricolazioni 4.639
  5. Dacia: immatricolazioni 2.267
  6. Audi: immatricolazioni 2.147
  7. Renault: immatricolazioni 2.109
  8. Peugeot: immatricolazioni 2.045
  9. MG: immatricolazioni 2.033
  10. Renault: immatricolazioni 1.697.

Vendite auto elettriche nel Mondo: i numeri

Secondo il report di Jato Dynamics, società leader nel settore delle analisi e delle previsioni in ambito automotive, sul podio delle auto più vendute nel mondo nel 2023 ci sono:

  • Tesla Model Y: 1,23 milioni di unità vendute tra gennaio e dicembre 2023
  • Toyota RAV 4: 1,07 milioni di unità vendute tra gennaio e dicembre 2023
  • Toyota Corolla: 1,01 milioni di unità vendute tra gennaio e dicembre 2023

Le case costruttrici con più vendite nel mondo

Oltre alle auto più vendute, è anche interessante vedere quali sono i maggiori produttori di auto elettriche nel mondo.

  • Tesla
  • Lucid Motors
  • Rivian
  • Nio
  • Polestar
  • Fisker
  • Lightyear
  • Aiways

I prezzi medi di un’auto elettrica in Italia e nel Mondo

Secondo Kelley Blue Book, una società di Cox Automotive, i prezzi dei veicoli elettrici nuovi sono rimasti praticamente invariati rispetto all’anno precedente a causa del calo dei prezzi dei veicoli elettrici e dei tagli ai prezzi di Tesla.
Negli Usa, ad agosto 2023, il prezzo medio pagato per un veicolo elettrico è stato di 53.376 dollari, in calo rispetto ai 53.633 dollari di luglio e agli oltre 65.000 dollari di un anno fa. In Europa, invece, il prezzo medio è di 55.821 euro, secondo i dati riportati nel report EV price gap: a divide in the global automotive industry di Jato Dynamics.
Più basso è il prezzo medio per un’auto elettrica in Cina, dove si attesta intorno ai 31.829 euro. Come si può notare, si tratta di una cifra inferiore se confrontata con il mercato americano ed europeo e le ragioni sono da ricercare, come evidenziato in un articolo di Corriere Motori, nel fatto che il governo cinese ha fornito un forte sostegno all’industria dei veicoli elettrici attraverso il “New Energy Vehicle Industry Development Plan”.
E in Italia? In media nel nostro Paese un’auto elettrica costa tra gli 8.000 e i 15.000 euro in più se si considera lo stesso modello ma nella versione termica. Secondo le stime il costo di un veicolo BEV in Italia si aggira intorno ai 30.000, se consideriamo la fascia economica, per arrivare ai 60.000 euro e oltre nei casi di vetture di fascia media e alta. 

Incentivi nel mercato italiano: la situazione

Ad oggi gli incentivi auto 2024 sono esauriti per l’acquisto di vetture ibride e termiche. Il nuovo piano prevede una ripartizione di 240 milioni di euro per le auto elettriche che rientrano nella fascia di emissioni comprese tra 0 e 20 g/km, 150 milioni alle ibride plug-in tra 21 e 60 g/km e 283 milioni per i veicoli nella fascia tra 61 e 135 g/km, ovvero full hybrid, mild hybrid e con motore a benzina/Gpl a basso consumo. Gli incentivi saranno applicabili a veicoli con un prezzo di listino fino a 35.000 euro (IVA esclusa), che aumenta a 45.000 euro per le ibride plug-in.
Il piano prevede inoltre la rottamazione obbligatoria delle auto dalla categoria Euro 0 a Euro 4 per accedere agli incentivi per i veicoli con emissioni da 61 a 135 g/km e comprende per la prima volta anche le auto Euro 5 nel caso di acquisto di veicoli elettrici o ibride plug-in. È confermata anche la maggiorazione del 25% degli incentivi per nuclei con Isee inferiore a 30.000, con un contributo che può dunque raggiungere la cifra massima di 13.750 euro. Potranno accedere al contributo anche le aziende, con l’esclusione dei concessionari auto.

Incentivi nel mercato mondiale: la situazione

Dal già citato report di Kelley Blue Book emerge che gli incentivi sono stati in media di 2.365 dollari ad agosto, raggiungendo il punto più alto dell’ultimo anno e aumentando al 4,9% dell’ATP (Average Transaction Price) rispetto al 4,5% di luglio. Il segmento delle auto di lusso di fascia alta ha registrato gli incentivi più alti nell’agosto 2023, pari al 10,1% dell’ATP, seguito dai veicoli elettrici all’8,1%, dalle auto di lusso all’8,0%, dalle auto di lusso entry-level al 7,3% e dai pick-up full-size al 6,1%. I furgoni, le auto ad alte prestazioni e i pick-up di piccole e medie dimensioni hanno invece registrato gli incentivi più bassi in agosto.

