L’industria delle auto elettriche potrebbe andare incontro a una vera e propria rivoluzione con l’imminente arrivo delle batterie 6C in grado di ricaricarsi completamente in soli 10 minuti. Le aziende cinesi CATL e BYD sono in testa in questa “corsa tecnologica”.

L’adozione di massa delle auto elettriche è stata ostacolata da diversi fattori, tra cui l’ansia da autonomia alimentata dai falsi miti sulla durata delle batterie e i tempi di ricarica.

Questa percezione potrebbe mutare radicalmente grazie alle innovazioni promosse CATL e BYD, i due giganti cinesi del settore. Le batterie di nuova generazione note come Blade Battery 2.0 di BYD e Qilin Battery 2.0 di CATL promettono di rivoluzionare l’esperienza di ricarica elettrica dell’auto, facilitando il “pieno di energia” in soli 10 minuti.

Batterie 6C: una rivoluzione nella ricarica

La chiave di questa rivoluzione è la tecnologia di ricarica 6C. Questa innovazione consente alle batterie di ricaricarsi a una potenza di 6 volte superiore alla loro capacità.

In altre parole, una batteria da 100 kWh potrebbe essere ricaricata a una velocità di 600 kW. Questo è un enorme balzo in avanti rispetto alle attuali tecnologie di ricarica rapida, che in genere raggiungono potenze di 150-350 kW.

CATL e BYD: leader nella corsa alla ricarica ultraveloce

CATL, il più grande produttore di batterie al mondo, è in vantaggio nello sviluppo di batterie 6C. L’azienda prevede di lanciare la sua seconda generazione di batterie Kirin nella seconda metà del 2024, che includerà la tecnologia di ricarica 6C. CATL sta anche lavorando a miglioramenti nella chimica delle batterie e nel sistema di raffreddamento per garantire prestazioni e sicurezza ottimali durante la ricarica ultraveloce.

Anche BYD, un altro importante produttore cinese di batterie e veicoli elettrici, sta sviluppando la propria tecnologia di ricarica 6C per la prossima generazione di batterie Blade. BYD è nota per le sue batterie LFP (litio-ferro-fosfato) che sono più economiche e sicure rispetto alle batterie NMC (nickel-manganese-cobalto) utilizzate da molti altri produttori.

Sfide e opportunità per l’infrastruttura di ricarica

L’arrivo delle batterie 6C rappresenta una sfida significativa. Le attuali stazioni di ricarica Ultrafast non sono in grado di fornire la potenza necessaria per sfruttare appieno la tecnologia 6C. Ciò significa che sarà necessario un massiccio investimento nell’aggiornamento e nell’installazione delle colonnine di ricarica per supportare la ricarica ultraveloce.

Tuttavia l’arrivo delle batterie 6C rappresenta anche un’enorme opportunità per l’industria. La possibilità di ricaricare un veicolo elettrico in soli 10 minuti potrebbe renderli molto più attraenti per i consumatori, accelerando la transizione verso la mobilità elettrica.

La questione dei dazi sulle auto elettriche può essere un ostacolo?

Resta tuttavia da vedere se e come questa tecnologia arriverà sul mercato europeo e statunitense. L’ascesa della Cina nel settore ha infatti sollevato preoccupazioni in Europa e negli Stati Uniti riguardo alla concorrenza sleale e alla dipendenza dalle importazioni. Gli USA sono stati i primi a prendere una decisione in merito ai dazi sulle elettriche cinesi. L’UE ha invece introdotto l’ipotesi di dazi al 38% solo qualche giorno fa.

Queste decisioni hanno inevitabilmente creato tensioni commerciali e potrebbe ostacolare la collaborazione globale necessaria per affrontare le sfide legate alla crisi climatica e alla riduzione di emissioni inquinanti.

Le batterie 6C di CATL e BYD promettono di rivoluzionare l’esperienza di ricarica dei veicoli elettrici, eliminando uno dei principali ostacoli all’adozione di massa di questa tecnologia. Tuttavia, per sfruttarne appieno il potenziale, sarà necessario un massiccio investimento nell’adeguamento delle infrastrutture di ricarica e nell’affrontare le sfide poste dalle tensioni commerciali.