 

Colonnine di ricarica in Italia e nel Mondo

Uno degli aspetti che ancora ostacola la diffusione dei veicoli elettrici è la cosiddetta range anxiety, vale a dire la paura di non riuscire a trovare un posto dove ricaricare il mezzo prima che la batteria si esaurisca. Conoscere lo stato di salute delle infrastrutture di ricarica in Italia può aiutarci ad avere un quadro più chiaro della situazione e delle prospettive di sviluppo.
Uno strumento molto utile per monitorare l’espansione delle colonnine di ricarica nel nostro Paese è l’infografica elaborata dagli esperti di Motus-E che illustra la distribuzione delle stesse sul territorio italiano, la crescita della rete e quali sono potenza e velocità di ricarica in base alle diverse tipologie di impianto.

Le infrastrutture di ricarica elettrica in ItaliaChe i punti di ricarica pubblici siano sempre più necessari per consentire una più ampia diffusione dei veicoli elettrici lo dice anche il Global EV Outlook 2023 di IEA da cui emerge che nel mondo ci sono ben 2,7 milioni di colonnine di ricarica, di cui oltre 1.800.000 di ricarica lenta (fino a 22 kW) e circa 850.000 di fast chargers. 

Tempi di ricarica: i dati del mercato

Il tempo di ricarica di un’auto elettrica varia in base a diversi fattori che possono allungare oppure ridurre i tempi necessari per passare dalla batteria “a zero” al 100% di carica. Sono tre gli elementi principali che influenzano il processo di ricarica: la potenza massima accettata dal caricabatterie del veicolo, la capacità della batteria dell’auto da ricaricare e la tipologia di cavo utilizzato.

Va inoltre considerato che esistono due diversi metodi di ricarica:

  • Ricarica in corrente alternata (AC), con una potenza fino a 22 kW e la possibilità di ricaricare l’auto in casa, tramite wallbox, o presso una staziona elettrica pubblica o privata;
  • Ricarica in corrente continua (DC), con una potenza compresa tra 50 a 350 kW. Appartengono a questa categoria le colonnine Fast, con potenza da 50 a 100 kW, e le stazioni di ricarica UltraFast, la cui potenza è superiore a 100 kW.

Nel caso in cui si sceglie di utilizzare una wallbox il tempo di ricarica può oscillare tra le 5 e le 12 ore, a seconda della potenza della fonte di ricarica e del tipo di batteria dell’auto. Se, invece, si ricarica il veicolo tramite una colonnina a corrente alternata, con una potenza fino a 22 kW, bisogna attendere in media da 2 a 4 ore in base alla capacità della batteria.

Naturalmente, i tempi di ricarica si riducono notevolmente nel caso delle colonnine DC: le stazioni Fast, con potenza di 50 kW, permettono di ricaricare un veicolo elettrico in circa un’ora, mentre le colonnine UltraFast sono ancora più rapide e con una potenza da 50 a 350 kW possono ricaricare l’auto in una manciata di minuti.

I prezzi medi di una ricarica elettrica in Italia

Le auto elettriche sono sicuramente più economiche rispetto a quelle tradizionali quando si parla di costi di gestione e possono far risparmiare denaro nel lungo periodo. Tra le voci di spesa da tenere in considerazione c’è sicuramente quella relativa alla ricarica che, come abbiamo visto, può avvenire in diverse modalità e con tempi variabili.
Se ti stai domando qual é il costo medio di una ricarica in Italia, allo stato attuale, la risposta è che dipende dalla potenza in kW e dal modello dell’auto. Inoltre, bisogna considerare che le tariffe sono influenzate dalle offerte dei gestori delle colonnine di ricarica.

Secondo l’analisi del sito irlandese Switcher.ie, un servizio gratuito che mette a confronto i prezzi di fornitori di energia, telecomunicazioni e soluzioni finanziarie, i veicoli elettrici sono più economici di oltre il 70% rispetto a quelli a benzina o diesel, ma il prezzo pagato per ricaricare un’auto elettrica è soggetto a variabili che includono la marca, il modello e anche il Paese in cui si vive. In particolare nel nostro Paese occorrono 6,53 euro per 100 chilometri e 22,43 euro per una ricarica completa.